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Home Inchiesta Inchiesta Aree di crisi nel mondo n.53 del 28-8-2020

Aree di crisi nel mondo n.53 del 28-8-2020

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di STEFANO ORSI

La settimana vede molti scenari offrire spunti di riflessione, cercheremo di fare un rapido punto su molti di questi.

Siria

Deir Ezzour

Non ci sono al momento grandi offensive in atto , eppure appare come un fronte in forte riscaldamento, vediamo perchè.

Innanzitutto l'esercito siriano, unitamente a forze speciali russe, hanno compiuto una pesante operazione di pulizia nel deserto centrale della Siria tra Palmira e Deir Ezzour, è stato in questo mentre che il generale Viaceslav Gladich, ufficiale in comando, è incappato in una mina posta su una strada, stava pattugliando a piedi un tratto con alcuni dei suoi collaboratori, ironia della sorte, i mezzi ruotati parcheggiati vicino non l'avevano innescata, se non erro sono deceduti in tre e ci sono altri feriti.

L'aviazione russa, durante questa operazione ha compiuto numerosi attacchi che hanno causato notevoli perdite all'ISIS.

L'esercito russo sta portando a termine anche la costruzione di un ulteriore ponte galleggiante sul fiume Eufrate, ritengo però che sarebbe il caso di fare uno sforzo e ripristinare quello danneggiato dai bombardamenti americani che non credo sia irreparabile.

Hasakah

È tornata l'acqua potabile nella provincia di Hasakah, grazie alle pressioni del governo siriano e di quello russo, occorre sapere che la stazione di pompaggio e distribuzione dell'acqua potabile per quasi un milione di persone , in questa provincia, s trova nel settore invaso ed occupato dalle forze turche nel nord est siriano, presidiato oltre che dall'esercito, dai mercenari salafiti che Ankara utilizza da anni per proseguire il conflitto in Siria e perseguitare i siriani di etnia curda.

Idlib

Brutta settimana in questa zona occupata dai terroristi di Al Qaeda e da quelli al soldo di Ankara, oltre alla presenza diretta di soldati ottomani.

Durante le routinarie pattuglie congiunte russo-turche lungo la M4 , un blindato BTR russo è stato fatto bersaglio di un razzo anticarro che ha danneggiato il veicolo e ferito due dei militari a bordo.

Si sono registrati poi nuovi episodi di attacchi locali di gruppi terroristici tutti respinti, causando perdite, dall'esercito siriano.

Sono ricominciati nel frattempo i confronti serrati tra le pattuglie USA e quelle russe che si incontrano in Siria, vediamo qui nel video uno degli ultimi.

https://www.youtube.com/watch?v=ckB_4az5tTE&feature=share&fbclid=IwAR0G6c4WAM6mLzvsle6rim6lAV8OaoVBsOxHhvaTKa3Rgj8_PGgproQDvP4

Turchia

Le velleità militari di Erdogan non si fermano, dopo il lungo contenzioso con gli USA a causa della fornitura di sistemi russi S400 acquistati da Ankara presso la Russia, ora Erdogan, terminati i test di valutazione sul campo da parte dei suoi esperti e tecnici militari, vorrebbe altre due batterie complete di questo sistema ritenuto estremamente efficace, visto che oltretutto no è certo regalato.

La Russia vendendo gli S400 si sta finanziando la produzione delle nuove batterie di S500, sistema di una generazione nuova e innovativa rispetto ai sistemi s300 ed S400.

Gli USA hanno già sanzionato la Turchia per questo acquisto privando il Paese della fornitura degli F35 pattuiti, il punto è che gli F35 della USAF volano sulla Turchia o nei pressi per via delle basi NATO, la Turchia ha avuto così modo di testare su di essi l'efficacia dei suoi S400, che pare abbiano dato ottimo esito nell'individuare e vedere il caccia “invisibile”.

Grecia mar Egeo

Il recente schieramento della Germania a fianco di Ankara non fa che riscaldare i fronti sia libici che con la Grecia.

Non sappiamo cosa abbiano mai fatto i Greci per essere tanto odiati dai Tedeschi, ma la cosa è ormai evidente.

Dopo aver affamato e causato con i tagli alla sanità, la morte di migliaia di Greci, compreso un elevato innalzamento della mortalità neonatale ed infantile, +43%, ora attaccano la zona economica esclusiva di competenza greca, dovete sapere che la piattaforma continentale reclamata dalla Turchia altro non è che la stessa su cui poggia la Grecia e ancora di più le sue numerose isole.

