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Home Legalità Dibattito / I Sindacati tornino alle origini

Dibattito / I Sindacati tornino alle origini

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di FABRIZIO MANETTI

Con il nuovo anno ci aspetta l'ennesimo aumento delle tariffe.

 

Ed il tutto sotto silenzio, quasi che la cosa fosse scontata. Si qualche servizio alla TV ma niente più. Eppure da anni i nostri sindacati hanno abdicato alla loro tradizionale funzione della contrattazione sui posti di lavoro per dedicarsi a quella di enti promotori di servizi e di tutela dei consumatori. Ma allora c'è qualche cosa che non torna, Non si può tutelare il consumo con generiche affermazioni di scandalo per l'ennesimo aumento, occorre un'azione forte come ad esempio uno sciopero per contrastare questa ondata inflattiva, ma per ora tutto tace. Come è sotto silenzio l'altro tema caldo che il nuovo anno ci porta in dote quello del lavoro. Anche qui generici appelli non sono sufficienti, ma occorrerebbe una linea decisa sino ad arrivare all'astensione dal lavoro come estrema ratio. Eppure alleanze e sponde varie non mancherebbero: il Presidente della Repubblica è stato chiaro nel suo discorso di fine anno il lavoro non solo per i giovani deve essere al centro dell'iniziativa politica del 2018. E chi se non i sindacati devono svolgere una funzione di pungolo in tal senso? Quindi come si vede cose da fare ci sono o meglio ci sarebbero. Occorre rioliare la macchina e partire in tromba verso una nuova stagione sindacale a guidare la quale, se non altro per rispetto alla tradizione, dovrebbe stare la triplice rinnovata in metodi ed uomini e donne. Quello che dico è un sogno d'altri tempi? Può darsi. Ma a me da vecchio sognatore piaceva tanto la triplice d'assalto che ci ha portato a traguardi indiscussi nel mondo del lavoro. Così come mi piacerebbe una triplice d'assalto che difenda le nuove debolezze e ci conduca a nuovi limiti che oggi paiono invalicabili, Ripeto sarò un vecchio sognatore, ma la realtà di oggi imporrebbe uno scatto di reni che ingabbiasse la protesta che lentamente ma inesorabilmente sta iniziando il suo percorso,.  Muoviamoci prima che sia troppo tardi, cioè prima che populismi e nuove destre la cavalchino per un successo elettorale che si sta per manifestare forse sin dalle prossime ed ormai vicine elezioni. Non diremo che la grande proletaria si è mossa, ma almeno avremo fatto la nostra parte in questa situazione che mostra sempre di più dei lati negativi.