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Serena Mollicone e il mistero del computer

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

Mentre la Procura della Repubblica Cassino, prepara la probabile richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati per l'omicidio di Serena Mollicone,

 

noi continuiamo ad evidenziare elementi di interesse emersi consultando atti e articoli di stampa. Questa volta, ci soffermiamo sull'aspetto informatico della vicenda. Serena Mollicone doveva realizzare una tesina per l'esame di maturità. E doveva realizzarla con il computer. Quindi inserire immagini, impaginare, realizzare la copertina. Nel 2001 l'uso del computer era diffuso e anche internet iniziava ad avere una diffusione sempre più ampia. Parliamo però di 18 anni fa, i software non avevano la facilità d'uso di oggi e internet era lento e costoso. A quanto risulta Serena Mollicone non aveva il computer a casa e secondo le testimonianze stava incontrando delle difficoltà nella realizzazione della tesina. Silvia Maini, compagna di classe di Serena, dichiara che il giorno prima della scomparsa aveva accompagnata Serena in segreteria per battere la tesina al computer, ma non erano riuscite a farlo. Serena dice alla Maini che aveva necessità di trovare qualcuno disposto ad aiutarla a realizzare, al computer, la tesina. Barbara Tamburini, compagna di classe di Serena, dichiara di aver effettuato ricerche su internet, su indicazione della Mollicone, per trovare materiale per la tesina. Ulteriore conferma che Serena aveva difficoltà a lavorare da sola alla realizzazione della tesina al computer. Arriviamo al 1 giugno 2001. Serena deve recarsi prima ad Isola Liri, in ospedale, per effettuare una radiografia ai denti e poi a Sora, a scuola, per completare la tesina al computer. Serena in ospedale viene informata che non potrà ritirare subito la radiografia che avrebbe dovuto portare nel pomeriggio al suo dentista a Sora. Serena esce dall'ospedale di Isola Liri, ma non si reca a Sora, decide di non andare a scuola. Perché? Sicuramente parte da casa con l'intenzione di andare a scuola, visto che  ha con sé tutto il materiale per la tesina. Forse dopo aver appreso di non poter ritirare la radiografia e viste le difficoltà del giorno prima nel battere la tesina con il computer della scuola, Serena decide che è inutile andare a Sora. Forse decide di impiegare la mattinata per contattare qualcuno pratico nell'uso del computer. Un qualcuno che usava spesso il computer per lavoro o per svago e che probabilmente aveva un collegamento ad internet. Per esempio, è stato verificato se Marco Mottola aveva nel 2001 un computer in casa? E' stato verificato se precedentemente Serena aveva chiesto aiuto a qualcuno per esigenze informatiche? Tipo scaricare musica, ricerche su internet, ecc. E' strano che l'assassino conserva la borsa di Serena, ma lascia accanto al corpo il materiale per realizzare la tesina. Non è che ci siamo concentrati troppo su cosa non è stato trovato e troppo poco su ciò che l'assassino ha lasciato? Pochi giorni dopo la morte di Serena, delle email arrivano alle redazioni dei giornali. Sono firmate Matteo, secondo queste email Serena è morta per una lite con l'amante di suo padre Guglielmo Mollicone. Nel 2001 inviare anonime via internet non era da tutti, bisognava avere delle nozioni per garantire l'anonimato. Torniamo quindi ad un soggetto con buone conoscenze informatiche. La soluzione del delitto Mollicone è nei dettagli e forse nella memoria di un computer.

Credit foto www.termometropolitico.it