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L’onesta oggi. Valore dimenticato?

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di EZIO FORSATO

Ritengo sia dannoso oggi dare tutto per scontato. Ne sono stato sempre convinto. Ciò riferito a qualsiasi cosa noi affrontassimo nella vita di tutti i giorni.  Indubbiamente è il metro di misura peggiore e non idonei atto ad annullare ogni parvenza di speranza. Per poi metterci nelle peggiori condizioni di vedere, davanti a noi, un futuro completamente nero.

La premessa doverosa è d’obbligo per poter affrontare, senza cadere nelle retoriche e stupide superficialità, un argomento che per molti potrà sembrare banale. Al contrario invece, secondo il mio modesto punto di vista, non lo è affatto. In questa società regno effimero   dell’apparenza a tutti i costi. Del WI-FI che se manca ti senti morire. Del jeans di marca quando vai a scuole pur sapendo che non potresti. Per non toccare l’argomento Smartphone…

Ebbene in questo “regno del tutto ad ogni costo”, abbiamo perso e continuiamo a perdere di vista i valori su cui dovrebbe fondarsi un popolo, una società. Le famiglie. Parlare quindi di onesta, potrebbe sembrare davvero inutile. Sono certo che alla fine di questa lettura, qualcuno di voi avrà un’idea diversa.

Ma seguite con attenzione i fatti. Qualche settimana fa, in un piccolo centro abruzzese, una donna avanti con l’età e ipovedente si reca, con tutte le difficoltà della sua situazione fisica, ad uno sportello Bancomat postale. Sono le prime ore del pomeriggio e in strada poca gente. Con mille attenzioni e potendo usufruire della calma di quelle ore, evitando file stancanti, la donna si accinge a prelevare una piccola somma necessaria per alcune spese personali. Durante il prelievo, alla signora non più giovane, gli cade un’oggetto dalla borsa e attirando la sua attenzione. Dimentica quindi il gesto di prelevare il contante pronto all’uscita del bancomat. Una serie di concause e un improvviso colpo di vento le fanno volare via il denaro dallo sportello. La donna convinta di non aver eseguito correttamente le impostazioni per il prelievo, ripete l’operazione e ritira per la seconda volta, la stessa somma di denaro. Qualche giorno dopo ella riceve una telefonata dal Direttore del piccolo ufficio postale. Allarmata e senza aver saputo il motivo della telefonata, la donna, dietro sua richiesta, si reca negli uffici e con immensa gioia le viene comunicato che quella somma di denaro prelevata nel primo tentativo e volata via col vento, è stata recuperata da un giovane ragazzo albanese e portato in direzione. In quel piccolo paese ci si conosce tutti, ma l’anonimo Angelo non ha voluto rivelare alla donna, la sua identità. Le lacrime fuoriuscite dagli occhi della signora hanno fatto comprendere al Direttore dell’ufficio postale, quanto ella abbia apprezzato il gesto. E a nulla sono serviti i tentativi di questa per cercare di capire chi fosse quel benefattore a cui avrebbe fatto volentieri, un regalo.

Com’era presumibile, in quella zona, la storia è diventata in breve tempo di dominio pubblico. Ancora oggi nei piccoli Market della città se ne parla. Alcuni addirittura si sorprendono dopo aver ascoltato l’accaduto.

Seppur queste siano storie ricoperte di puro romanticismo, magari d’altri tempi, fanno bene all’anima. Fanno capire che non tutto è ancora perso e si può credere ancora ai miracoli. Ad un domani migliore e che forse non è tutto perso. Azzardo a dire per fortuna…

Non credo di dover aggiungere altro…