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Serena Mollicone, considerazioni sulla chiusura delle indagini

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

In questi giorni, è stato consegnato agli indagati per l'omicidio di Serena Mollicone, l'avviso di conclusione delle indagini.

 

Atto che, generalmente, precede la richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati sono Marco Mottola, Franco Mottola, Anna Maria Mottola, Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano. Indagati che, molto probabilmente, diventeranno imputati. Ci sarà quindi il secondo processo sulla morte di Serena Mollicone, dopo quello che ha visto assolto Carmine Belli. In questa sede vogliamo fare delle considerazioni sulle risultanze, note ad oggi, delle indagini. A quanto è dato sapere, a nessuno degli indagati viene contestato il reato di occultamento di cadavere. La fase di occultamento, nel delitto Mollicone, è di cruciale importanza. Il corpo è stato trasportato, secondo l'accusa, da Arce a Fontecupa. Individuare come e da chi, sarà fondamentale durante il processo. Ma le questioni aperte sono diverse. L'ultimo avvistamento certo di Serena Mollicone è quello delle 9.30 presso la rotatoria di Isola del Liri. Ora, come arriva Serena Mollicone ad Arce? Viene accompagnata da qualcuno? Non è elemento secondario, inoltre perché nessuno nota Serena fare l'autostop presso la rotatoria di Isola del Liri? Diversi testimoni la vedono mentre si avvia verso la rotatoria, ma nessuno mentre è ferma presso la rotatoria. Forse perché arrivata alla rotatoria trova subito un passaggio? o perché si reca presso qualche locale nei pressi della rotatoria? Passiamo all'ora della morte. In tre gradi di giudizio, nel processo a carico di Carmine Belli, l'ora della morte viene collocata nella notte tra il 1 e il 2 giugno 2001, ma non con certezza. Considerato poi che Serena Mollicone ha una agonia di alcune ore diventa difficile collocare con esattezza il momento in cui viene colpita. La Professoressa Cattaneo, nella sua relazione, indica la difficoltà di stabilire l'ora della morte, limitandosi a scrivere che la morte sembrerebbe collocarsi in media entro le 24-48 ore dal ritrovamento. Con tanta incertezza sull'orario della morte, sarà difficile verificare e scardinare gli alibi durante il processo. Incerto rimane anche il movente. Perché Serena si reca presso l'appartamento dei Mottola, all'interno della caserma di Arce? Perché voleva denunciare Marco Mottola per spaccio di droga? Per motivi personali? Di certo, secondo le dichiarazioni di Santino Tuzi, Serena era attesa ma, lei doveva essere a scuola la mattina del 1 giugno e cambia programma quando esce dall'Ospedale di Isola del Liri. L'arma del delitto sarebbe, secondo l'accusa, la porta contro la quale Serena Mollicone sbatte la testa, spintonata durante una colluttazione. Per quanto sia autorevole il parere della Professoressa Cattaneo, durante il processo a Carmine Belli, ben tre medici legali sono stati concordi nell'affermare che Serena Mollicone viene colpita con un oggetto contundente. Questo significa che nel nuovo processo ci saranno pareri scientifici contrastanti. Per quanto riguarda le analisi dei Ris, bisogna vedere se il giudizio di compatibilità tra i reperti trovati su Serena e campioni prelevati presso la caserma di Arce reggerà in dibattimento. Il processo a Raniero Busco insegna. Sarà un processo indiziario, senza prove scientifiche univoche, con diversi Dna sconosciuti. Che si giocherà sul filo delle perizie e della credibilità dei testimoni, tenendo conto che il testimone principale, Santino Tuzi, è morto. Un processo che, caso quasi unico in Italia, dovrà fare i conti con quanto accertato, con sentenza passata in giudicato, in un precedente processo, quello a Carmine Belli. Sarà un processo, che oggettivamente, parte già con molti ragionevoli dubbi, sarà la Corte a stabilire se possono essere superati per arrivare ad una condanna. Ora è il tempo del riserbo, dei toni moderati e dello studio dei documenti. Non delle sentenze anticipate.

Credit foto www.linchiestaquotidiano.it/news/tags/serena-mollicone