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Schiavismo italiano

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di CARMELA BLANDINI

Questo governo non ci aiuta ed è pericoloso, e non solo perchè sono abbastanza incapaci,

 

ma soprattutto perchè sono due partiti che non hanno mai avuto un programma  politico serio e costruttivo  e l'unico loro obiettivo era andare al governo. Adesso che guidano il Paese continuano a fare propaganda elettorale, con i soliti slogan infarciti di linguaggi diseducativi, beceri, sguaiati fino ad essere volgari e razzisti, illudendo la gente con provvedimenti  che ci rovinano o, nel migliore dei casi, che non significano nulla.

Incitare all’odio è diventato un modo “normale” di governare, ed è l’unico modo per far dimenticare che il governo ha grandi difficoltà a mantenere le promesse fatte. I risultati di questo surreale lavoro del governo, finora, sono molto deludenti :

Proposta di legge per rendere obbligatorio il crocifisso nelle scuole

La TAV  e la TAP  si faranno
l'ILVA  è così e basta
I voucher  vanno bene
Gli F35 si comprano 
Il reddito di cittadinanza  non ci sono i soldi

No ai gay e le famiglie arcobaleno non esistono

Silenzio assoluto sui disabili
La legge Fornero si lascia così

Le accise del carburante rimangono
Hanno  assunto qualche amica e hanno anche un indagato e se lo tengono.

Nella Scuola va bene la legge di Renzi e lasciare schiavi docenti e studenti

Si smantellano i campi Rom senza pensare ai loro diritti umani Rom.

Si chiudono i porti e gli immigrati muoiono in mare

Sugli immigrati e sui Rom “si segue la percezione della gente” (parole di Casaleggio figlio)  e si respingono: perché è così che “la gente”  è stata indotta a pensare e applaude  i politici, perché i poveri sono stanchi di dividere il poco che hanno con chi è più povero.

Invece di aiutarli si istigano i poveri contro i più poveri  illudendoli che, senza stranieri,  si starà tutti meglio, ma non è così che funziona. Sarebbe, invece,   necessario  incentivare gli investimenti sul lavoro e diminuire le tasse alle piccole e piccolissime imprese in modo che possano riassumere i licenziati o che possano mantenere le loro piccole aziende familiari.

Nella sostanza  ci vorrebbero ridurre come in Grecia, perché questo governo fa la voce grossa ma sta eseguendo le indicazioni della Troika europea e nessuno sembra rendersene conto.

Guardando i fatti  per paradosso,  se gli immigrati non faranno più il lavoro  meno qualificato, e momentaneo come lo facevano i nostri nonni emigranti all’estero, vuol dire che, quel lavoro, lo faranno i nostri laureati (come in Grecia) e vedremo  dottori e  altri professionisti  in campagna che allevano pecore e zappano i campi.

Non c’è nulla di male nel guadagnarsi da vivere in qualunque modo ma,  questo disegno vorrà dire che  tanti italiani riterranno inutile fare molti sacrifici, anche economici,  per laurearsi e torneremo indietro nel tempo a quando le Università erano solo per i ricchi che le possono permettere, i poveri studiavano fino alle elementari, la popolazione regredirà in ignoranza invece di progredire in cultura.

Questa involuzione viene perpetrata  pur  di  non dare a tutti le pari opportunità  di migliorare la propria vita, anche agli extracomunitari  che ne sono capaci e che ne hanno bisogno!

Questa è sempre stata la visione del mondo che ha avuto la parte peggiore, sovranista e autoritaria, della Destra politica.

L’Anmil ha analizzato i dati del rapporto di Save the children “Lavori ingiusti” secondo cui in Italia sono circa 260 mila i ragazzi e le ragazze fra i  7 anni  e i 15 anni che lavorano, pari al 7% della popolazione in questa fascia di età:  un minore su 15 si guadagna da vivere con le proprie mani. I minori (italiani e immigrati)  lavorano sottopagati, come schiavetti (in nero e senza tutele) soprattutto nella ristorazione (18,7%) come baristi, camerieri, aiuti cuoco o nei panifici; nel commercio (14,7%) come commessi di negozi o ambulanti; in agricoltura (13,6%) come braccianti o aiutanti in allevamenti. Ci sono poi minori che lavorano come meccanici, parrucchieri, babysitter o nei cantieri.

