Il SudEst

Monday
Aug 20th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica Politica Rita Borsellino

Rita Borsellino

Email Stampa PDF

di MARIANNA STURBA

La bambina col cappello di paglia e i fiori in mano


In uno splendido paese chiamato Palermo, dopo la furente Guerra assoggettó l'Italia al volere di una dittatura che fu di immane violenza, nacque Rita una piccola guerriera in una famiglia numerosa.

Rita una qualsiasi bambina degli anni '50 con un grande cappello di paglia e dei fiori in mano.

La vita di Rita resta in ombra fino al 1992 quando un manipolo di delinquenti, spaventati dalla forza del coraggio del giovane fratello Paolo, lo uccide barbaramente. Lei timidissima, riservata e saggia sapeva che non poteva lasciare versare invano il sangue del fratello.

Così funziona, dovete saperlo ragazzi, quando i vili si sentono messi alle corde attaccano con maggior forza pensando di uccidere, non tanto le persone, ma la speranza.

Invece no, non ci sono riusciti e sulle ceneri di Paolo è fiorita la forza di Rita, che non aveva scelto di fronteggiare la mafia, voleva essere una farmacista come il papà. Ma quando la miseria umana ti sottrae un affetto caro e pensa di mettere a tacere un moto di riscatto, allora nell'animo accade sempre qualcosa: Rita inizia la sua vita guerriera.

Forse non lo sapeva, o forse sì, ma nel suo destino c'era la lotta, la sua vita e quella di Paolo erano state tessute insieme.

Contro qualsiasi sopraffazione impegnandosi in politica, accettando anche di perdere qualche sfida, perché la verità è questa, non sempre vincono i buoni, ma i buoni non si arrendono mai. Impegnandosi anche nel sociale al fianco di Libera e di ogni iniziativa a tutela dei cittadini.

Rita ha insegnato molto a tanti.

Questa è la storia di una bambina guerriera che nacque con cappello di paglia e fiori in mano e finì con la storia di una donna che con la forza di penna e carta, scrisse la storia di una resistenza attiva fatta di dignità e forza.

Questa è la vita di una persona a servizio dello Stato... dello stato delle leggi e della legalità, dello stato che combatte la mafia e non dialoga con essa.

Questa è la storia di una donna che con il coraggio di quella bambina ingenua è fiduciosa, non ha avuto paura della mafia nonostante le avessero già sottratto un fratello.

Allora prendiamo proprio il titolo di un suo libro per raccontare questa storia...... NONOSTANTE TUTTO!

Nonostante la paura, la violenza, la solitudine, lo smarrimento, le perdite, le sconfitte...nonostante tutto Rita è andata avanti, guardando indietro solo per alimentare continuamente le motivazioni che la spingevano verso questa immensa lotta contro i draghi del nostro tempo. Sì, i draghi, perché come essi, spesso la mafia ci è stata descritta come una figura mitologica di cui si parla senza avere certezza della sua esistenza. Invece, Rita ha creduto negli "avvistamenti" denunciati da Paolo e con le sue "Carovane della legalità" ha raccontato al mondo che i mostri esistono ma si combattono.

Ragazzi… non dimenticate mai gli esempi che la storia vi offre, quando avrete paura guardate al coraggio di chi si è speso comunque nonostante la paura. E ascoltate sempre le parole che ci hanno lasciato "La memoria è vita che si coltiva ogni giorno", queste le parole di Rita.

Oggi quella bambina col cappello di paglia e i fiori in mano, corre fra le nuvole a rincorrere suo fratello Paolo.

 


Fine modulo