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Risorgimento socialista sostiene la lista Bari Città Aperta

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Redazionale

Abbiamo letto su vari organi di stampa che alcune persone si stanno mobilitando per acquistare il camper appartenuto a Bettino Craxi. L’obiettivo – prescindendo da un giudizio di merito sull’operato di Craxi come statista e come uomo di partito – è di per sé eloquente di come quei vecchi signori, molto attivi e spesso discussi durante la “prima Repubblica”, intendano la storia e l’eredità del socialismo italiano.


Nostalgia per il bel tempo che fu: per il potere del partito che avevano conquistato negli anni Settanta, portandolo fuori dall’alveo originario – quella della sinistra realmente riformatrice e popolare – verso nuovi approdi segnati da rampantismo sociale, malagestione delle istituzioni e alleanza con forze le mille miglia lontane dagli originari principi del socialismo italiano (il cosiddetto “CAF”, Berlusconi e così via). Tale nostalgia si è legata nel corso della “seconda Repubblica” in una serie di opportunismi – ora con l’amato-odiato D’Alema, ora con Forza Italia, ora anche con e sotto Renzi. Analogamente si dà notizia di “socialisti” che si muovono per sostenere uno o l’altro dei candidati renziani (Decaro o Di Rella) alle prossime amministrative baresi. Sempre sotto il segno del moderatismo politico e l’assenza di qualsiasi radicamento sociale che non sia di natura clientelare o reducistico nell’ambito della la cd. “diaspora socialista” italiana. Noi riteniamo che quelle politiche siano fuori dal corso storico del socialismo e contro i più qualificanti risultati conseguiti dalla tradizione socialista nei decenni scorsi. Si rassegnino: l’irrilevanza, sia politica sia sociale e culturale, è il degno epilogo di tale congrega di pensionati che non si rassegnano ad inquinare ancora il campo potenzialmente vasto di una nuova forza socialista che sappia recuperare aspetti della propria tradizione composita e delle nuove sfide poste dal presente.

In tal senso è nata e si è diffusa in Italia il partito Risorgimento socialista – presente anche in Puglia e a Bari. A differenza di “lorsignori” seguiamo e sosteniamo da anni con interesse e orgoglio le attuali lotte sociali e ambientali che anche in Puglia sono portate avanti contro l’approdo del famigerato gasdotto TAP e, in generale, alle tante “grandi opere” (con una trasversalità di consensi di per sé eloquente della convergenza sostanziale fra i differenti gruppi di potere in Italia e che rivela una piena subalternità ideologica alle logiche neoliberiste pressoché postume) e partecipiamo – come attivisti e studiosi - alle discussione su reali alternative riguardanti quale modello di sviluppo si intende scegliere per i prossimi decenni. Siamo impegnati contro la ricorrente criminalizzazione e/o repressione del dissenso. Altro che raccolta fondi per un camper!

Siamo parte attiva di tante altre battaglie in vari campi, dal no alla revisione costituzionale ai ricorsi contro le ultime leggi elettorali presso la Consulta, all’impegno per una scuola pubblica e contro la legge 107-2015, passando per una riaffermazione di un’organizzazione della sinistra socialista (finora assente in Italia, a differenza di altri paesi europei) e la ricostruzione di una presenza socialista nel mondo sindacale, risorta durante l’ultimo congresso CGIL. Siamo stati fra i fondatori della lista Potere al Popolo e attualmente, a Bari, sosteniamo sin dalla fondazione la lista Bari Città Aperta. Nei prossimi mesi terremo il nostro primo congresso nazionale.

A nostra volta, con l’impegno in Risorgimento Socialista, noi ci proponiamo di continuare in modo coerente e propositivo la tradizione del socialismo italiano, che tanta e decisiva parte ha avuto nella storia del nostro Paese.

Sul sito nazionale di Risorgimento Socialista si troveranno le nostre analisi e le nostre posizioni circa i problemi di questo momento storico e dei compiti che spettano alle forze di sinistra per tenere fede alla propria specifica funzione. Lavoriamo con l’intento di far crescere una forza che renda presente, in termini effettivi, le ragioni del socialismo.

Ci piacerebbe che queste note fossero pubblicate per far comprendere che esiste un altro modo di essere una forza per il socialismo del XXI secolo e che tale forza è estranea a quei cenacoli residuali e alternativa a politiche moderate. Si chiama Risorgimento socialista.

Cordialmente

Franco Bartolomei (coordinatore nazionale)

Gaetano Colantuono (referente per Bari e provincia)