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di LAURA FANO

Ultimo confine turistico del mediterraneo

 

 

Si dice in giro che i leader mondiali brindino alla debolezza politica del nostro Paese. Il neo eletto Presidente francese ha evidenti contrasti con l’Italia nella gestione della crisi libica e ha reso ancor più impermeabile il confine di Ventimiglia, impedendo ai migranti che ogni giorno tentano con tutti i mezzi di raggiungere la Francia di lasciare il suolo italiano.

Quanto a Donald Trump, ha talmente tanto in considerazione l’Italia che ha aspettato mesi prima di nominare il nuovo ambasciatore nel nostro Paese. Dal canto suo Angela Merkel, dopo aver generosamente accolto in territorio teutonico mezzo milione di siriani in fuga, mettendosi contro una buona fetta dei tedeschi, tira i remi in barca e ci molla la responsabilità di salvare decine di migliaia di vite allo sbando nel Mediterraneo, di dar loro da mangiare, da bere e da dormire, di gestire la loro presenza e i loro crimini, indebitando ancor più  il nostro Paese.

Per non parlare di Theresa May: il simpatico premier scelto per portare a compimento la Brexit. Buona parte degli inglesi non vuole più far parte dell’Unione Europea per non dover condividere la zavorra di Paesi troppo indebitati, vedi la Grecia, vedi l’Italia.

Insomma a ben guardare, agli occhi, delle altre Potenze mondiali siamo diventati l’ultima frontiera del Mediterraneo. Sulla carta facciamo ancora parte dell’Unione Europea, ma di fatto il nostro destino è indissolubilmente legato all’Africa, i cui confini con l’Europa si sono, non solo idealmente, ma anche praticamente, spostati da noi, costretti ogni giorno a fare i conti con gli sbarchi, gli scafisti, le ONG, i profughi da dover gestire e un’ Europa menefreghista che ci chiude la porta in faccia, nonostante i teatrini dei nostri politici di turno, con cui usa il vecchio, ma pare ancora efficace, sistema del bastone e della carota.

Eppure, in un quadro politico poco allettante, con premesse così poco gradevoli, dove pensate che vadano a trascorrere le vacanze i leader mondiali di cui sopra? Giustappunto nel Paese dei Balocchi.

I ben informati del gossip da ombrellone mi dicono di aver visto la famiglia Trump a passeggio per le strade di Polignano a Mare o a Monopoli, dove sembrerebbe che Ivanka abbia prenotato la vacanza in una lussuosa masseria, mentre quella di Macron, che ha prenotato in Salento, nel mezzo dello struscio di Martina Franca.

Nonostante Flavio Briatore non sia riuscito ad aprire per quest’estate una succursale salentina dei suoi locali acchiappa-vip e attira-danarosi, il Salento non pare risentirne ed è considerato la nuova Capri, la nuova Portofino, la nuova Costiera, la nuova Taormina.

Theresa May, invece, sembra sia stata avvistata sullo sperone panoramico delle Grotte di Catullo di Sirmione e sul Garda e quanto al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, si dice che soggiorni sull’altopiano del Renon, a pochi chilometri da Bolzano.

Impossibile, infine, non citare Barack Obama: le sue fotografatissime vacanze di maggio a Buonconvento vicino Siena, benché non sia più Presidente degli Stati uniti, sono state un momento di orgoglio nazionale.

Che dire? Stiamo fallendo come potenza mondiale, ma almeno manteniamo salda l’offerta turistica e, stando all’importanza degli ospiti, siamo quasi una vera potenza. Insomma, l’ Italia resta il luogo più interessante dove andare in vacanza, per le bellezze naturali, artistiche e ovviamente il buon cibo.

Forse ha ragione mio marito quando dice che dovremo trasferirci all’estero per lavoro e per assicurare un futuro a nostro figlio e venire in Italia solo a fare le vacanze! Quasi, quasi un pensierino ce lo faccio.