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Lettere al Direttore

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Redazionale

Non si devono giudicare gli uomini del passato con il metro di giudizio degli uomini di oggi

Caro direttore, Michele Serra ha fatto bene ad approvare l’abbattimento a Bristol della statua di Edward Colston, un ricchissimo commerciante di schiavi morto nel 1721. Era uno schiavista anche se fu pure filantropo. Ma significativamente egli ha scritto che “A quei tempi, in Europa e in America, dire commerciante di schiavi era come dire, oggi, ingegnere o imprenditore o agricoltore” (Sul fondo del fiume Avon; La Repubblica, 10/6/2020). Ciò significa che la morale del passato non era la stessa di adesso. Immanuel Kant credeva che “L’umanità è al suo grado maggiore di perfezione nella razza dei bianchi” e che “I gialli indiani hanno scarso talento”, Aristotele sosteneva che “Il maschio è per natura superiore e la femmina inferiore, e dunque l’uomo governa e la donna subisce”, David Hume scriveva: “Sono incline a sospettare che i Negri, e in generali tutte le altre specie d’uomo, siano naturalmente inferiori ai bianchi”. Non si devono giudicare gli uomini del passato con il metro di giudizio degli uomini di oggi. Il movimento anti-razziale attualmente in corso deve tener conto di questo pericolo.

Cordiali saluti

Franco Pelella - Pagani (SA)