Il SudEst

Wednesday
Sep 30th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Territorio

attualità

Da illegittimità a nullità è un attimo: il caso Ecolio2 e i danni alla salute

Da illegittimità a nullità è un attimo: il caso Ecolio2 e i danni alla salute

 

 

di ASIA PISANELLO

È sempre più raro trovare un territorio capace di valorizzare la sua unicità, poiché è sempre più difficile conservare quell’onesto e naturale rapporto con il proprio ambiente.

Fino a cinque anni fa, il Salento sembrava essere riuscito a tenersi lontano dalla tentazione di trasformare il suo paesaggio bucolico in uno scenario da racconto distopico. Oggi, in tutta la Provincia di Lecce, oltre alla Xylella, sono spuntati come funghi stabilimenti dalle finalità diverse e dagli obiettivi spesso poco chiari. Ecolio2 srl, un impianto che tratta e smaltisce reflui speciali e pericolosi, situato a Presicce-Acquarica, un piccolo comune del leccese, è una di queste muffe velenose.

Lo stabilimento è presente sul territorio dai primi anni novanta, nato per depurare le acque di vegetazione dei frantoi. I cittadini dei comuni di Presicce-Acquarica, Salve e Morciano non erano a conoscenza del fatto che Ecolio2 nel 2011 fosse stato autorizzato dalla provincia, e dalla regione, a trattare oltre 190 codici CER diversi, di cui oltre 40 classificati come pericolosi: lo hanno appreso nell’estate del 2018 quando la puzza di marcio ha provocato, a molti di loro, bruciori alla gola e agli occhi. I sintomi sono supportati da alcune recenti osservazioni della L.I.L.T. che hanno evidenziato come in quella zona vi sia una concentrazione di inquinanti a forte potenzialità cancerogena, a fronte di ciò i sindaci dei comuni interessati hanno richiesto la chiusura della sezione termica dell’impianto.

Dopo dibattiti e manifestazioni è scattata l’Ispezione Straordinaria dell’Arpa che ha rilevato una violazione alla normativa ambientale, oltre ad altre molteplici criticità. Pare, però, che Italo Forina sia abituato a questo genere di pirateria ambientale ai danni dei territori nei quali ricadono le strutture e gli stabilimenti dei quali è rappresentante legale, come quelli di Melendugno e Canosa. Infatti, nel 2016 Forina viene coinvolto nell’inchiesta “Petrolgate” perché ha smaltito un tipo di rifiuto pericoloso per cui il suo impianto non era autorizzato. Con “Petrolgate” si passa dal racconto distopico alla spy story.

L’ultimo tassello a complicare la trama è che, dalle verifiche effettuate dalla provincia, risulta fondata la tesi della Procura della Repubblica “dell’assenza della preventiva approvazione del progetto di variante”. La parola passa adesso al comune di Presicce-Acquarica che dovrà formulare il suo parere in merito alla compatibilità urbanistica dell’impianto.

Ciò non aggiunge però nulla: se anche il comune dovesse riscontrare delle irregolarità edilizie, non sarà certo questo abuso a bloccare l’attività e la procedura dell’A.I.A. Tra illegittimità e nullità è un attimo!

Purtroppo non esiste ancora una tutela costituzionale dell’ambiente. Con l’articolo 9 della Costituzione ci si limitò a prevedere l’impegno della Repubblica a tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione, perché i nostri padri costituenti non potevano certamente prevedere tutti i cambiamenti, le trasformazioni e gli sviluppi che hanno fatto dell’ambiente un problema assolutamente cruciale. Grazie al diritto internazionale e a quello comunitario, la tutela dell’ambiente si estende a diversi settori quali l’inquinamento atmosferico, l’inquinamento delle acque, la gestione dei rifiuti.

I cittadini dei comuni interessati, al di là di qualsiasi variante urbanistica, hanno diritto a un ambiente salubre. Sulla salubrità dell’aria di questi paesini del sud Salento, nessuno si è ancora pronunciato.

Quanto, i cittadini, dovranno aspettare prima di avere chiarezza su cosa hanno respirato negli ultimi dieci anni? Quanto tempo ci vorrà prima che vi sia un controllo, una costante manutenzione e innovazione di questo tipo di impianti?

Tale vicenda ci insegna che molte volte vengono a mancare anelli importanti nei passaggi tra le istituzioni. È necessario, quindi, un maggior coinvolgimento della popolazione nelle decisioni che riguardano il proprio territorio. Sarebbe possibile, per esempio, attraverso l’istituzione di un Consiglio permanente comunale, con un rappresentante nella Commissione regionale, che porti avanti un’opera di prevenzione per garantire sicurezza e trasparenza ai cittadini.

Leggi tutto...
 

Il trattamento farmacologico di Covid-19 tra certezze e ipotesi

Il trattamento farmacologico di Covid-19 tra certezze e ipotesi

di VINCENZA D'ONGHIA

La pandemia da Covid-19, rappresenta la più grave emergenza di salute pubblica dall’epidemia di Influenza Spagnola risalente ormai a più di un secolo ...

Leggi tutto...

Il razzismo incalza: gravi casi ad Ardea e in Darsena

Il razzismo incalza: gravi casi ad Ardea e in Darsena

 

 

di ROSA MANNETTA

E’ successo ad Ardea, vicino Roma: la giocatrice della Nazionale di basket paralimpico, è stata offesa con parole ingiuriose e con pugni e schiaffi.

 

Leggi tutto...

Al via "Vietri in Scena": sei appuntamenti gratuiti con la musica nella Villa comunale di Vietri sul Mare

Al via

 

 

di CLAUDIA BONASI*

Mercoledì 8 luglio, alle ore 11,00 presso la Sala giunta di  Vietri sul Mare si è tenuta la presentazione della quinta edizione di  “Vietri in scena” , la...

Leggi tutto...

"Antonio Minelli: il teatro senza teatro di RAM Theatre "

 

 

di ROSAMARIA FUMAROLA

Quante volte abbiamo sentito parlare del palcoscenico come di un luogo magico, di cui tutti, attori, registi, spettatori, subiscono la fascinazione...

Leggi tutto...

“Che cosa me ne faccio di noi” è il nuovo video de “La Municipàl”

“Che cosa me ne faccio di noi” è il nuovo video de “La Municipàl”

di MARIA DEL ROSSO

“Che cosa me ne faccio di noi” è il nuovo video della band salentina, “La Municipàl” .

Il video, diretto da Giacomo Spaconi, vede la partecipazione di Fabriz...

Leggi tutto...

Le malattie della tiroide in tempo di pandemia

Le malattie della tiroide in tempo di pandemia

 

 

di VINCENZA D'ONGHIA

Nel corso dell’attuale pandemia da SARS-CoV-2, la gestione delle patologie croniche è stata sensibilmente compromessa in tutti i paesi coinvolti. Tr...

Leggi tutto...
Pagina 3 di 15