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Il nigeriano avvocato a Napoli

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di ROSA MANNETTA

Hilarry Sedu è un avvocato di origine nigeriana: a Napoli, è stato eletto, la scorsa settimana nel comitato pari opportunità del consiglio dell’Ordine, con quasi ottocento voti.

 

E l’avvocato Sedu, racconta: “I colleghi hanno compreso il mio messaggio, la mia storia”. La madre è arrivata in Italia negli anni novanta con un visto turistico e poi, ha aperto un negozio di abbigliamento a Piazza Garibaldi. Hilarry viveva a Castel Volturno e giocava in una squadra di calcio. In seguito giocò nella Salernitana e sperava di crearsi un futuro come calciatore. Non è andata così. Ha avuto cinque operazioni allo stesso ginocchio e ha dovuto rinunciare alla carriera agonistica. Ma Hilarry non ha mai smesso di credere nel suo sogno di studiare: quando giocava nella squadra, metteva da parte il danaro perché prima o poi, si sarebbe iscritto all’università alla facoltà di Giurisprudenza. A tal fine dice: “Mi mancavano 11 esami e li feci tutti in un anno. E così mi laureai subito. Adesso mi batto per lo IUS CULTURAE, una richiesta che ho presentato in una memoria alla Commissione per i diritti umani del Senato il 12 febbraio del 2014, secondo cui chi entra in Italia prima dei 14 anni e dimostra, di aver completato i cicli scolastici, deve diventare italiano”. La storia di Hilarry è una storia di speranza e di grande impegno per tutti i ragazzi che si avventurano in mare in un barcone, che cercano un futuro migliore, lontano dai propri paesi. E davanti ad un ottimo caffè, al bar Maracuja, chiedo a Teresa il suo parere su questa notizia. Teresa afferma: “Questo giovane avvocato è un ragazzo nigeriano. Non tutti i nigeriani sono spacciatori, non tutti sono delinquenti. Questo ragazzo in un anno ha fatto 11 esami. Mio figlio non riesce in un anno a dare 11 esami. E’ iscritto a Giurisprudenza e in un anno, ha fatto solo 5 esami. Ammiro la tenacia di Hilarry che per togliersi da un futuro precario, ha messo da parte i soldi per diventare avvocato. Di sicuro, non è stato semplice frequentare l’università con la pelle scura. Chissà quante volte ha dovuto stringere i denti e proseguire con fermezza. Questo avvocato vuole che la cultura possa permettere ad un immigrato, di diventare italiano. La sua battaglia è importante”. Il sogno italiano di Hilarry è il sogno dei giovani italiani. Il giovane avvocato di origine nigeriana denota quel senso di ambizione che alcuni ragazzi hanno nel loro animo. E quando si desidera uscire da una situazione effimera e quando lo zelo, predomina, la meta si raggiunge. Occorre avere forza. Le incognite sono numerose. Il buio può sorprendere. Il buio delle coscienze. Ci sarà il buio dopo il voto del 4 marzo? Paul Celan scriveva: “Nello specchio è domenica”. Ritroveremo i giorni pacati? Potremo rimanere in questo Paese? Sono interrogativi che pugnalano le nostre menti.