Il SudEst

Sunday
Jun 16th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Sociale Sociale TAP – Europa Verde: Mare di San Foca escluso dai “Sic” in contrasto norme UE

TAP – Europa Verde: Mare di San Foca escluso dai “Sic” in contrasto norme UE

Email Stampa PDF

 

di LOREDANA FASANO


"Siamo preoccupati per la procedura che risulta strana e poco lineare rispetto al Sic nel mare antistante San Foca. Infatti bisogna considerare che sia la Regione Puglia sia il Ministero dell'Ambiente sono in possesso di documentazione precedente al rilascio della VIA in favore di TAP AG, comprovante l'esistenza nei fondali marini antistanti San Foca di ecosistemi protetti quali gli Habitat 1110 (banchi di sabbia con erbari di posidonia) e 1170 (scogliere) entrambi in elenco Natura 2000, che risultano fortemente impattati dalla multinazionale Tap. Perciò non si riesce a capire come mai fino ad oggi non sia stata applicata questa direttiva europea, che impone degli obblighi da rispettare e, che quindi potrà causare al nostro Paese una procedura di infrazione proprio da parte dell'UE, con i conseguenti costi che andranno ad appesantire le già difficili condizioni delle finanze dello Stato." Scrivono in una nota Elena Grandi, Angelo Bonelli e Loredana Fasano di Europa Verde, che proseguono:


 

"In questi giorni ci sono giunte molte proteste di cittadini attivi e associazioni che suppongono che questo abuso sia finalizzato a facilitare il superamento della VIA e delle prescrizioni inserite nel decreto ed imposte a Tap. Come esponenti di Europa Verde siamo vicini agli abitanti del salentino nella battaglia contro i fossili e, per questo, vogliamo che venga fatta massima chiarezza nell'iter che sta perseguendo la Regione Puglia e il presidente Emiliano, per istituire l’habitat 1170 coralligeno senza ulteriori ricerche. Anche perchè sembra che la Regione Puglia abbia le evidenze di questa presenza già da qualche anno. Infatti il coralligeno é stato mappato con il progetto Biomap, finanziato proprio dalla stessa Regione. Ma anche se ciò non fosse sufficiente, è stata la stessa TAP a dover presentare documentazione comprovante l’esistenza di un coralligeno così esteso e denso da non poter permettere alla Società di poter rispettare i 50 m di distanza da esso, così come gli è imposto dalla prescrizione A9.”
"In quanto parte della famiglia degli European Greens, chiederemo ai nuovi eurodeputati dei Greens/EFA di esporre la situazione del Salento alla Commissione Europea ripristinare la legalità nel rispetto dei diritti dei cittadini salentini che soffrono in modo indegno di abusi costanti nell'interesse di multinazionali irresponsabili." Concludono Grandi, Bonelli e Fasano.