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Cassino e i misteri dell'Autostrada

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

L'autostrada A1 Milano-Napoli, l'autostrada del Sole, è il simbolo della rinascita italiana, della ricostruzione, del boom economico.

Attraversare velocemente l'Italia da Nord a Sud, favorire il turismo, lo sviluppo economico e commerciale. Era l'Italia piena di progetti, di sogni. L'A1 ha cambiato la geografia economica e sociale di tante realtà. Cassino è l'esempio. La Città Martire distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. La ricostruzione dell'Abbazia di Montecassino, è la rinascita spirituale di tutto il Paese. Cassino, come l'intera provincia di Frosinone, aveva enormi potenzialità ma una fatiscente rete di comunicazioni. La Casilina, unica strada verso Roma e Napoli, era vetusta. La rete ferroviaria era ed è anche oggi, del tutto inadeguata. L'arrivo dell'Autostrada del Sole, cambia le prospettive per Cassino. Maggior turismo, tante opportunità economiche. Grazie alla presenza del casello autostradale è possibile la nascita dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano. Ovviamente l'autostrada non ha portato solo cose positive. Ha reso più facile lo spostamento di malviventi e il traffico illegale. Tante sono le operazioni di polizia lungo il tratto autostradale nel cassinate. Con il tempo a Cassino, l'autostrada è diventata anche luogo di misteri. Sono le 2 del 13 agosto 2005, quando dal cavalcavia 439 nel territorio di Piumarola ( comune di Villa Santa Lucia ), ignoti lanciano un asso di 41 kg. Che colpisce una vettura che percorreva l'Autostrada A1 direzione Napoli. Questo folle gesto, provoca la morte di Natale Gioffrè. Il cavalcavia era protetto da una rete metallica di due metri d'altezza. La pietra sarebbe stata raccolta in un terreno arato da poco in via Colle di Scorza nel Comune di Piedimonte San Germano. Le indagini accertano che in estate, il cavalcavia è ritrovo dei giovani di Piumarola. La testimonianza di Lorenzo Porcelli, porta ad arrestare e processare Gregorio Mattia e Agostino Mastrangeli. Che verranno assolti, non hanno ucciso loro Natale Gioffrè. Ricordiamoci di Via Colle di Scorza.

Nel 2007 ancora lanci di sassi dal cavalcavia 422 in territorio di Roccasecca.

Il 22 settembre 2018 un incendio distrugge un'officina meccanica in via Ponte S. Lorenzo 6 a Cassino, a poca distanza dal casello autostradale di Cassino.

Il 31 ottobre 2019, su un cavalcavia tra i caselli autostradali di Cassino e Pontecorvo, compare una scritta con minaccia di morte contro un carabiniere. Una strana modalità per una minaccia del genere. Molto plateale, che tradisce una perfetta conoscenza dei luoghi.

Il 23 agosto 2020 un incendio di natura dolosa distrugge l'azienda Eureka , in via Colle di Scorza a Piedimonte San Germano. A poca distanza dall'Autostrada A1 e dal casello di Cassino. Nuovamente via Colle di Scorza.

24 agosto 2020 , nuovo incendio doloso che distrugge l'azienda Legni Sud in via Valente 10 a Cassino. A poca distanza dall'autostrada e dal casello di Cassino.

Esiste un collegamento tra tutti questi episodi? Forse. Sicuramente è possibile ipotizzare la presenza di soggetti criminali che da anni si muovono lungo il tratto autostradale nel cassinate. Sicuramente è possibile ipotizzare un collegamento tra la minaccia di morte al carabiniere e i due incendi dolosi.

Analizzando le indagini svolte dal carabiniere, si potrebbe forse risalire agli autori di azioni criminose avvenute lungo il tratto cassinate dell'autostrada A1. Sicuramente i soggetti che hanno provocato la morte di Natale Gioffrè, sono rimasti ignoti.

Sicuramente l'Autostrada del Sole, non merita la nebbia del mistero.

Credit foto https://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2020/08/incendio-legni-sud-cassino-i-vicini-grazie-ai-vigili-del-fuoco-per-aver-salvato-nostre-case/