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Il lato oscuro della Rete

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di DALE ZACCARIA

Molti gli atti illegali compiuti in rete dal phishing, alla violazione del diritto d’autore, sino al brutale defacement, che rimandano e aprono spazi virtuali di volgarità e pornografia

Internet ha rivoluzionato modi e costumi dell’intera umanità, comprese le nostre relazioni sociali, in questa nostra odierna modernità liquida così definita dal grande intellettuale e sociologo Zigmut Bauman: «Il web ha scacciato lo spettro della nostra epoca: la minaccia della solitudine. Ma  danneggia le nostre facoltà mentali, come ragione e razionalità. E poi sono finite pazienza, attenzione e concentrazione.  La prossima considerazione riguarda il probabile impatto sulla natura dei rapporti umani. Stringere o interrompere dei rapporti è di gran lunga più facile e meno rischioso nell’universo online che in quello offline. Il fatto di allacciare delle relazioni online non implica impegni a lungo termine ».

L’incertezza dei rapporti umani. Il gran caos del mondo che si rispecchia in internet. Dove tutto convive. Le cyber-guerre. Reclutamento e proselitismo jihadista.  La diffusione di ideologie mai sparite totalmente, come fascismo e nazismo. Sette alla ricerca di adepti. Questo mezzo  infondo è un’arma a doppio taglio.  Con tutto il suo potenziale positivo e al contempo negativo.

Defacement

Il defacement è uno dei tanti crimini che possono essere commessi in rete, di seguito riporto la definizione data da uno studio dal titolo LA CRIMINALITÀ INFORMATICA E I RISCHI PER L'ECONOMIA E LE IMPRESE A LIVELLO ITALIANO ED EUROPEO : «Defacing (o defacement) è l’atto di cambiare illecitamente la homepage di un sito web o modificarne una o più pagine interne da parte di persone non autorizzate. È generalmente un atto vandalico e simbolico effettuato da attaccanti spesso alle prime armi come dimostrazione delle loro abilità e può essere utilizzato anche per diffamare o screditare la vittima. In ambito aziendale i danni causati da questo tipo di attacchi sono prevalentemente di immagine, in quanto un sito web può essere considerato come una “vetrina” verso i propri clienti e/o partner, e la sua deturpazione può avere un effetto negativo. In casi di siti web e-commerce il danno non è solo più di immagine, ma anche economico, sia per i mancati introiti per il periodo sotto attacco, ma anche per il futuro, potendo scoraggiare i potenziali clienti a inserire con fiducia i propri dati personali su un sito “bucato”». Questo tipo di attacco è considerato un reato in tutto il mondo. Punito in Italia dal codice penale come accesso abusivo ad un sistema informatico e diffamazione.

La mancanza di una normativa che disciplini il comportamento sul web

L’assenza di una normativa che regolamenti la rete è un punto centrale.  False identità, persone dietro fake account e nick name. Operazioni di pisching, di spamming, hackeraggio e clonazione di siti o creazioni di siti alter ego defacciati che spesso poggiano su provider stranieri e rimandano a incontri hot e pornografia. Reati e illegalità che si perdono nelle migliaia e migliaia di pagine nei diversi motori di ricerca.  Leggiamo tra gli approfondimenti normativi della Polizia Postale «Avendo paragonato i social network ad una “piazza virtuale” dove tutti conoscono tutti e dove le informazioni immesse sono immediatamente fruibili da chiunque nel web, è evidente che in questo ambito diversi sono i comportamenti illeciti che possono coinvolgere gli utenti che fanno uso di detto strumento».

In un approfondimento del sito diritto.it le contraddizioni del web vengono ribadite «I reati informatici, o computer crimes, possono essere definiti come il risvolto negativo dello sviluppo tecnologico dell’informatica e della telematica. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche ha permesso di disegnare nuovi scenari da qualche decennio a questa parte.  In un lasso di tempo assai breve, la maggior parte delle attività umane svolte manualmente o attraverso apparecchiature meccaniche, hanno lasciato il passo a ben più efficienti implementazioni digitali».

Anche se alcuni reati compiuti in rete sono perseguibili e fanno parte della giurisprudenza penale e civile come della legge sul diritto d’autore, la carenza di regole e di discipline di comportamento sono il gran vuoto che permettono nell’anonimato e anche in maniera più visibile condotte illecite. Il discorso è più ampio e complesso e andrebbe trattato in maniera più approfondita. Questo vuol essere solo un punto, un momento di riflessione, che  concludo con le parole di Bauman che possono farci da bussola.

Zygmunt Bauman e la confortevole solitudine di internet

«Internet rende possibili cose che prima erano impossibili. Potenzialmente, dà a tutti un comodo accesso a una sterminata quantità di informazioni: oggi abbiamo il mondo a portata di un dito. In più la Rete permette a chiunque di pubblicare un suo pensiero senza chiedere il permesso a nessuno: ciascuno è editore di se stesso, una cosa impensabile fino a pochi anni fa. Ma tutto questo - la facilità, la rapidità, la disintermediazione - porta con sé anche dei problemi. Ad esempio, quando lei esce di casa e si trova per strada, in un bar o su un autobus, interagisce volente o nolente con le persone più diverse, quelle che le piacciono e quelle che non le piacciono, quelle che la pensano come lei e quelle che la pensano in modo diverso: non può evitare il contatto e la contaminazione, è esposto alla necessità di affrontare la complessità del mondo. La complessità spesso non e un’esperienza piacevole e costringe a uno sforzo. Internet è il contrario: ti permette di non vedere e non incontrare chiunque sia diverso da te. Ecco perché la Rete è allo stesso tempo una medicina contro la solitudine - ci si sente connessi con il mondo - e un luogo di “confortevole solitudine”, dove ciascuno è chiuso nel suo network da cui può escludere chi è diverso ed eliminare tutto ciò che è meno piacevole».

Fonti Articolo

http://espresso.repubblica.it/visioni/cultura/2016/02/12/news/zygmunt-bauman-siamo-al-carnevale-della-democrazia-1.250232

http://www.diritto.it/

https://www.commissariatodips.it/

http://www.unicri.it/in_focus/files/La_Criminalita_Informatica_e_i_Rischi_per_l_Economia_e_le_Imprese_FZ_DEFINITIVO_2015_06_11.pdf

Per un approfondimento

http://www.sicurezzagiustiziaelegalita.it/wp-content/uploads/2017/01/manuale_reati.pdf

Sedi della polizia postale in Italia per la denuncia di reati telematici

http://www.leggeweb.it/wp-content/uploads/2012/11/Uffici_Polizia_Postale_Comunicazioni_2011.pdf

 


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