Il SudEst

Thursday
Nov 26th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta Inchiesta Aree di crisi nel mondo n. 63 del 6-11-2020

Aree di crisi nel mondo n. 63 del 6-11-2020

Email Stampa PDF

 

di STEFANO ORSI

Cosa sta succedendo nel mondo oggi

 

 

Italia

Abbiamo assistito all'ennesimo pietoso spettacolo della nostra peggiore “giustizia”.

Parlo del processo per l'omicidio del reporter Andrea Rocchelli e di Andrej Mironov.

Una sentenza arrivata come un fulmine a ciel sereno.

Fin dalle prime battute delle udienze, la posizione dell'imputato era andata aggravandosi rispetto al processo di primo grado che lo aveva visto condannato a 24 anni.

Sono emerse minacce all'interprete che aveva omesso frasi dalle sue traduzioni, frasi che aggravavano la posizione di Markiv, la difesa stessa non era riuscita a inserire alcun elemento nuovo al processo, nessuna testimonianza, persino tutto l'apparato messo in piedi con le generose offerte ucraine, per girare un imbarazzante docufilm chiamato con non poca insensibilità “The Wrong Place”, titolo che in pratica incolpava le vittime di aver fatto bene il loro lavoro perchè loro erano esattamente dove dovevano essere e non nel posto sbagliato come gli autori volevano lasciare intendere.

Resosi conto dei tanti errori hanno pure cercato di cambiare il titolo in “Crossfire” volendo indicare che le vittime fossero finite in un fuoco incrociato, cosa che non è mai stata nemmeno ipotizzata essendo stati uccisi non da fuoco di armi da fianco o fucili mitragliatori ma da artiglieria, dal fuoco di mortai aggiustati progressivamente sulle loro posizioni.

Nulla è apparso aprire una qualche breccia nell'inoppugnabile ricostruzione dell'accusa, dalla presenza del Markiv, imputato condannato a 24 anni in primo grado, alla ricostruzione degli eventi che si sono susseguiti e che hanno causato la morte del nostro “Andy”.

Eppure all'improvviso una sentenza giunge del tutto inattesa, se ci si basasse solo sul processo, ASSOLTO.

Vitaly Markiv, facente parte delle unità che hanno ucciso i civili, viene assolto dalle accuse di concorso in omicidio.

Attendo con impazienza le motivazioni che hanno generato questo obbrobrio.

Non mi capacito di come si possa senza nuovi elementi giungere a una sentenza diametralmente opposta al Primo grado.

L'unica ragione che trovo risiede in una idea preconcetta che si sia impadronita delle menti della giuria della Corte di Assise.

E che li abbia portati Ad una sentenza che potrebbe trovare il suo unico fondamento nell'insufficienza di elementi probanti la presenza in loco quel giorno del Markiv.

Attendo pertanto di leggerne i dettagli al fine di comprendere se vi sia ancora speranza di vedere un annullamento in Cassazione e la ripetizione di un nuovo processo di appello che ripristini la pena per uno dei responsabili.

L'amaro in bocca resta e sarà difficile cacciarlo, Vitaly Markiv il giorno dopo la sentenza, era cittadino libero, e in volo con il capo delle milizie maidaniste Avakov, ministro degli interni ucraino fin dai tempi della presidenza golpista di Turcynov, e responsabile di aver dato l'ordine di occupare militarmente le regioni secessioniste che non riconoscevano il golpe maidanista di Kiev.

Lui in persona ha seguito il processo ed è venuto a prendere uno dei suoi “ragazzi” che tanto si sono impegnati nell'eliminare “ Qualunque cosa si muovesse” dall'altro capo dei loro mirini.

Quand'anche una sentenza di cassazione prima annullasse questo obbrobrio e un processo di appello bis lo condannasse in via definitiva, Markiv non tornerebbe mai in Italia per scontare la giusta pena per i suoi crimini, in quanto l'Ucraina non potrebbe estradarlo, una legge non consente loro di estradare soldati per fatti legati al loro servizio.

Resterebbe solo la magra consolazione di veder scritta la condanna per i fatti e responsabili certi, almeno nei loro ruoli.

Mi stringo alla famiglia, alla compagna di Andrea, in questi giorni di profonda tristezza e rabbia.

USA

La volta scorsa parlai di un possibile esito del voto delle urne americane, di quota 280  (circa) che avrebbe potuto raggiungere Trump grazie ai suoi sostenitori.

Ebbene facendo un conto del voto degli stati in cui il voto elettorale in urna era stato conteggiato, non ero affatto distante.

Con i voti degli stati in cui era nettamente in vantaggio, arrivava effettivamente a 281.

Cosa è accaduto da allora?

Sono iniziati i conteggi dei voti arrivati per posta, sistema la cui sicurezza rasenta il ridicolo.

Non vi son segni identificativi che attestino quale elettore invii il voto, questo viene inserito in una busta e poi estratto e posto in contenitori dove resta fino allo spoglio, teoricamente senza che nessuno vi acceda, ma già tra la spedizione e l'arrivo può succedere di tutto.

Per me che sono Presidente di seggio il sistema definito “no-excuse absentee ballot “ ovvero il voto per assenza, non presenza nella città di residenza e senza alcuna giustificazione da addurre, è un vero assurdo se si chiede sicurezza nel rispetto del voto del cittadino.

La scheda votata consegnata a tutti gli iscritti al voto in 29 stati, circola senza sicurezza o controlli fino alla destinazione dove viene conservata fino allo spoglio.

Ciò che può accadere nel mentre del suo viaggio o durante la giacenza in qualche magazzino, non devo certamente spiegarvelo.

