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Non si muore di maltempo ma di cattiva politica

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di NICO CATALANO

Lo scorso fine settimana, l’Italia è stata investita da un’ondata di maltempo che ha letteralmente messo in ginocchio il Paese,

 

nulla di eclatante, un evento peculiare della stagione autunnale, reso estremo dal cambiamento climatico in atto, conseguenza dell’uso indiscriminato delle fonti fossili, al mancato rispetto a livello mondiale dei protocolli internazionali volti a ridurre le emissioni di gas serra causate appunto al consumo di petrolio, carbone e metano, fonti energetiche che continuano ad essere in molte zone del globo le prime scelte strategiche dei piani energetici nazionali.

Disagi si sono verificati sia nel nord est della penisola, dove centinaia risultano le famiglie senza tetto, diverse le infrastrutture danneggiate e incommensurabili sono i danni al patrimonio ambientale con le migliaia di alberi abbattuti nei boschi centenari del Veneto, così come al sud dove accanto ai danni agli immobili pubblici e privati, alle coltivazioni, si registra un tragico bilancio con morti e feriti;

l’episodio più eclatante è quello avvenuto in Sicilia, alle porte di Palermo, precisamente a Casteldaccia dove, il fiume Milicia, trasformato dalla pioggia copiosa in una massa d'acqua impetuosa si è ripreso il suo originario letto, allagando e travolgendo tutto quello che ha incontrato, anche un’abitazione in cui erano riunite per festeggiare un compleanno, nove persone, tra cui donne, uomini e bambini.

Improvvisamente, diversi siti web hanno diffuso la notizia che questa catastrofe ambientale, un disastro che uccide intere famiglie, distrugge foreste centenarie e provoca seri danni alla nostra agricoltura è dovuta all’ l'irraggiamento nel cielo da parte di “imprecisati poteri occulti” di onde elettromagnetiche, le quali avrebbero prodotto una tempesta distruttiva, tutto ciò dopo le critiche dell’Unione Europea alla manovra finanziaria del governo Conte.

Queste affermazioni bizzarre, fanno il paio con quanto ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini, il quale ha accusato tutte quelle persone che in Italia si battono da anni per la salvaguardia  dell’ambiente di essere la causa dello stato di degrado in cui si trova il patrimonio geo-ambientale italiano.

Sarebbe auspicabile che un Paese come il nostro si affranchi da superstizioni e tanta voluta ignoranza, perché ad esempio, in riferimento alla tragedia siciliana, già nel 2008 il Comune di Casteldaccia, aveva disposto la demolizione per abusivismo della villetta in cui hanno perso la vita nove persone, ma che successivamente attraverso un atto del tribunale in seguito ad un ricorso contro l'abbattimento da parte del proprietario, l'edificio era rimasto ancora in piedi e occupato in fitto dalla povera famiglia decimata dal funesto incidente dei giorni scorsi;

certe catastrofi derivano principalmente dal fatto che molti italiani credono che le regole urbanistiche, edilizie e di manutenzione, siano un qualcosa di inutile, da aggirare tramite conoscenze e corruttele, grazie ad istituzioni praticamente insensibili a determinate tematiche come il rispetto del territorio e dell’ecologia dei luoghi;

pertanto si continua a cementificare le coste, costruire sugli argini, non pulire i canali, ostruire i letti dei fiumi, edificare in riva a torrenti e canali idraulici senza nessuna protezione.

L’Italia è un Paese, dove il maltempo ha causato più morti e distruzioni del terrorismo, in cui vige una strana alleanza tra superstizione, ipotetici “cannoneggiamenti chimici” e politici che da un lato rilasciano dichiarazioni vergognose e fuori luogo mentre dall’altro tagliano agli enti locali i fondi per la prevenzione e la messa in sicurezza di un territorio sempre più fragile dal punto di vista idrogeologico;

un posto dove si favoriscono il cemento e l’abusivismo tramite i vari scandalosi condoni, avvenuti sia con i precedenti governi ma anche con quello attuale, in cui proprio Matteo Salvini è vice premier, un governo che si appresta a realizzare con il decreto sul ponte Morandi, un maxi condono per l’isola di Ischia, infatti meglio pensare ai consensi del presente, la sicurezza e il futuro per i nostri figli possono aspettare.

 

 


Fonte della foto www.Greeen.it del 7-11-2018


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