Siamo nel 2018 e non nel Medioevo, eppure tutto questo accade, accade che le ragazzine immigrate, arrivate in Italia non accompagnate, vanno a lavorare nei campi in balia dei caporali o anche del padrone bianco e spesso vengono violentate e messe incinte e rimangono schiave ricattate, rinchiuse, minacciate e costrette alla prostituzione.

Esiste anche che nelle regioni del Nord, dove tutti i bravi e ricchi imprenditori si vantano di essere molto civili, si verifichi il maggior numero di infortuni minorili, in  Lombardia  i bambini  che lavorano hanno “incidenti”  per  il 18,3% del totale nazionale, incidenti che i giornali non riportano perché sono bambini immigrati non ingaggiati e non hanno esistenza legale. Le altre regioni dove si pratica normalmente il lavoro minorile “illegale” sono il Veneto, il  Piemonte e l’Emilia Romagna. Stiamo vivendo un vergognoso ritorno allo schiavismo!

Questo governo dovrebbe prendere, dunque, ben altri provvedimenti di civiltà e di uguaglianza, perché la vera “percezione della sicurezza” di un Paese si attua diminuendo i livelli di disoccupazione, annullando l’occupazione illegale, aumentando l’occupazione  legale  e, soprattutto,  diminuendo  le disuguaglianze sociali e tutelando i bambini di ogni colore.

Sgombrare i campi Rom con la forza, dividere le famiglie buttando gli uomini per strada, le donne nei centri sociali e i bambini negli istituti è disumano, dire che lo si fa perché i bambini Rom non vanno a scuola è una bugia, dire che lo si fa perché nei campi si accumula la spazzatura che, in verità, viene buttata lì dagli italiani (forse anche per disprezzo. Ndr), è ipocrisia; dire che lo si fa perché  i luoghi dove sorgono i campi devono tornare agli italiani è diabolico, perché per la maggior parte i ROM  sono  italiani.

Sarebbe stato giusto bonificare da tempo quei luoghi  malsani, quello che non è giusto è buttare la gente fuori dalle loro roulotte e baracche in modo violento e senza  rispetto per  la loro dignità, facendo piangere i bambini di paura davanti ai poliziotti in tenuta antisommossa.

Aizzare le persone con un bastone come si faceva con gli schiavi, porta ad un solo risultato: odio allo stato puro.

Questo pericolo il ministro dell’Interno non riesce a vederlo, lui sa di essere ben protetto, noi invece dobbiamo confidare nel fatto  che quelli che vengono colpiti dai suoi odiosi interventi da definirsi perlomeno asociali e privi di lungimiranza, accettati e voluti anche dai ministri 5 Stelle,  ci diano  ancora la possibilità di considerare come una nostra, grande,  ricchezza la loro diversità  culturale.

Tutti noi vorremmo progredire e sentirci più liberi, invece l’attuale governo ci tiene “schiavi” della paura del diverso e aumenta il disagio dei cittadini formulando anche concetti immorali.

Quando si dice che “se si spara per difendersi non si andrà sotto processo” cosa possiamo aspettarci?  Cosa possiamo aspettarci nel futuro se il ministro della Giustizia annulla, di fatto e a parole, lo Stato che dovrebbe rappresentare? Se un ministro della Giustizia non ci raccomanda di rivolgerci alla Giustizia e autorizza invece a fare da sè? Se un ministro della Giustizia non distingue e non impone la differenza netta tra ciò che si fa e ciò che non si deve mai fare perchè è immorale?

Tornare ai tempi bui e autoritari delle persecuzioni e della schiavitù, non ci aiuterà di certo.

Perché una cosa è sicura: si comincia con il chiudere i porti agli immigrati, poi si chiudono i campi dei ROM, si tollerano i salari bassi pur di lavorare, si chiude un occhio sui bambini che lavorano (e chissà quanti bambini extracomunitari muoiono nel lavoro dei campi e non lo sappiamo, i minori stranieri che lavorano in Italia e si sono infortunati nel 2013 sono circa 500 ma si riferiscono ai soli casi ufficiali denunciati per lavoratori regolari  fra i 16 e i 17 anni.  Ndr), poi si proibisce ai poveri di rovistare nella spazzatura e di chiedere l’elemosina,  si tolgono le panchine per non farci dormire sopra i senzatetto, insomma se per un governo non esiste nemmeno il minimo dei diritti umani… poi chissà come cancellerà il resto dei diritti….

Forse il crocifisso nelle scuole dovrebbe servirci per pregare che in Italia non succeda di peggio?