A tal proposito si va rafforzando l'asse Italo-Franco-Greco-Egiziano e vi spiego perchè.

In questi giorni sono in atto esercitazioni navali di mezzi militari francesi greci ed italiani, fanno seguito a quelli greci con la US Navy, e a quelle francesi con la marina egiziana.

Un segnale molto chiaro in questo frangente.

Parallelamente si sono svolti gli incontri a Tripoli tra Germania Libia, Qatar e Turchia per cementare il ruolo scelto da Berlino, sempre più in rotta con Parigi.

Tripoli ha sottoscritto due accordi militari molto importanti con Ankara, il primo lo ricorderete, riguarda la base aerea di Watiya, catturata alcuni mesi fa dalle forze mercenarie guidate dalla Turchia ed oggi tornata pienamente operativa e pesantemente difesa sia a terra con circa 3000 miliziani presenti che dal cielo con due sistemi di difesa aerea, dopo l'eliminazione del primo schierato qui, ne è stato installato un primo, giunto direttamente dall'Ucraina ed un secondo in seguito arrivato dalla Turchia.

Il secondo accordo stipulato individua in Misurata la base navale militare per i mezzi turchi e qatarioti.

Il problema nasce dal fatto che a Misurata ci sarebbe l'ospedale da campo italiano, con missione miliare al seguito, circa 300 forze speciali in missione di affiancamento ed addestramento per le milizie di Misurata.

Che faranno ora? Fonti vicine all'esercito mi hanno riferito che la struttura sarebbe in via di smantellamento.

La posizione italiana in questo particolare e strategico scenario rasenta, anzi straborda nel RIDICOLO!

La politica estera italiana è abbandonata a se stessa, mente tutto questo accadeva il nostro responsabile della Farnesina era a spaparanzarsi al sole per curare una abbronzatura degna del paradiso del melanoma, a brindare senza mascherina con amici non congiunti e a godersi le ferie pagate da noi.

La Grecia ha intanto approvato, non minacciato, una legge che ripristina le acque territoriali delle sue isole a 12 miglia nautiche, come previsto per tutti, erano in precedenza limitate a 6 miglia per consentire uno sbocco al mare alle navi turche che ora avranno ampi bracci di mare interdetti.

Bielorussia e Russia

Ci sono state alcune manifestazioni anche in questa settimana sia dall'una parte che dall'altra, ma ci sono novità.

Domenica erano attese pesanti imponenti manifestazioni delle opposizioni, anticipate dal presidente Lukashenko che schierava l'esercito ad ovest e a nord e si recava in visita al fronte.

Sabato a Grodno, la popolazione della città, vicina al confine polacco , organizzava una manifestazione a sostegno del Presidente eletto e risultava un vero successo di presenze, superiore addirittura a quello dell'opposizione.

Qui il Presidente in visita al fronte.

https://vk.com/id263850658?w=wall263850658_380%2Fall&fbclid=IwAR0vYY8hlbZPiG9kflA940fW6sYZcuFVVYpha0baKjQn9JHOctuR8nKZAu8

La manifestazione di Grodno.

https://www.youtube.com/watch?v=_3DMrYFnyOs&t=1s

Il mio commento alla manifestazione dell'opposizione indetta per domenica 23-8-2020

Doveva essere l'evento clou della loro rivolta, non è andata esattamente come speravano.

Aggiornamento dalla Bielorussia


23-8-2020
Minsk
Si è svolta oggi la grande manifestazione organizzata con grande anticipo dall'opposizione al Presidente eletto Lukashenko.

Principalmente si è svolta a Grodno, loro feudo storico , città molto vicina al confine polacco, e Minsk dove si svolgeva la manifestazione principale e dove si sono concentrati i manifestanti da tutto il Paese.
Mi attendevo una manifestazione oceanica visto che l'invito a convogliare tutte le forze a Minsk era stato diffuso ampiamente attraverso i canali Telegram e social gestiti o pagati dai servizi polacchi, come Nextalive ad esempio.

