Il SudEst

Wednesday
Aug 15th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica Politica Maestro Franco Battiato, perdonaci…

Maestro Franco Battiato, perdonaci…

Email Stampa PDF

di SARA LAURICELLA

Non abbiamo “la cura” per te

Caro Maestro,

si dice tanto, soprattutto negli ultimi giorni, del Tuo stato di salute chissà cosa sia vero e cosa no. Noi sappiamo quello che “sentiamo”: sono 8 mesi che hai dovuto annullare i concerti e già ci manchi. La tua musica, i tuoi testi, il tuo stare sul palco pacato e forte al tempo stesso, sempre fuori dai canoni e mai fuori le righe. Hanno detto, poi smentito, poi detto altro e poi smentito ancora, ma l’unica conferma che abbiamo è che non sei sul palco a donarci la tua musica. E questa è per i tuoi cari ed anche per noi, una bruttissima notizia, perché noi, che abbiamo goduto per tanti anni della tua arte e del tuo stile non abbiamo “la cura” per poterti guarire come tu hai fatto con noi. Qualsiasi sia il motivo noi abbiamo solo il desiderio che nulla spenga la tua anima artistica e la tua mente che ha prodotto o meglio creato, meraviglie della musica e della poesia, che ci ha fatto conoscere culture, non solo musicalmente, lontane da noi, filosofie di vita e di pensiero. Sei un uomo Ricco ed hai condiviso con noi la tua ricchezza. Adesso hai 73 anni e speravo, io come tanti altri, di poter vedere ancora uno dei tuoi concerti, invece tutto annullato, tutto tace. E si perché anche i redattori possono essere dei fans da quand’erano bambini e le radio locali passavano i primi brani del giovane cantautore conterraneo. Maestro è pesante pensare alla tua mancanza dalle scene e non sapere cosa ti stia succedendo. E’ vero non possiamo fare nulla ed avere una conferma o una smentita non servirebbe a niente, possiamo solo mandarti tanta energia positiva, aspettare e rispettare la tua notoria riservatezza. Se, da quell’incidente di 8 mesi fa o da qualsiasi altra malattia o altro che sia, dovessi riprenderti e poter ritornare a donarci la tua arte, io e tanti altri saremo sotto il palco con te… l’unico posto dove ci è concesso di starti vicino. E continueremo a portare te, Maestro, con noi nelle nostre case, nelle nostre auto, dentro i nostri cellulari. Verrò criticata per quest’articolo? Pazienza, avrò comunque manifestato ciò che sento e ciò che sentiamo in tanti … lui, comunque, ne sarebbe contento. Ti aspettiamo Maestro