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Pierpaolo Bombardieri è stato designato Segretario Generale della UIL

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Redazionale

Chi è PierPaolo Bombardieri...

Calabrese di origine e più precisamente di Marina di Gioiosa Ionica (RC), naturalizzato romano, Bombardieri ha effettuato gli studi classici per poi laurearsi, con 110 e lode, in Scienze Politiche indirizzo Politico Internazionale presso l’Università di Messina. Sposato, con due figli, la sua passione oltre il lavoro è lo sport con una predilezione per il basket e il calcio. È però nella pesca sportiva e nel profondo legame con il mare, frutto della sua infanzia, che Bombardieri, ama trascorrere il tempo libero, trasformandolo in momento di riflessione, introspezione e ricarica naturale per affrontare le sfide quotidiane.

Le esperienze lavorative che precedono il suo impegno nel Sindacato, raccontano la sua intensa attività di ricercatore nella quale è nato il suo profondo interesse per le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro che ha potuto approfondire e trattare grazie alla ricerca. In questi anni si è altresì occupato di progetti riguardanti i giovani, le imprese, la formazione e l’informazione, ambiti diversi ma legati dal comun denominatore dato dal fine ultimo: migliorare il lavoro, presente o futuro che fosse, attraverso la ricerca e la comunicazione dei diversi attori. Tanti i ruoli in qualità di coordinatore, consulente e responsabile di progetti presso diversi enti e istituzioni, sia della Regione Lazio sia nazionali, che hanno permesso a Bombardieri di acquisire un profondo approccio metodologico legato all’analisi dei dati e alla ricerca di informazioni per la risoluzione di problematiche varie. Un approccio fattivo quello di Bombardieri che pone un netto distinguo rispetto a chi fa sindacato basandosi sulle opinioni.

I primi passi nel mondo del sindacato li muove sin da giovanissimo, a meno di trent’anni viene eletto alla guida della UIL Giovani. La sintonizzazione con la platea più dinamica e anagraficamente fresca lo guiderà in tutto il suo tragitto volto a sostenere le nuove leve, sollecitandole ed incoraggiandole nel costruire il futuro.
I giovani si dimostreranno i suoi interlocutori primari. Grazie a Bombardieri la UIL, in tempi più recenti, si apre alle nuove generazioni. Sono loro, infatti, il ponte verso il futuro, del sindacato e della società, e gli unici in grado di contribuire ad interpretare al meglio il presente per creare un domani migliore per tutti. Convinto che un Paese che voglia definirsi - non a parole ma nella realtà - civile e contemporaneo a sé stesso sia quello che fonda le sue radici nella dignità e nel rispetto per il lavoro e per le fasce più deboli della società, Bombardieri continua a percorrere un altro importante tratto della sua lunga carriera sindacale diventando responsabile del settore università e ricerca della UIL. In questo ruolo, con determinazione, dimostra che un modo diverso di fare ed intendere la politica economica italiana era, ed è, possibile se si crea un legame concreto tra il mondo delle imprese e quello della formazione.

Nel 2007 viene eletto segretario organizzativo e nel 2013 segretario generale della UIL di Roma e Lazio. Incarichi che ricopre puntando su una vera e propria rivoluzione, anche culturale, impostata su un nuovo modello di lavoro e sviluppo che non facesse leva solo su valutazioni meramente economiche ma su politiche attive del lavoro a tutti i livelli. Un’esperienza molto significativa alla guida di una struttura importante e di un territorio vasto e complesso, che lo porta a toccare in modo instancabile tutti i Comuni della Regione Lazio in un momento storico per la città di Roma. Correvano, infatti, i tempi dell’istituzione di Roma Capitale e della trasformazione dalla provincia di Roma a Città metropolitana di Roma Capitale. Un periodo fortemente delicato in cui Bombardieri ha affrontato con decisione, diplomazia e proattività, le complessità del dibattito pubblico, degli scenari di transizione e delle numerose vertenze collegate. La UIL di Roma e del Lazio con la sua guida è divenuta, presto, punto di riferimento per la tutela di lavoratori e cittadini anche per la lotta alle lungaggini della Sanità pubblica, in quel periodo commissariata. Le denunce e le battaglie portate avanti da Bombardieri hanno saputo, infatti, raggiungere importanti obiettivi e migliorie a vantaggio e, soprattutto, a tutela del diritto universale alla salute di tutti.

Nel 2014 viene chiamato, forte della stima acquisita negli anni, da Carmelo Barbagallo, segretario generale della UIL, per ricoprire il ruolo di segretario organizzativo della UIL nazionale, imprimendo sulla scia del pragmatismo che lo contraddistingue una sferzata in termini di idee e progettualità. Il suo motto, pronunciato in un intervento nel corso della Conferenza d’Organizzazione della UIL nel 2016 e precursore di quel cambiamento di cui il mondo del sindacato deve essere portatore, è: “La nostra Confederazione deve cominciare a ragionare mettendo da parte i personalismi, deve fare un salto di qualità passando dall’io al noi. Per farlo deve tornare alle origini. Al senso più vero e puro dell’essere sindacalista che è saper stare tra la gente, per strada, nei luoghi di lavoro, per ascoltare le loro esigenze e soprattutto per impegnarsi per trovare le risposte più adeguate e mettendosi a disposizione con quella nota generosità che non conosce giorni festivi né telefoni spenti”. Il sindacalista per Bombardieri non è un burocrate e il sindacato non è una chimera ma insieme sono il riferimento per la società che rappresentano. Una frase che ha aperto un nuovo corso nella UIL impostato sul dialogo, fuori e dentro il sindacato, sulla condivisione, sul massimo coinvolgimento dei giovani diventati grazie anche a Bombardieri la spina dorsale di un rinnovamento e di un futuro su cui la UIL deve puntare per continuare a crescere. Un futuro ma anche già un presente che parla la lingua dell’internazionalizzazione, perché il mercato del lavoro, così come le politiche di tutela e di sviluppo, determinano delle ripercussioni che vanno oltre il confine nazionale. Da qui l’importante sinergia con la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) che sta assumendo sempre più un ruolo strategico per il futuro della UIL che sarà sotto la guida di Bombardieri.
Cambiamento, non è solo una delle parole chiave del neo designato Segretario Generale Bombardieri, ma un vero e proprio approccio di gestione dell’organizzazione emerso, con forza, in questo periodo di grande emergenza. Bombardieri ha messo e continuerà a mettere al primo posto la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di raggiungere il numero zero, delle così dette morti bianche, dentro ad un obiettivo di cambiamento ancora più ampio che interessa il Paese e che è imperniato sul nuovo modello di sviluppo vocato alla sostenibilità, all’inclusione, all’umanità ed alle pari opportunità.