C'è un altro aspetto da considerare, che i cittadini che hanno ricevuto a casa la scheda per il voto per assenza senza giustificazione , non abbiano affatto votato, ma che l'abbiano magari consegnata a terzi perchè la spedissero, possibilità assolutamente praticabile in un paese dove la povertà attanaglia quasi un terzo dei suoi cittadini.

Addirittura in una famiglia uno dei membri potrebbe votare per gli altri spedendo tutti i moduli senza lasciare loro la possibilità di esprimersi.

E qui mi giunge un secondo dubbio, essendo le schede votate anonime, come si può sapere se un cittadino che ha ricevuto i moduli del voto per assenza non giustificabile  vi abbia ricorso e poi invece non si sia anche recato al voto ai seggi? Non ho trovato alcuna informazione a tal proposito su nessun media nostrano.

La risposta temo che risieda nella buonafede verso i cittadini, che sono investiti della responsabilità di comportarsi in maniera onesta.

La cosa mi fa sempre più ridere.

In USA sono stati compiuti degli studi in passato su alcune contee che hanno evidenziato come non si siano manifestate irregolarità e pertanto il sistema è ritenuto in qualche modo auspicabile per i cittadini. In realtà questi studi ( https://siepr.stanford.edu/research/publications/neutral-partisan-effects-vote-mail-evidence-county-level-roll-outs https://www.heritage.org/voterfraud ) si tendeva a evidenziare come si fossero scoperti pochi casi di frodi, mi sono preso la briga di leggerne alcune, unico caso scoperto di frode per doppio voto si è verificata per un cittadino che aveva fatto richiesta dei moduli per il voto di assenza, e poi si è recato al seggio, cosa chiaramente riscontrabile dai moduli arrivati essendo quelli di questo tipo su richiesta dei cittadini, ma in 28 stati, tra cui Michigan, Wisconsin, Pennsylvania, Georgia, Arizona, e molti altri, questi nomi li avrete di certo uditi in questi giorni, inviano senza alcuna richiesta i moduli a TUTTI i cittadini iscritti al voto.

Ripeto come presidente di seggio di lunga esperienza, 34 anni ormai, ripensando a tutte le misure di sicurezza predisposte per assicurare la correttezza delle operazioni di votazione e scrutinio, dall'identificazione dei cittadini al momento del voto, alla conservazione delle schede già votate o ancora da votare, identificabili sempre seggio per seggio, inviate poi ai tribunali al seguito dei verbali per eventuali successivi controlli, leggere di simili procedure fa davvero cadere le braccia. Questo sistema USA è aperto a manipolazioni di qualsivoglia genere, il fatto che nel recente passato sia stata incoraggiata la pratica di questa procedura, proprio dai democratici oltretutto, lascia più di un sospetto sui reali motivi dietro queste scellerate scelte.

Non si può barattare la certezza del rispetto del voto di un cittadino con la comodità. Questo sistema elettorale dovrebbe essere bandito e ritenuto del tutto insicuro per un Paese civile e democratico non mi stupisco che esista infatti in USA.

Retaggio della Guerra di Secessione, nacque per garantire il diritto di voto ai soldati al fronte,  vederlo ancora praticato nel 2020 e in un Paese che si dice moderno e civile, lascia attoniti.

La mente torna al novembre 2000 con il voto elettronico dei seggi della Florida, ed al loro doppio sistema di registrazione, in cui il voto espresso elettronicamente veniva duplicato su una scheda perforata, se non che al riconteggio causa ricorso di Gore, i voti fisici non corrispondevano a quelli elettronici, i primi sovvertivano l'esito dei secondi assegnando la vittoria a Gore, i primi la assegnavano invece a Bush. Alla fine la Corte Suprema rimise la scelta al Governatore dello stato che assegnò i voti elettorali della Florida al fratello George W. Bush, il governatore era infatti Jeb Bush, e la responsabile della commissione elettorale che verificava la correttezza dello spoglio era anche la coordinatrice dei comitati per l'elezione di G.W. Bush per tutta la Florida.

A ben guardare quindi affidare negli usa il proprio voto alle istituzioni, non è garanzia di correttezza.

Chiaramente al punto in cui siamo la vittoria andrà a Biden, il quale può aver barato come anche no, questo non è il punto, il punto è che questo sistema NON GARANTISCE AFFATTO che venga rispettata la volontà degli elettori e  lascia aperte voragini ad ogni tipo di operazione fraudolenta, e non parlo certo del singolo cittadino che provi a fare il furbo in maniera alquanto stupida.

https://www.youtube.com/watch?v=yhB1JFNY4LA&t=18s

Attentato a Vienna

Dopo gli attentati in Francia, ora abbiamo avuto anche un pesante attacco nella altrettanto vicina Austria.

Attentatore ucciso, dubbi sulla presenza di complici, probabili, e pesantissime ripercussioni sul governo, per il fatto che questo attentatore era agli arresti ma affidato non ad un programma definito di deradicalizzazione ma a ben due, e che li abbia ingannati entrambi e sia stato scarcerato meno di un anno fa. Le conseguenze le conosciamo bene.

Qui il video che ho girato la sera stessa con le informazioni disponibili.

https://www.youtube.com/watch?v=vrr4uy-4YHc

Kujtim Fazelaj è il nome del ventenne attentatore affiliato, pare, all'ISIS, di origini Macedoni.

Nell'ambito delle indagini sull'attentato, la polizia tedesca ha svolto delle perquisizioni in alcune abitazioni nella Bassa Sassonia.

Sei arresti effettuati in queste ore in Austria, e otto richieste di custodia cautelare.

4 sono state le vittime dell'attentatore, o degli attentatori, e molti i feriti di cui 7 sono molto gravi.

Nel prossimo articolo faremo il punto sulla guerra tra Artsakh e Azerbaigian.