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L’abusivismo edilizio, l’immagine di un paese in declino

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di MICHELE PETTINATO

L’abusivismo edilizio sta soffocando l’Italia intera ed il nostro sud in particolare. E’ quanto mai allarmante il quadro venuto fuori da una recente indagine di Istat e Legambiente per quanto concerne gli abusi edilizi in Italia. Dal 2004 al 2018, l’80,4% delle demolizioni emesse non sono state eseguite.

 

Le demolizioni sono state soltanto 14.018 dinanzi a 71.450 ordini di abbattimento.

Ma il quadro più allarmante, emerge proprio dalla fotografia del nostro sud. In Puglia, siamo al 39,1% di costruzioni abusive, in Campania al 64,3%, in Molise addirittura al 71,1%. Nella martoriata Sicilia, dove qualche giorno fa si è verificata la terribile strage nella villetta in cui ha perso la vita un’intera famiglia, la percentuale è del 57,7%.

Rispetto a queste cifre non più tollerabili, emerge sempre più il divario con i dati del settentrione, dove è presente il fenomeno ma in percentuali molto più basse. In Lombardia, ad esempio, il dato è del 6,8% mentre in Piemonte del 5,8%.

La violenza ai danni del territorio ha certamente radici molto antiche. Abbiamo tutti negli occhi le immagini delle villette abusive costruite sulle nostre meravigliose coste, già a partire dagli anni ’70. Senza parlare, poi, di quanto è stato fatto anche nelle zone interne del paese, con veri e propri complessi edilizi che sono stati costruiti in zone dove, solitamente, le acque defluivano quando piove. Il tutto, sempre e solo in nome dei guadagni e della pura speculazione.

Qualche giorno fa, all’indomani della strage siciliana dopo l’ondata di maltempo, l’ex Sindaco di Licata Angelo Cambiano, sfiduciato dal suo consiglio comunale e minacciato più volte, ha raccontato la sua personale battaglia contro gli abusi edilizi. L’ex Sindaco aveva deciso di eseguire le ordinanze di abbattimento di tante strutture abusive ma dinanzi a sé aveva trovato un muro. Questa omertà era proprio quella della politica che, attraverso gli strumenti del consenso elettorale, fa pochissimo per contrastare gli abusi edilizi.

In poche parole, se vuoi governare tranquillamente e vuoi essere eletto, non ti devi opporre a chi vuole costruire lì dove è vietato. E’ il tipico fenomeno italiano che ritroviamo in tante piccole realtà, è una microstoria del malaffare che fiorisce ogni giorno intorno a noi.

E mentre devastiamo sempre più il territorio, la gente muore quando una particolare ondata di maltempo investe il nostro paese, soffocata da onde di fango all’interno di abitazioni abusive. Tutto questo è inaccettabile per un paese civile, è il compromesso più squallido con cui la politica baratta qualche voto in più in cambio dello scempio del territorio e della vita delle persone. E’ l’immagine di un paese in declino.