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Il coraggio di combattere

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di EZIO FORSANO

Come sempre, da quando le coscienze umane hanno deciso di emergere dal nulla e prendere delle posizioni sui diritti dei più deboli, sono nate figure che sarebbero in seguito diventate veri e propri punti di riferimento per essi. Come sempre accade e oggi in modo più rimarcato, sono evidenti i due fronti della “battaglia”. Da un lato e come specificato in apertura, chi senza se e senza ma, opera per le disuguaglianze, i valori e le ingiustizie. Dall’altro chi, con ogni sistema decide illegalmente e con presunzione di ostentare spavalderia e furbizia truffaldina, pur di ricavarne profitto proprio su alcune situazioni.

Parliamo proprio di quest’ultimi. In apparenza individui normalissimi, professionisti a sentir loro, capaci di fare “miracoli” nel proprio ambito lavorativo. Autentici Re Mida e che qualsiasi cosa passi tra le loro mani, diventa oro. Capaci di guadagnare totalmente la fiducia di chi si affida ad essi. Inconsapevoli ovviamente delle oscure trame che essi stanno tramando alle loro spalle.  La sicurezza di questi individui pericolosissimi fa in modo da far sentire l’ignara vittima serena.

Ignara di quanto primo o poi scoprirà a proprie spese. Tutto ciò accade e potrebbe essere riassunta in quella bellissima metafora del fiume e delle due rive. Su una di esse, i giusti e dall’altra i furbi. Ma come spesso e per fortuna accade, si scoprono le carte e per via di quell’eccesso di sicurezza, il furbo sbaglia le proprie mosse e quanto aveva costruito illecitamente, crolla come un misero castello di sabbia. Alcuni fatti recenti di cronaca hanno parlato di uno di questi avvenimenti nato nel mondo dello spettacolo tra due figure tecniche nel mondo del cinema. Per uno dei due è iniziato un calvario fatto di denunce e legali che hanno dovuto fronteggiare uno di questi avvoltoi travestito da buon samaritano. La sapiente abilità di tentare di appropiarsi del materiale occorrente per la realizzazione di un prodotto a favore di vittime di violenza è crollata per l’eccesso di sicurezza dell’individuo. Si potrebbe facilmente pensare che il soggetto sicuramente ha tentato altre volte questa strada vista la bravura nell’organizzare il sordido piano. Poi accade però qualcosa di anomalo e inaspettato. Il soggetto sulla riva dei “giusti” inizia a ricevere supporto e solidarietà da tutti oltre alle figure per cui stava lavorando. Una, dieci, cento voci si alzano in coro e quel muro, quella barriera viene finalmente sollevata. Il “furbo” viene messo all’angolo e posto di fronte alle sue responsabilità nei confronti della Legge.

Tutto quanto sopra menzionato fa parte di uno spiacevole e squallido episodio di truffa accaduto ad un autore italiano. Uno dei tanti che accadono oggi. Autori qualificati che operano nel sociale.

Sulle rive di quel fiume passeggiano e si incontrano molte persone. Sulla debole riva dei cosiddetti “furbi” questi stanno larghi in apparenza, comodi. Dall’altra i “normali”, quelli che dedicano la loro vita agli altri con ogni sacrificio possibile. E sono tanti per fortuna.

Credo che finito questo articolo andrò a dar sostegno ad essi. Affinchè quelle battaglie diventino presto, vittorie. Senza se e senza ma.

Per affiancare gli ultimi e chi subisce in silenzio giorno dopo giorno. Per far si che l’altra sponda del fiume si svuoti e venga riempita da altre figure nobili. Insieme si può fare…