Invece sono rimasto anche deluso, la manifestazione è stata un mezzo fallimento.
Vedete la piazza scelta all'apparenza era piena, ma non è estremamente grossa, al suo interno vi sono vaste aree non calpestabili, e le persone non erano certo pressate come sardine...
Grazie agli stessi organizzatori ho potuto sapere l'esatta area della zona occupata dai manifestanti, ma applicando la reale densità a metro quadro dei manifestanti ho ottenuto un numero massimo di circa 40.000.
In seguito la loro foto della manifestazione che si allontanava in corteo, quindi con il pienone dei suoi intervenuti, mi dava modo di valutare nuovamente e da altra prospettiva il loro numero e il risultato è stato anche peggio tra i 30 ed i 40.000 partecipanti, non di più.
Ora se non si trattasse di una manifestazione a Minsk, città di più 2 MILIONI di abitanti e ancora peggio se non fossero state convogliate qui tutte le risorse dei manifestanti bielorussi, avrei detto che si tratta di una buona manifestazione, rapportata ad una dimensione nazionale come era negli intenti degli organizzatori, questa è stata un fallimento totale.

Il tutto con la polizia che controllava da lontano lasciando loro campo libero e quindi senza nemmeno la minaccia di violenze, la gente , i Bielorussi, NON hanno dato il loro appoggio a questi oppositori che appaiono inchiodati nel sostegno decrescente e in numeri congrui con il loro risultato elettorale.

Nel post vi sono anche le foto e la mappa del luogo dove si è svolta la manifestazione col conteggio delle reali presenze.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1987698168031053

Arrivato in elicottero durante il corteo avversario, il Presidente Lukashenko si è mostrato in prima fila, con un colpo da maestro di propaganda, nei confronti della popolazione si è mostrato forte e determinato nel difendere il Paese, di certo, conoscendo la cultura slava, ha guadagnato molto rispetto e punti sugli avversari.

“La manifestazione muoveva verso piazza Indipendenza, Lukashenko si è recato immediatamente a visitare le forze di sicurezza schierate lontano dal percorso dei manifestanti, ma pronti a contenere eventuali violenze, grande segno di tolleranza nei confronti dei manifestanti pacifici e per evitare ogni pretesto ai media occidentali di accusare il paese di violenza. Lukashenko si presenta con tattico indossato e AK alla mano, prima senza caricatore poi con un caricatore, presumibilmente scarico, visto come maneggia l'arma.

Il gesto è altamente simbolico, da appunto ai suoi concittadini l'immagine del Presidente forte , vicino ai suoi uomini e donne, pronto a difendere il Paese contro ogni aggressore. le opposizioni filo occidentali sono spacciate due volte! “

https://www.youtube.com/watch?v=PkJXciL5w9A&feature=share&fbclid=IwAR0y-Wsj4bOdrY-bFd-haQxTuwC6lxa65oQ6N0-TfJJXApli_ikvy73kbNs

Il 26 agosto un Tupolev Tu-214VPU posto di comando russo è atterrato a Minsk con una delegazione russa per incontrare la presidenza del Paese.

Il Presidente russo Putin ha in seguito rilasciato una intervista in cui ha tra l'altro confermato la ricostruzione che abbiamo fatto della vicenda degli operatori della agenzia Wagner arrestati a Minsk e poi rilasciati.

Nell'intervista Putin si è detto pronto a difendere la Bielorussa in caso di attacco militare, e che hanno preparato anche un contingente di forze speciali di polizia per mantenere l'ordine.

Con Sascha di Saker Italia ho fatto il punto sulla situazione in Bielorussia, vi posto il link del video per poterlo ascoltare, mostriamo anche diverso materiale fotografico.

Ricordate di iscrivervi al canale.

https://www.youtube.com/watch?v=UtfaMFlJZ_A&t=31s

In questi ultimi giorni e ore, Lukashenko ha ordinato di deviare tutto il traffico navale delle merci diretto in Bielorussia, che fino ad oggi, per mantenere buoni rapporti, transitava dalla vicina Lituania, una perdita abnorme per i bilanci della piccola repubblica russofoba che ora ricadranno purtroppo sulle nostre tasche.

La mossa è causata dalle ingerenze, pesanti e palesi, che la repubblica baltica ha manifestato durante le fasi critiche delle manifestazioni, ora sempre meno frequentate.

Le manifestazioni a favore di Lukashenko, invece si ripetono con sempre maggiore frequenza.

https://www.youtube.com/watch?v=th4EkCTd91Q

Parallelamente alla crisi bielorussa, si è aperto il fronte interno alla Russia con il malessere di Navalny, discusso neonazista xenofobo ed omofobo indicato come referente dell'occidente in antagonismo a Putin.

