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Federer "L'Invincibile" si ferma e da appuntamento al 2021

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di BARBARA MESSINA

Il fulmine a ciel sereno arriva con le poche parole affidate a Twitter dal fuoriclasse svizzero: “Cari tifosi, spero che stiate bene e in forma. Alcune settimane fa ho avuto una battuta d’arresto durante la mia fase iniziale di riabilitazione che mi ha costretto a una nuova rapida artroscopia del ginocchio destro. Ora, proprio come avevo fatto nella stagione 2017, ho intenzione di prendere il tempo necessario per essere pronto al 100% per giocare al mio livello. Mi mancheranno i miei fan e i tornei ma devo guardare avanti per essere pronto all’inizio della stagione 2021”.

 

Lo svizzero, che già aveva confidato di non essersi allenato in questo periodo, ha così confermato i “rumors” che giravano su una sua ripresa difficoltosa dal intervento al ginocchio destro, annunciando il proprio rientro direttamente nel 2021.

Roger Federer, rompe gli indugi e dà appuntamento direttamente al 2021. Il campione svizzero, sceglie di staccare dall’anno in corso ,pieno di dubbi e tormenti, e lo fa rivolgendosi direttamente ai suoi tifosi: “qualche settimana fa ho avuto dei contrattempi nella mia riabilitazione – svela con un tweet – e ho dovuto sottopormi a un nuovo veloce intervento in artroscopia al mio ginocchio destro. Di conseguenza, proprio come ho fatto nel 2017, ritengo di prendermi il tempo necessario per tornare al 100%, pronto a giocare di nuovo ai miei più alti livelli“. L’appuntamento in Australia: “Mi mancheranno i tifosi e la vita nel circuito – conclude – ma spero di ritrovarvi tutti all’inizio della stagione 2021“. La sorpresa non è del tutto inaspettata. Se fino a oggi non si sapeva nulla del secondo intervento al ginocchio già operato in febbraio, in egual modo si sapeva che lo svizzero non aveva fatto nulla per accelerare i tempi del ritorno. Intervenendo da casa in una diretta social con Guga Kuerten, a fine maggio, aveva tracciato la strada: “Il tennis non mi manca. Non mi sto allenando perché non ne vedo il motivo: non ho un obiettivo che mi spinga a scendere in campo quotidianamente. E non ho la sensazione che la ripresa dei tornei sia vicina“. Non era lì a scalpitare, di certo. A confermarlo sono poi arrivati gli aggiornamenti diffusi qualche giorno fa dal suo entourage. Già Severin Luthi aveva fatto capire che qualcosa non andava: “ il recupero non sta andando come speravamo, procede più lentamente“. Pur non addentrandosi nell’argomento, anche Djokovic nel presentare l’Adria Cup aveva lasciato intendere come il suo collega numero quattro del mondo non fosse in vena di esibizioni estive. Niente US Open, se mai dovessero essere giocati, né Roland Garros in versione autunnale: il salto è direttamente all’agenda del prossimo anno, con il rientro pianificato in Australia. Come accennato dallo stesso Federer l’attenta gestione del suo fisico, come già accaduto nel 2017, non può prescindere dalla pianificazione certosina del rientro. Dopo gli acciacchi della prima metà dell’anno, nel 2016 lo svizzero si fermò dopo Wimbledon saltando i Giochi di Rio e tutto il resto della stagione. Anche in quel caso scelse di ripartire direttamente da Melbourne, ritrovando la vittoria, inaspettata, all’Australian Open, bissata a Wimbledon qualche mese più tardi. Seguendo questa linea, il nuovo stop non sarebbe da interpretare come il lancio dei titoli di coda. Anche perché il 2021, guardando oltre il debutto australiano, gli consentirebbe di focalizzare gli obiettivi di Wimbledon e Olimpiadi. L’anno a cinque cerchi posticipato dal coronavirus lo farebbe atterrare a Tokyo a ridosso del quarantesimo compleanno (8 agosto) e con la possibilità di onorare al meglio il “torneo di casa” del suo ricco sponsor Uniqlo. Per essere meno venali, sarebbe anche l’occasione per mettersi al collo quell’oro olimpico individuale che gli manca, dopo aver conquistato l’argento a Londra e il metallo più prezioso solo in doppio, con Wawrinka a Pechino. Uno stop prolungato per pianificare il gran finale. A oggi, tutto fa pensare che sarà così.