Il SudEst

Tuesday
Jul 23rd
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica Politica Toro Seduto, l’implacabile giustiziere di Custer

Toro Seduto, l’implacabile giustiziere di Custer

Email Stampa PDF

di MARIO GIANFRATE

A Little Big Horn -  scrive Salgari in Scotennatrice –  davanti ai quasi tremila Soux reduci dalla battaglia,  strappò il cuore dell’incauto e presuntuoso Custer e lo  mangiò avidamente.


 

 

Eppure Tatan’ca, Toro Seduto, non è feroce, anzi. In più occasioni ha manifestato la sua propensione a sentimenti di umanità.  Alla madre Wacan, ancora adolescente, ha promesso che mai “alzerà la sua scure per colpire una donna o un bambino”. Avrà presto occasione di dimostrare la sua lealtà con l’impegno assunto: quando i guerrieri Sioux, dopo una delle scorrerie in un altro villaggio, portano con loro, quale bottino di guerra, una ragazza che, nel corso dei festeggiamenti, viene riconosciuta  come una “wit’ ko win”, una sgualdrina. Un’accusa gravissima che andava punita per la cultura pellerossa. La donna, denudata, è legata a un palo mentre le squaw raccolgono foglie e arbusti che gettano ai suoi piedi.

Toro Seduto, ancora giovanissimo, ne chiede spiegazioni al padre che  gli risponde dicendo che quelle sono le consuetudini del popolo, che non si possono infrangere.

Ma quando viene dato fuoco alla catasta di rami, Toro Seduto non ha esitazioni: “Se questa è la legge – dice – ebbene io infrangerò la legge”. Non potendo spegnere le fiamme che avvolgono la donna che urla per il fuoco e per il terrore della sua morte atroce, Toro Seduto scaglia una freccia colpendo al cuore la ragazza.

Non potendo evitarle la morte, le evita così le sofferenze.

La sua vita è piena di episodi di magnanimità ma  il sistematico saccheggio del territorio degli indiani, la distruzione dei loro villaggi, gli stupri e le violenze contro donne e bambini compiute dai bianchi con criminale crudeltà, ne modificheranno il carattere.

Dotato di grande carisma e di notevoli capacità militari, Toro Seduto sarà la guida spirituale e  materiale dei Sioux nelle lotte di resistenza alle vandaliche imprese dell’esercito degli Stati Uniti.

Verrà ucciso a Fort Yates, North Dakota nel 1890, mentre veniva arrestato a causa della sua partecipazione al movimento messianico della “danza degli spiriti”. Un colpo in pieno petto e uno alla testa sparatogli a tergo, abbatteranno l’indomito guerriero.