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Le destre soffiano venti di guerra sui migranti

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di MARIA DEL ROSSO

Nell’epoca della pandemia e al termine del lockdown si è affermata sempre più  l’onda razzista fomentata dalle destre che  alimentano   odio e indifferenza nei confronti dei migranti.

L’egoismo e la cattiveria soffiano venti di guerra sui popoli dell’Oriente che giungono nelle nostre coste  mediante i  barconi attraversando il Mar Mediterraneo  in cerca di dignità in un’ Europa che innalza muri e fili spinati dividendo  l’ umanità tra poveri e ricchi.

La destra fascista, razzista e omofoba crea slogan allarmanti che minacciano la democrazia nel nostro Paese mirando all’ elettorato ignorante, mediocre e

affarista per cercare consensi con l’unico obiettivo di identificare come untori, i migranti.

Nel periodo storico nel quale viviamo dominato dalla paura dell’altro, del diverso, del fratello marocchino,  è importante ritrovare il senso di comunità, riscoprire   il valore dell’ integrazione e della solidarietà per quei popoli che soffrono la fame e scappano dalla guerra con la speranza di ritornare nella propria terra tra i propri affetti.

Non è solo buonismo parlare e difendere il tema della Pace tra i popoli ma è essenziale per conoscere la nostra Storia, il nostro Paese, la generazione  dei nostri nonni che sono stati costretti ad emigrare  in terre straniere per  cercare fortuna, lavoro e dignità proprio come sta accadendo in questi anni per i nostri fratelli dell’ Oriente.

L’innalzamento dei muri e i fili spinati non bastano ad affrontare

l’immigrazione senza visione di un’  Europa basata sui valori della Pace.

I cori razzisti “Prima gli italiani” ricordano i tempi del fascismo in cui la politica  illudeva  gli italiani credendo di poter divenire una nazione di successo e di fama  basata sulla  guerra, sull’  odio, sulla violenza,  sull’ indifferenza   e  sull’ emarginazione  del popolo ebraico dalla società  che  poi è sfociata  nella deportazione ed infine nello  sterminio nei campi di concentramento.

La politica della violenza negli ultimi anni sta raccogliendo consensi nel nostro Paese,  passo dopo passo,  cercando ogni giorno il nuovo capro espiatorio per scaricare la propria responsabilità sui deboli e gli indifesi provocando la guerra tra poveri, complice la crisi economica e gli effetti della pandemia sulla nostra economia.

In queste  ultime settimane da campagna elettorale molti politici della Lega di Salvini stanno concentrando il programma politico contro i migranti, adottando riflessioni e pensieri razzisti che considerano i veri e propri untori e portatori del Covid-19 i nostri  fratelli marocchini dimenticandoci  che i tanti turisti italiani rientrati dall’ estero stanno causando contagi nelle nostre città.

La movida italiana, i viaggi all’ estero, lo sballo nelle discoteche  e nei locali notturni in queste ultime ore hanno provocato un forte aumento dei contagi del Coronavirus proprio perché i gestori non hanno saputo  adottare  le giuste precauzioni come la distanza di sicurezza, la mascherina e il gel all’ aperto e al chiuso.

È un dato preoccupante che dimostra l’ indifferenza dei molti nei confronti non solo del Coronavirus ma anche verso i  migranti come si può notare dai post sui social network  che inneggiano all’ odio e al nazifascismo.

Il nostro mare non ha più il profumo e il sapore di un tempo oramai divenuto culla dei tanti corpi innocenti che hanno perso la vita nel mare nostrum in un’ Europa che considera la questione dell’ immigrazione come se fosse un sassolino rimasto impigliato nella scarpa, del quale liberarsene  il più presto possibile,  lavandosi le mani  proprio come Ponzio Pilato fece nei confronti di Gesù.

Nell’ epoca della confusione e della pandemia è giunto il momento di lavorare su se stessi, sul proprio “io” e sulla propria capacità di essere responsabile e resiliente in situazioni difficili ed imparare a mettere da parte il proprio egoismo per tutelare la salute del prossimo, del proprio caro, del proprio amico e dell’ umanità, non dimenticandoci di non restare indifferenti dinanzi alla barbarie che minaccia il nostro Paese democratico, voluta dai neofascismi. E’ il tempo della Resistenza.

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