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Home Politica Politica Lettere al Direttore / Gli italiani sono mediocri nella vita politica perchè pensano troppo ai loro interessi privati

Lettere al Direttore / Gli italiani sono mediocri nella vita politica perchè pensano troppo ai loro interessi privati

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Caro direttore, è interessante la seguente riflessione fatta da Michele Serra: “Reduce da una serata di buon cibo e buona compagnia, un ristorante di paese con pianoforte sempre accordato, qualcuno che canta una romanza d’opera, belle facce italiane, qualità della vita alta e a costo contenuto, modi semplici ma forti di una stratificazione culturale di molti secoli, una di quelle situazioni che se ci capita in mezzo un turista straniero stravede per noi italiani, mi sono domandato: ma perché diavolo, se disponiamo di una qualità di vita, di modi e di consumi così elevata, noi popolo italiano diventiamo così mediocri, se non disgustosi, nella vita politica?” (Il primo e l’ultimo; La Repubblica, 1/6/2019). La risposta, secondo me, sta nelle caratteristiche antropologiche del popolo italiano, abbondantemente studiate. E’ storica la definizione di “familismo amorale” coniata dallo studioso statunitense Edward Banfield per definire il comportamento degli abitanti di un paese della Basilicata negli anni ’50 del secolo scorso ma che è stata successivamente adottata in primo luogo per tutto il Mezzogiorno e poi per l’intero Paese. Perché ha avuto successo questa definizione? Perché è sembrata corrispondere pienamente al comportamento prevalente degli italiani: pensare in primo luogo al proprio interesse privato e poi all’interesse pubblico. Giustamente è stato scritto da vari commentatori che l’insuccesso dei Verdi in Italia si spiega innanzitutto con la carenza di senso civico degli italiani. Alcune varianti di questo comportamento sono l’eccessiva paura nei confronti degli stranieri e la tendenza a dare sempre la colpa agli altri per i propri insuccessi. Sono questi alcuni dei motivi per i quali Salvini ha successo quando proclama “prima gli italiani” e quando dice che il debito non è un grosso problema e che le regole dell’Unione Europee sono eccessivamente penalizzanti per l’Italia.

Franco Pelella – 1/6/2019