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Incidenti sul lavoro

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di SAVINO ALBERTO RUCCI

L’inarrestabile strage silenziosa

E’ ormai inarrestabile la successione di incidenti sul lavoro, troppo spesso gravi o addirittura mortali, nel nostro Paese.

Pochi giorni fa uno studente di 16 anni impegnato in uno stage in un'azienda di Pavia di Udine (Udine) è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro. Il giovane stava utilizzando una fresa e si è semiamputato una mano.


Lo studente è allievo di un istituto professionale della provincia di Udine ed era impegnato in uno stage di formazione professionale. Si tratta di periodiche attività di formazione che vengono eseguite dagli studenti delle scuole professionali

Secondo il Messaggero Veneto, l'incidente è avvenuto alla Emmebi srl, azienda specializzata nella finitura, imballo e movimentazione dei profili in alluminio

Il giorno dopo invece due operai sono rimasti feriti in gravi condizioni dopo altrettanti incidenti di lavoro avvenuti oggi in Trentino, uno in una distilleria e un altro in un cantiere.

Entrambi sono stati trasportati in elisoccorso all'ospedale Santa Chiara di Trento.

Nella distilleria un operaio è caduto a metà pomeriggio, mentre puliva il tetto di un capannone. Il muratore invece ha perso l'equilibrio, precipitando a terra, mentre era impegnato nei lavori di costruzione di un condominio.

Un grave incidente sul lavoro è poi avvenuto presso le Acciaierie Venete di riviera Francia, nella zona industriale di Padova. Due operai sono stati colpiti dal getto incandescente di acciaio fuso e sono in condizioni gravissime con ustioni su tutto il corpo. Sono ricoverati nei centri ospedalieri grandi ustionati di Padova e Cesena. Un terzo lavoratore presenta ustioni al 70% ed è ricoverato a Verona. Un quarto, meno grave, è all'ospedale Sant'Antonio di Padova.


L'intervento dei vigili è scattato alle 7.50 con tre squadre anti-incendio che sono accorse nel reparto fonderia. L'incidente si sarebbe verificato a causa della rottura di alcuni supporti che sostengono i tubi nei quali scorre l'acciaio allo stato liquido. E il materiale incandescente ha investito i dipendenti che sono stati soccorsi dal personale del Suem 118 e portati negli ospedali con ambulanze ed elisoccorso. Secondo il sito del quotidiano Il Mattino di Padova, gli operai coinvolti sono Marian Bratu, nato in Romania e residente a Cadoneghe, che è stato portato in elicottero al centro grandi ustionati di Cesena e Sergio Todita, oltre a due lavoratori della ditta in appalto Hayama Tech, Simone Vivian, nato a Dolo ma residente a Vigonovo, e Davide Natale, nato in Francia e residente a Santa Maria di Sala.

Secondo una prima ricostruzione diffusa dal sindacato metalmeccanici Fiom, si è trattato di un cedimento strutturale avvenuto tra il carroponte e la siviera, l'enorme recipiente di oltre 100 tonnellate con cui viene trasportato l'acciaio fuso. La caduta della siviera ha causato una sorta di enorme deflagrazione, dovuta sia all'impatto di questa col suolo sia alle tonnellate di acciaio liquido schizzato dappertutto, che hanno investito i lavoratori dell'acciaieria.

Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, parla di "una guerra civile in corso in Italia, con vittime quei lavoratori, quei precari, che ogni giorno perdono la vita o vengono gravemente menomati sul posto di lavoro". Come si può definire altrimenti una simile mattanza?".

Non possiamo rassegnarci a subire le morti sul lavoro, dobbiamo impegnarci nel rispetto delle leggi e nel controllo attento e rigoroso delle normative sulla sicurezza.

Ci sono ancora troppe situazioni di sicurezza precaria sui luoghi di lavoro ed un elevato numero di contratti a termine non favoriscano l’aumento della sicurezza.