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Reo confesso!

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Redazionale

"Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello,


e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa!

Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!"

Dal discorso di Benito Mussolini alla Camera, nella seduta del 3 gennaio 1925. Dichiarerà, inoltre, di assumersi "la responsabilità storica, politica e morale di quanto avvenuto". Il riferimento è, in particolare, all’assassinio di Giacomo Matteotti, segretario e deputato del Partito Socialista Unitario, che nella seduta del 30 aprile – dieci giorni prima del delitto – aveva denunciato i brogli e le violenze con le quali il fascismo aveva vinto le elezioni. Nella seduta parlamentare fissata per l’11 giugno, Matteotti si apprestava a denunciare un giro di mazzette che coinvolgevano, tra gli altri, il fratello di Mussolini, Arnaldo, direttore del Popolo d’Italia, e il re. Il giorno prima della seduta, il 10, Matteotti veniva rapito da squadristi fascisti capeggiati da Amerigo Dumini e barbaramente ucciso.