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Home Legalità Approvato dopo quasi tre anni il DDL Concorrenza

Approvato dopo quasi tre anni il DDL Concorrenza

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di SAVINO ALBERTO RUCCI

Dopo quasi tre anni di elaborazione il ddl Concorrenza è diventato legge.

Il Governo ha ricevuto la fiducia del Senato al testo tornato con modifiche dalla Camera, che è diventato dunque definitivo.

Il testo finale, composto di un solo articolo e 192 commi, contiene una serie di importanti novità riguardo a innumerevoli temi. Il testo finale contiene misure relative a assicurazioni, telecomunicazioni, servizi postali, rete carburanti, professioni e farmacie.

In ambito assicurativo il ddl introduce sconti obbligatori ma del tutto discrezionali (anche se i criteri saranno stabiliti dall’Ivass) sulle polizze Rc auto a favore di chi si fa installare la scatola nera, si fa ispezionare il veicolo o dotare di meccanismi che impediscono l’accensione in stato di ebbrezza. Si chiarisce che per l’Rc Auto e le relative polizze sui rischi accessori (se sottoscritte insieme), non avviene il rinnovo automatico, ma si risolvono automaticamente alla loro scadenza. Tariffe più basse anche per gli automobilisti  che risiedono nelle aree a più alta sinistrosità e con prezzi medi maggiori. Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni amministrative per le assicurazioni da 5mila euro a 40mila euro.

Per quanto riguarda  il mercato dell’energia si ha uno slittamento al 1° luglio 2019 per il passaggio al mercato libero ma arriva la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio. Inoltre viene eliminata la possibilità di mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per quegli utenti che non avranno optato per un operatore alla scadenza del regime di mercato tutelato. Questo nonostante ci sia evidenza che le bollette di chi si rivolge a un fornitore scelto sul mercato libero sono più alte.

Tra gli oggetti del ddl, anche la mancata liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C e l’entrata nel mercato farmaceutico delle società di capitali: potranno essere titolari di farmacie ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I titolari potranno prestare servizio in orari o periodi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previa comunicazione all’autorità sanitaria competente e alla clientela. Nonostante, secondo Federconsumatori e Adusbef, la liberalizzazione possa far risparmiare a ogni famiglia circa 42 euro annui.

Sul fronte delle tariffe scontate per gli hotel vendute sul web, il ddl vieta il parity rate, cioè la clausola che impedisce- agli alberghi di pubblicizzare sul proprio sito prezzi inferiori a quelli esposti sui grandi portali. Esulta Federalberghi, che parla di “nuovo e più corretto equilibrio nel rapporto tra le imprese ricettive e le multinazionali dell’intermediazione”.

Anche per il settore forense si prevedono cambiamenti, l’esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative iscritte in un’apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società.

Con il Ddl Concorrenza 2017 il numero dei notai sale a uno ogni 5mila abitanti (oggi sono uno ogni 7mila abitanti). Il registro delle successioni sarà tenuto dal Consiglio nazionale del notariato. Per la costituzione delle srl semplificate continuerà a essere necessario l’intervento del notaio.

Durerà poi fino al prossimo settembre, tre mesi in più rispetto a quanto previsto dal testo approvato dalla commissione Industria lo scorso 2 agosto, il monopolio di Poste sull’invio di multe e notifiche di atti giudiziari.

Durante il percorso parlamentare molte delle novità che sulla carta avrebbero dovuto favorire i consumatori sono saltate, secondo le accuse delle associazioni, per effetto di una massiccia attività di lobbying. Altre parti sono state stralciate per evitare intoppi o talmente modificate da finire per ottenere effetti contrari rispetto all’intento di promuovere la libertà del mercato.

Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori si tratta di una legge che addirittura peggiora l’esistente.

Mentre il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha parlato di “importante segnale di serietà per il Paese” e ha detto che ora l’obiettivo è definire “nei tempi più brevi possibili” i decreti attuativi necessari per la piena efficacia della legge.