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Home Legalità F.D. Costruzioni 1937 non paga, lavoratori in fermento

F.D. Costruzioni 1937 non paga, lavoratori in fermento

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di FABRIZIO RESTA

La F.D. Costruzioni 1937 è una società che gestisce in appalto il servizio fognario per conto dell’Acquedotto Pugliese nei comuni di Bitonto, Terlizzi,

Giovinazzo, Molfetta e Corato. L’appalto anni fa lo vinse la società gravinese De Agostini poi fu ceduta tramite affitto del ramo d'azienda alla Fd. La società, che da un po’ di tempo annaspa in termini di liquidità (spesso la ditta si è lamentata che il canone non fosse sufficientemente alto), al punto che da un po’ non riesce neanche a usufruire di prestiti bancari ed è da qualche mese inadempiente con i pagamenti, non rispettando i tempi previsti da contratto, fissati per il 15 di ogni mese. Stanchi dei continui ritardi, i lavoratori hanno protestato sotto la Prefettura mentre i Sindacati hanno chiesto subito un tavolo tecnico. L’Acquedotto, dal canto suo, ha concordato tramite l’Ing. Vitucci, con cui la Fd si impegnava a pagare entro 30 giorni successivi all’invio della fattura elettronica e di garantire il pagamento ogni 25 del mese, anziché il 15; un accordo che tutto sommato, soddisfava tutti. Peccato che l’accordo non sia mai stato effettivamente rispettato, in quanto già il primo pagamento è stato effettuato ben oltre il 25. Allarmati dall’incapacità di rispettare gli accordi da parte degli stessi che li hanno proposti, la Cgil ha proclamato un ulteriore stato di agitazione per venerdì 11 ottobre (in foto, n.d.r.).

"È intollerabile - afferma il comunicato della Cgil -. Non possiamo più continuare a chiedere ai lavoratori di garantire il servizio, un'attività che, con sacrificio, hanno garantito finora nonostante i cronici ritardi".

"Non ci sono più le condizioni minime per la garanzia dei servizi, a partire dai mezzi, che sono spesso inadeguati e fuori norma - aggiunge - mentre gli spogliatoi non sono conformi e mancano le docce, senza servizi igienici e acqua corrente". Necessità, questa, garantita dalle norme lavorative, visto il genere di lavoro insudiciante, che vincola alla tutela della salute dei lavoratori e alla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Di fronte a questo scenario la F. P. Cgil annuncia che assumerà "tutte le iniziative a salvaguardia dei propri assistiti, che comporteranno inevitabilmente grandi disagi". Con una nota deliberata il 30 settembre scorso la segreteria del sindacato ha indetto uno sciopero per l'11 ottobre prossimo, a fronte del quale saranno garantiti soltanto i servizi previsti, in ottemperanza alla legge vigente.

Come se non bastasse, i lavoratori sono costretti a operare in luoghi dove la sicurezza è spesso precaria. Non c’è un capannone, non esiste uno spogliatoio, non ci sono servizi igienici, docce. I lavoratori si cambiano dentro un garage dove vengono depositati i mezzi. Le OO.SS.  hanno denunciato anche questo allo SPESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza Negli Ambienti di Lavoro) e al N.O.E. (NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO DEI CARABINIERI) ma al momento nessuno si è affacciato per un sopralluogo. La Cgil però non ha alcuna intenzione di lasciar correre, e in questi giorni farà un sollecito ad entrambi.

Al termine dello sciopero dell’11 ottobre i lavoratori sono comunque riusciti a strappare la promessa di ricevere i pagamenti relativi ad agosto. Il giorno seguente, come promesso, è arrivata la copia del bonifico. Tutti contenti? Macché, il pagamento è stato garantito solo per i fognieri. Per gli amministrativi e i muratori, dimenticati e messi da parte, una vera e propria beffa. A loro toccherà “mangiare i lupini” ancora un altro po’ e martedì è già 15, e un altro mese si aggiunge. Il Segretario aziendale Cgil Antonio De Leo ha provato a contattare la Fd costruzioni 1937, speranzoso di avere qualche segnale. Tra gli accordi seguiti all’11 ottobre, infatti, c’era anche quello che impegnava la Fd costruzioni 1937 a scrivere una nota tramite la quale l’azienda si dichiarava impossibilitata a pagare il mese di settembre, al fine di ricorrere all’art.30. L’Art. 30 (Principi per l’aggiudicazione e l’esecuzione di appalti e concessioni) si sostituisce al datore di lavoro, ossia la ditta appaltante, “in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale, paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto ovvero dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente”. In caso contrario la Cgil, tramite il coordinatore Antonio De Leo, era pronta a proclamare altri 2 giorni di sciopero. Il 15 ottobre la F.D. Costruzioni 1937, quasi in contemporanea alla richiesta di De Leo di pagare la mensilità di settembre, ha inviato una nota all’AQP tramite la quale chiede di sostituirsi nei pagamenti.

L’Amministratore unico Mario Fasano, terzo nominato in poco tempo, ha convocato i Sindacati per il 22 ottobre. La Società è ottimista e ha dichiarato ai sindacati che le cose stanno cambiando e che sarà possibile riutilizzare dei finanziamenti per poter ripartire. I Sindacati sono pronti a chiedere un tavolo tecnico alla Regione, pretendendo spiegazioni in merito alla questione e la recessione dell’appalto. Se la Regione accoglierà tale richiesta, l’appalto passerà alla seconda classificata, sperando che sia in grado di gestire più efficacemente e ripartire.

Fonte foto: FP CGIL Bari