In verità mai ha raccolto più dell'1% di consensi, ma così scrivono i nostri giornali mainstream.

Trasferito senza risparmio di mezzi e visibilità in Germania i medici ad oggi non hanno identificato alcun veleno nel corpo del politico, solo indicato lo stato di scompenso che ha causato il malessere, cosa fatta anche dai medici in Russia che avevano ottenuto gli stessi risultati dalle analisi senza però trovare tracce di composti estranei che ne causassero lo stato.

Non mi addentro nell'analisi della cartella clinica, perchè non sono medico e non voglio dare indicazioni errate, ma la situazione è questa.

Al momento in Russia sono in corso le indagini della polizia che cerca di ricostruire i movimenti del paziente prima del su malessere e ricerca eventuali tracce di sostanze che potrebbero aver causato il malore.

Naturalmente si sono scatenate le amministrazioni occidentali con minacce ripetute contro la Russia, nemmeno avesse il minimo interesse ad occuparsi si un fallito come Navalny che non ha alcun seguito di rilievo nel Paese.

Semmai tutti gli indizi portano a chi sta scatenando una campagna mediatica contro la Russia.

Loro si che hanno tratto vantaggi dall'eventuale avvelenamento …

Beirut

In attesa di novità sulla tragedia ho fatto il punto con Sascha di Saker Italia, siccome faccio accenni ad alcuni video postati, vi inserisco anche i riferimenti a quelli.

https://www.youtube.com/watch?v=TbG9FlktbmQ

https://www.youtube.com/watch?v=GF4hZ67WiuY

https://www.youtube.com/watch?v=gxvONm0eoPI&t=444s

USA

Avanziamo a tappe forzate verso le elezioni di novembre.

Sono appena concluse le convention democratica e repubblicana che hanno incoronato i tandem elettorali Biden Harris e Trump Pence.

Devo ammettere che esce nettamente vincitore Trump.

I democratici non hanno saputo sfruttare l'evento limitandosi tutti a attacchi personali verso il presidente uscendo e mantenendo TUTTA la loro comunicazione incentrata su di lui anziché sulle loro proposte, inutile dire che è proprio quello che sperava Trump che invece ha basato la sua presenza sui richiami al pugno di ferro contro le manifestazioni BLM violente in corso in molte città, cosa che al suo elettorato è graditissima, e sui miglioramenti per l'economia e l'occupazione avuti fino a prima dell'epidemia covid, dati tra l'altro reali.

Partiva con una distanza notevole, a luglio aveva 15 punti di svantaggio sul suo antagonista Biden.

Dopo le manifestazioni del BLM e le uscite di Biden a loro sostegno, il divario all'indomani della convention democratica era di un solo punto 46% per Biden e 45% per Trump, rincorsa che ormai prepara ad un imminente sorpasso se non cambia la strategia comunicativa dem.

Strategia davvero misera che evidenzia come nelle menti della dirigenza dem non vi sia altro che l'idea di una quasi certa sconfitta, involontariamente lo stanno palesando.

“I democratici USA stanno cadendo nella trappola della strategia di Trump e ci stanno cadendo senza alcun appiglio a cui aggrapparsi per tirarsi fuori.

Le farneticanti dichiarazioni di Hillary Clinton ne sono un esempio, l'appello a Joe Biden di non riconoscere la vittoria di Trump in nessun caso evidenzia già che nelle loro menti vi sia forte l'idea di essere sconfitti, nessun candidato con questa idea ha mai vinto un voto popolare.
L'aggressività a senso unico, mancante di reali proposte per il Paese, rivelano grande debolezza e livore, non conosco lo stratega o il "think tank" di menti che ha partorito la loro linea per le Presidenziali 2020, ma sinceramente sarebbero ancora in tempo per cambiarlo.
Se solo avessero la capacità di accorgersi di cosa stanno facendo.

Vista la loro condotta in questi mesi e il fenomeno del BLM scatenato per gli USA, in periodo di piena epidemia COVID19, direi che i democratici abbiano più limiti che pregi nella loro faretra e pertanto marciano in ginocchio verso una nuova sconfitta alle presidenziali. “

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1990649344402602

In teoria avrebbero avuto la strada spianata per la vittoria, invece manifestando limiti dirigenziali abnormi, sia nella strategia che nella scelta del vicepresidente incaricato, la Harris, molto debole come personalità, stanno costruendo da soli la lor nuova sconfitta.