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L'affaire Agnes Le Roux

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

Ricca e bella: due aggettivi che vediamo spesso nella cronaca rosa e mondana, aggettivi che ci portano a sognare e anche ad invidiare. Ma non sempre la bellezza e la ricchezza sono il passaporto per una vita felice. Specialmente la ricchezza può diventare il capolinea di una vita, può diventare un movente.

Come nel caso della vicenda di Agnes Le Roux, ricca e bella francese di 29 anni scomparsa il 26 ottobre 1977 da Nizza con la sua auto Range Rover.


Di Agnes e della sua auto non si sono più avute notizie. Agnes Le Roux era figlia del proprietario del casinò dell'albergo Palais Du Mediterranee di Nizza.

Nel giugno 1977 Agnes vende la sua parte del casinò ad Jean Dominique Fratoni per 3 milioni di franchi. La cifra viene versata su un conto svizzero cointestato ad Agnes Le Roux ed al suo amante, l'avvocato Maurice Agnelet (divorziato e padre di due figli). I due avevano una relazione dal 1976.


Agnes Le Roux poi scompare nel nulla, viene cercata immediatamente, all'inizio si pensa che le sia accaduto un incidente con la sua auto. Con il passare del tempo le attenzioni investigative si concentrano su Maurice Agnelet, amante della donna. Aveva il movente (i 3 milioni di franchi) e l'opportunità . Pare che i due dovessero partire per un viaggio in Italia, più precisamente per Firenze. Agnelet venne indagato, ma una donna gli fornì un alibi e quindi la posizione di Agnelet venne archiviata.

Diversi anni dopo la donna dichiara di aver mentito e quindi Maurice Agnelet viene processato. Si arriva nel 2007 ad una condanna definitiva a 20 anni per Agnelet. Nel 2013 la Corte europea dei diritti umani accerta che Maurice Agnelet non ha avuto un processo equo. Viene quindi scarcerato e il 17 marzo 2014 viene nuovamente processato e nuovamente condannato. Proprio in questo nuovo processo abbiamo un colpo di scena. Il 7 aprile Guillame Agnelet (figlio di Maurice Agnelet) accusa il padre di aver ucciso Agnes in Italia precisamente a Montecassino. Secondo la dichiarazione di Guillame Agnelet il padre avrebbe sparato alla sua amante nei boschi di Montecassino (Cassino), poi l'avrebbe denudata e abbandonata in una strada secondaria. Si sarebbe allontanato da Cassino con la Range Rover di Agnes, che parcheggia vicino una stazione ferroviaria italiana. Guillame Agnelet afferma che è stata sua madre a raccontargli come sarebbe morta Agnes Le Roux, ma la donna ha negato davanti ai giudici.

E' attendibile Guillame Agnelet? A dirlo saranno i giudici francesi e gli investigatori italiani. Possiamo fare però delle considerazioni.

La zona boschiva intorno alla Abbazia di Montecassino è vasta e le strade secondarie erano diverse. La zona è molto frequentata da turisti e da persone che a vario titolo lavorano per l'Abbazia. Se il corpo è stato abbandonato nei pressi di una strada, risulta difficile pensare che in oltre trenta anni nessuno l'abbia trovato. La zona è stata anche soggetta spesso a vasti incendi, con annesse operazioni di spegnimento. Comunque nulla può essere escluso a priori.

Anche la circostanza dell'abbandono della Range Rover davanti ad una stazione ferroviaria lascia qualche dubbio. Possibile che in 37 anni non sia stata rimossa dalle autorità? Possibile che nessuno l'abbia notata? Si può ipotizzare che l'auto sia diventata la bara di Agnes Le Roux, auto poi gettata in qualche dirupo o distrutta.

La giovane vita di Agnes Le Roux è veramente finita a Montecassino dove tante altre giovani vite sono state spezzate? Il luogo scelto da San Benedetto come ponte verso Dio è stato per l'ennesima volta violato dalla mano assassina? Speriamo ci siano risposte per Agnes Le Roux, come per tutti quelli nel limbo di una morte senza verità.


Credit foto www.europe1.fr