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Istruzioni per la raccolta firme per il referendum contro l’Italikum

Istruzioni per la raccolta firme per il referendum contro l’Italikum

Redazionale

 

Per gli addetti ai tavoli:

1.         Predisposizione del ‘tavolino’

Ogni tavolino dovrebbe essere dotato almeno di:

-           Fotocopia della autorizzazione rilasciata dal Comune (in genere polizia municipale), che può essere richiesta dai VVUU

-           Un congruo numero di moduli per ognuno dei quesiti da firmare

-           Alcune penne a sfera (inchiostro nero, e non una sola) e qualche foglio bianco

-           Volantini illustrativi dei quesiti da distribuire e far leggere a chi li chiede

-           Manifesto o locandina che renda il tavolo immediatamente identificabile

Al tavolo deve essere presente l’autenticatore; in caso di temporaneo allontanamento del certificatore è opportuno conoscerne le generalità e disporre del numero di cellulare per       localizzarlo in caso di necessità.

Evitare, con fermezza e cortesia, di far fotografare le persone che firmano da parte di sconosciuti

2.         Controllo dei moduli bianchi:

-           Controllare i moduli prima di iniziare le firme verificando la presenza della vidimazione completa (in alto a destra della prima pagina): data di vidimazione, timbro dell’ufficio, timbro del vidimatore, firma autografa (non timbro);

-           Verificare la validità del modulo rispetto alla località di raccolta: se la vidimazione è avvenuta presso la Corte d’Appello i moduli possono essere utilizzati in tutta la sua Circoscrizione  (in generale regionale); se è avvenuta presso il Tribunale possono essere utilizzati nell’area di competenza (che in genere corrisponde alla provincia, ma non sempre!!)

-           I moduli dovrebbero essere numerati (a matita) a cura del responsabile del Comitato, in caso di assenza segnalarlo al momento della riconsegna

-           Si consiglia di scrivere a lapis in cima al modulo, o con un post-it la data della prima firma che si raccoglie.

3.         Compilazione dei moduli:

-           Verificare la disponibilità e la validità del documento di identità prima di compilare le caselle con il nome, ecc… (per evitare cancellature successive) ed è necessario trascrivere i dati il modo leggibile

-           Chiedere conferma del Comune di residenza ufficiale (quello in cui si vota)

-           Al fine di agevolare le successive operazioni di convalida delle firme da parte degli uffici elettorali, NON utilizzare lo stesso modulo per elettori di comuni diversi; si consiglia di non accettare la firma di elettori residenti in altre province e regioni

-           A cura dell’autenticatore: al termine barrare gli spazi vuoti e procedere alla autenticazione

-           Conservare con cura in luogo sicuro TUTTI i moduli, compilati e non e riconsegnarli all’addetto del Comitato.

4.         Documenti di identità validi i cui estremi devono essere riportati sui moduli:

•          carta di identità (C.I.);

•          patente di guida (PAT);

•          passaporto (PASS.);

•          tessera rilasciata da un Ministero e dotata di foto.

5.         Errori di compilazione: qualora si commettessero errori nella trascrizione dei dati del sottoscrittore occorre annullare tutta la riga su cui si è scritto e provvedere a registrare nuovamente i dati del sottoscrittore nella casella sottostante: in questo caso l’autenticatore deve apporre il timbro tondo e la propria sigla su ogni errore che compare sul modulo; i moduli non possono essere sbanchettati né cancellati ed ogni errore deve essere sbarrato (e timbrato dall’autenticatore) in modo che si possa leggere chiaramente quanto viene annullato.

6.         Autenticazione: l’autenticatore deve riportare i propri dati sulla quarta pagina del modulo insieme al numero totale di firme valide raccolte, espresso in cifre e in lettere, apponendo il timbro tondo dell’ufficio di appartenenza e il timbro con i dati dell’autenticatore, oltre alla firma dello stesso; eventuali righe bianche, non compilate, devono essere sbarrate (apponendovi sempre il timbro dell’autenticatore e la sigla).

Per il/la responsabile del Comitato:

7.         Gestione dei moduli

-           I moduli vidimati (dalle Cancellerie della Corte d’Appello o dei vari Tribunali), devono essere numerati a matita

-           E’ opportuno annotare i moduli in entrata e consegnati ai vari responsabili dei tavolini, scaricando quelli rientrati

8.         Individuazione dei soggetti preposti all’autenticazione delle firme

Possono svolgere la funzione di certificatori, ognuno nel territorio dell’ente di provenienza:

a)         consiglieri provinciali che abbiano comunicato preventivamente, in data anteriore, la propria disponibilità al presidente della provincia;

b)         consiglieri comunali che abbiano comunicato preventivamente, in data anteriore, la propria disponibilità al sindaco;

c)         presidenti delle province;

d)        sindaci;

e)         assessori provinciali;

f)         assessori comunali;

g)         presidenti dei consigli provinciali;

h)         presidenti dei consigli comunali;

i)          presidenti e vicepresidenti dei consigli circoscrizionali;

j)          segretari provinciali;

k)         segretari comunali;

l)          funzionari provinciali, che devono richiedere l’autorizzazione al presidente della provincia;

m)        funzionari incaricati dal sindaco, che devono richiederla al Sindaco o Segretario Generale;

n)         notai;

o)         giudici di pace;

p)         cancellieri e collaboratori delle cancellerie delle corti d’appello, dei tribunali e delle sezioni dei tribunali;

q)         segretari delle procure della Repubblica.

L’autenticatore può autenticare, nel proprio territorio di competenza, la firma di tutti i cittadini italiani.

9.         Almeno un esemplare di ogni modulo deve essere fatto pervenire alla Segreteria di ogni Comune nell’area di competenza del Comitato, possibilmente di persona, altrimenti con lettera di accompagnamento che richieda la certificazione delle firme e della iscrizione dei firmatari nelle liste elettorali del comune. (vedi fac-simile allegato al Manuale nazionale). Indicare nella lettera un recapito telefonico per eventuali problemi.

Non si tratta di una cortesia: per il Segretario comunale è un obbligo di legge, così come è tenuto, e ciò gli va richiesto, di rendere noto il luogo e gli orari in cui si può firmare.

10.       Certificazione delle firme raccolte:

I moduli con le firme autenticate devono essere inviati ai comuni di competenza (dove i sottoscrittori risultano iscritti nelle liste elettorali) per ottenere la certificazione che consiste nella verifica della iscrizione dei firmatari nelle liste elettorali del comune;

le certificazioni possono essere fatte dal sindaco del comune o dall’ufficio elettorale e sono di 4 tipi:

•          singola (un certificato per ogni firmatario);

•          collettiva (un unico certificato per tutti i firmatari);

•          su modulo (apposizione del numero di iscrizione nelle liste elettorali direttamente sul modulo) con:

-           firma del sindaco (o di un delegato con specificato qualifica, nome e cognome);

-           data;

-           timbro tondo dell’ufficio elettorale;

•          mista: utilizzando due o più delle modalità di cui sopra.

 

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