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Elezioni in Spagna

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di MICHELE PETTINATO

Vince il Partito Socialista di Sanchez


 

I socialisti si riprendono la rivincita in Spagna con la vittoria di Pedro Sanchez, anche se il leader socialista avrà nuovamente bisogno del supporto degli indipendentisti catalani. “E’ la vittoria del partito socialista – ha dichiarato Sanchez. La Spagna dimostra che le forze progressiste sono in grado di contrastare la violenza delle destre”. Il leader spagnolo ha inoltre dichiarato che questa vittoria potrà essere una guida per il futuro dell’Europa

Nel voto del 28 aprile in Spagna, il Partito socialista ha confermato le previsioni balzando al 28,7% dei consensi e conquistando così 123 seggi, 37 in più rispetto al passato Congresso. I popolari  scendono al 16,7% ottenendo 66 seggi, meno della metà di quanti ne avevano.

Ottimo risultato anche per Ciudadanos, il movimento di Albert Rivera che ha tolto consenso ai popolari ottenendo 57 seggi con il 15,8% dei consensi. Podemos, la formazione di sinistra guidata da Pablo Iglesias, è sceso da 71 a 42 deputati con il 14,3 per cento.

Il dato preoccupante è che, per la prima volta, dopo la dittatura franchista, entra in Parlamento un partito nazionalista e xenofobo. Si tratta di  Santiago Abascal che ha portato Vox fino al 10,26% che varranno 24 seggi. Ai catalani della Sinistra repubblicana vanno 15 seggi e ai catalani conservatori di JxCat 7, ai baschi del Pnv 6 seggi, agli altri schieramenti minori i restanti 10 seggi.
Alta la partecipazione con il 75,78% degli spagnoli iscritti alle liste elettorali che ha preso al voto, ben sei punti percentuali in più del 2016.

Da queste elezioni, viene fuori un Parlamento molto diviso in cui cinque partiti si dividono i consensi. Non vi è infatti nessuna coalizione in grado di raggiungere i 176 seggi e dunque la maggioranza di 350 seggi che compongono il Congresso

La coalizione più unita è quella di sinistra formata dai Socialisti e da Podemos che arriverebbero  conquistare 165 seggi. La destra è invece divisa in tre, circostanza che penalizza i Popolari. Il grande sconfitto, il Partito popolare, si interroga ora sulla leadership di Pablo Casado: è sceso addirittura sotto il tetto del 20%

Sanchez, dunque, dovrebbe ricevere nei prossimi giorni, da re Filippo VI, l'incarico di formare il governo. La sua vittoria è di rilievo in quanto è riuscito a sconfiggere la vecchia guardia interna ai Socialisti che lo aveva brutalmente estromesso dal vertice del partito; è riuscito a surclassare Rajoy e dopo aver quasi doppiato i Popolari in Parlamento potrebbe riuscire a riportare i Socialisti al governo dopo 11 anni.

La sfida ora è quella di un rilancio spagnolo in Europa. Un banco di prova per capire se questo nuovo vento di sinistra potrà dare rinvigorire le forze progressiste nel vecchio continente.

Fonte foto: TPI