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Serena Mollicone e il bivio del 13-06-2002

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

Il prossimo 13 novembre, si terrà l'udienza preliminare in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati per l'omicidio di Serena Mollicone.

 

Sarà quindi il Gup, a decidere se ci sarà un processo. Vista la complessità degli elementi portati dalla Procura, sembra scontato l'approfondimento in dibattimento e quindi il rinvio a giudizio. In questa sede, ci soffermiamo su una particolare data, nella lunga vicenda della tragica morte di Serena Mollicone. La data è il 13 giugno 2002. Giorno in cui succede qualcosa di cruciale. Partiamo però dal 3 giugno 2001. Viene ritrovato il corpo di Serena Mollicone, le indagini vengono affidate ai carabinieri. Come da prassi, visto che sono stati i carabinieri a intervenire per primi. Iniziano, però, subito le polemiche. Il 17 giugno il Corriere della Sera scrive “Procuratore, il padre di Serena lamenta lo scarso coordinamento tra le forze dell'ordine, vorrebbe che sull'omicidio di sua figlia non indagassero solo i carabinieri. Lei che ne pensa? ”. Strane tante polemiche, dopo solo 14 giorni di indagini, e chi sarebbero i personaggi altolocati ipotizzati dal Procuratore Izzo? Comunque nel luglio 2001 ad indagare sull'omicidio di Serena Mollicone, arriva la Polizia con l'Unità Analisi Crimini Violenti (UACV). Il 21 luglio 2001 il giornale L'Unità scrive “Si, malumori degli inquirenti del posto, che non hanno gradito tutto questo spazio dato dalla stampa all'arrivo nell'inchiesta dei poliziotti speciali dell'UACV. Erano così arrabbiati, gli investigatori, che alla fine il procuratore è intervenuto. Ci ha tenuto, infatti, a sottolineare ai cronisti presenti che le indagini . I poliziotti speciali, invece ”. L'UACV, inizia a studiare e indagare. Analizza tutto il materiale, gli indizi, le testimonianze. Diverse le piste battute. Due però si intrecciano il 13 giugno 2002. La prima porta a Marco Mottola e alla Lancia Y10 bianca che usava. Marco Mottola è il figlio di Franco Mottola, maresciallo dei Carabinieri e comandante della stazione di Arce. Una testimone, vede la mattina del 1 giugno 2001, Marco Mottola insieme a Serena Mollicone, presso il bar della Valle. In seguito la testimone ritratta. Ma nel giugno 2002 l'UACV vuole vagliare la posizione di Marco Mottola. Vuole vagliare anche la posizione di Carmine Belli. Belli è un carrozziere di Arce, che ha dichiarato di aver visto la mattina del 1 giugno 2001, Serena Mollicone litigare con un ragazzo presso il bar della Valle. In realtà Belli si sbaglia, ha visto il 31 maggio una ragazza strattonata nei pressi del bar della Valle e non poteva essere Serena, perché era a scuola. Belli cade in contraddizione, viene attenzionato dall' UACV. Arriviamo al 13 giugno 2002. L'UACV effettua due perquisizioni. Una nella Y10 bianca di Marco Mottola, l'altra nella carrozzeria di Carmine Belli. Negativa la perquisizione di Mottola, nella carrozzeria di Belli viene trovato il talloncino del dentista di Serena Mollicone. Da quel momento Belli diventa l'indagato principale, anzi unico. Verrà arrestato, processato e assolto. Il 13 giugno 2002 è una data cruciale, un bivio. Cosa sarebbe successo senza il ritrovamento del talloncino? Dopo 17 anni siamo tornati a Marco Mottola e alla sua Y10 bianca, forse più importante nella dinamica dell'omicidio di quanto pensiamo. Il tempo dirà se è la strada giusta.

Credit foto : foto tratte dal web ed elaborate.