Il SudEst

Tuesday
Feb 19th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica Politica Il ministro Bussetti offende il Sud

Il ministro Bussetti offende il Sud

Email Stampa PDF

di CARMELA BLANDINI

Il ministro, dicendo che al Sud “non servono più soldi ma più lavoro e più impegno” dimostra una prevenzione “razzista” verso il Sud.

 

Ma dimostra  anche di non avere idea dello stato disastroso in cui versano le scuole del Sud e gli studenti che le frequentano.

Chiediamo al ministro di fare un viaggio nelle scuole del Sud, di prendere atto degli istituti fatiscenti e pericolosi per mancanza di fondi, di guardare negli occhi gli studenti che, spesso, sono figli di famiglie abbandonate senza lavoro e senza reddito.

Chiediamo al ministro di rendersi conto di persona delle difficoltà dei docenti che viaggiano per ore per raggiungere la sede di lavoro, di rendersi conto della mancanza dei libri di testo (troppo costosi per gli studenti senza reddito) e di aule e laboratori bene attrezzati per svolgere lezioni di buon livello.

Il ministro, purtroppo, ha parlato senza avere la cognizione di ciò che diceva, senza sapere quanto è pesante il lavoro di chi deve insegnare e di chi deve studiare quando già si fa una vita difficile e pesante perché si è inseriti in una vita degradata da una situazione familiare e sociale complessa e difficoltosa.

Al Sud mancano gli asili, manca il tempo pieno in tutte le scuole, mancano i servizi di collegamento da una città all’altra, mancano le risorse per le mense scolastiche e, invece, dovremmo dare una medaglia ai tanti studenti che rimangono a scuola fin oltre le ore 15,00 mangiando solo quel poco che hanno potuto portare da casa.

Il ministro non ha la minima idea del sacrificio che costa andare a scuola dopo essersi alzati presto e aver lavorato in campagna, tanti studenti fanno anche questo per aiutare la famiglia.

Il ministro non si rende conto che gli studenti del Sud, insieme ai loro docenti, danno il massimo di se stessi senza nessun aiuto concreto dallo Stato come, invece, avviene al Nord. Possiamo calcolare, infatti,  che uno studente del Sud arriva alla terza Media con almeno 150 ore di scuola in meno rispetto agli studenti del Nord, e non è colpa sua, ma degli Istituti Statali che non hanno le risorse, e nemmeno i locali,  per allargare l’offerta formativa.

Chiediamo al ministro Bussetti più rispetto per i sacrifici del Sud i cui studenti, nonostante tutto, si dimostrano, spesso, molto più acculturati e preparati agli esami di Stato e, dopo, quando trovano lavoro nel mondo si distinguono per intelligenza e capacità.

Gli studenti del Sud sono bravissimi nonostante non possano frequentare, per mancanza di soldi, quelle scuole private al quale il ministro ha elargito sostanziosi finanziamenti e facilitazioni, togliendole proprio ai giovani meno abbienti che ne avrebbero avuto bisogno.

Non dimentichiamo, inoltre, che il ministro non ha ancora preso provvedimenti per la mancanza di presidi nelle scuole del Sud, infatti, sono stati risolti i contenziosi pendenti  per i ricorrenti dei Concorsi a Dirigenti Scolastici degli anni 2004 e 2006 (risoluzione favorevole che riguardò lo stesso ministro Bussetti che prima era stato escluso dalla graduatoria dei vincitori), ma rimangono, tuttora, clamorosamente esclusi i ricorrenti pendenti del concorso a Dirigenti Scolastici del 2011 del Sud e del centro Sud, bloccati ormai da anni.

Ha idea il ministro di quanti problemi irrisolti hanno quelle scuole che, anche se affidate a dei bravi presidi reggenti, non hanno un preside in carica esclusiva?

Ricordiamo al ministro che nella Scuola anche soltanto un granello di polvere è sempre destinato a pesare  su chi ci studia e ci lavora tutti i giorni.

Gruppo di lavoro -Area Scuola di Azione Civile.

 


Fine modulo