Il SudEst

Friday
Jul 10th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Sociale Sociale Allarme povertà ai tempi del Coronavirus

Allarme povertà ai tempi del Coronavirus

Email Stampa PDF

 

di MARIA DEL ROSSO

La crisi economica, sociale e culturale provocata dalla pandemia sta causando situazioni di disperazione in molte famiglie italiane.

Negli ultimi tempi è raddoppiato il numero delle persone che si rivolgono alle strutture della Caritas per chiedere un sostegno economico, alimentare e psicologico.

Attualmente la situazione di disagio sociale è allarmante poiché 38.580 persone in più  hanno chiesto sostegno alle strutture Caritas.

È il risultato dell’ indagine nazionale “Emergenza  Covid-19”, curata dalla Caritas Italiana, che ha effettuato una rilevazione degli accessi e delle richieste di aiuto pervenute nelle proprie strutture diffuse su tutto il territorio nazionale tra il 9 e il 24 aprile.

La maggior parte delle famiglie sta affrontando problemi economici dovuti alla  perdita, alla riduzione del lavoro e alla chiusura delle attività.

Le difficoltà famigliari nascono anche dalla convivenza forzata che comporta conflitti, discussioni e in alcuni casi estremi sfociano in  eventi tragici come  violenze domestiche e abbandoni.

Nel periodo della  quarantena le famiglie italiane si sono confrontate  con la didattica a distanza per i propri figli.

Acquistare tablet, computer e avere una buona connessione ad Internet non è stato facile per molti in mancanza di lavoro.

Al riguardo, la Conferenza Episcopale Italiana ha dimostrato un’ immensa solidarietà e umanità destinando all’ emergenza Coronavirus 225 milioni di euro, un quinto della somma dell’ otto per mille incassata nel 2019.

La Caritas Italiana ha affermato che tra le richieste delle famiglie non ci sono solo i beni di prima necessità e gli aiuti economici per il pagamento delle bollette e degli affitti ma è aumentato il bisogno di ascolto e di sostegno psicologico a causa della perdita del lavoro, diritto fondamentale per l’ essere umano, essenziale alla propria famiglia e a se stessi.

Inoltre, ha potenziano diversi servizi per fronteggiare la povertà a cui sono a rischio milioni di famiglie mediante la fornitura di dispositivi di protezione individuale come mascherine e igienizzanti, pasti d’ asporto e consegne a domicilio, servizi di ascolto e accompagnamento telefonico.

La Caritas sta ponendo in evidenza il problema del lavoro che è divenuto una vera e propria emergenza nazionale. Di recente sono aumentati i suicidi di lavoratori e di imprenditori come è accaduto ad Antonio Nogara, imprenditore di 58 anni, spinto dalla paura di  non  essere capace di  affrontare la crisi aziendale dovuta al lungo stop causata dalla pandemia  si è tolto la vita nel suo ufficio.

L’ augurio è di non restare indifferenti  dinanzi alla mancanza del lavoro dei molti che per vergogna e per angoscia nascondono  dolori e lacrime nella solitudine più amara.

Al riguardo, le associazioni e soprattutto la politica deve schierarsi in difesa dei cittadini e garantire il diritto al lavoro perché non basta il reddito di cittadinanza o  i 600 euro per dare dignità all’ essere umano ma l’ esercizio del lavoro.

E come afferma Papa Francesco : “Invito a fare della crisi l’ occasione per rimettere al centro la dignità della persona e del lavoro”.

La Caritas si sta impegnando concretamente per garantire la dignità ad ogni persona ma da sola non può fronteggiare l’ emergenza per molto tempo senza collaborazioni con le Istituzioni e la politica.

© Riproduzione riservata