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Monfalcone: quel tetto del 45 per cento di bambini stranieri in classe

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di ROSA MANNETTA

Pochi giorni fa è esploso il caso “Monfalcone”.

 

E’ un caso legato alla politica di Salvini. E’ un caso che fa riflettere: la sindaca, ma è meglio dire il sindaco, Anna Cisint, ha predisposto il tetto del 45 per cento ai bambini stranieri nelle classi dei due istituti comprensivi comunali che favorirà l’esclusione di almeno 76 alunni dalle classi. L’iniziativa del sindaco Cisint, è stata approvata in un post scritto da Matteo Salvini su Facebook dove egli stesso, inneggiava che fosse giusto porre un limite massimo di bambini stranieri per ogni classe. Questo “tetto” è agghiacciante e costituisce un precedente pericoloso. Pericoloso, in quanto, un gran numero di bimbi non può essere iscritto in alcune classi. Pericoloso, perché viene introdotto il concetto di discriminazione razziale. E nel solito bar Maracuja, davanti ad un caffè gustoso, chiedo a Giovanna, di cosa ne pensa di questo argomento. Giovanna dice: “Il sindaco Cisint si è insediato politicamente, dal novembre 2016. La sua campagna elettorale a favore della Lega, ha poi avuto la direzione primaria sul tema dell’immigrazione: a Monfalcone c’è una buona percentuale di stranieri che prestano la loro opera presso il cantiere navale di Fincantieri. In una città dove potevano esserci tensioni sociali e dove si andava diffondendo la paura verso chi è straniero, il sindaco leghista è riuscito ad estromettere il centrosinistra che governava dagli anni novanta. In questo contesto, penso che il tetto del 45 per cento di bambini in una classe, sia un evidente fenomeno di razzismo. Tutti i bambini devono frequentare la scuola. Nessuno deve avere l’isolamento. Non è giusto. Il sindaco leghista a Monfalcone, ha apportato molti cambiamenti. Tra i tanti, ha disposto la rimozione delle panchine, usate dagli stranieri,  ha interrotto la disciplina sportiva del cricket, praticata dai bengalesi, in quanto, non era iscritta al Coni ed ha vietato l’uso del velo integrale. Di recente, ha bloccato anche un progetto per la costruzione di una moschea. Monfalcone è un esempio di cosa possono fare i leghisti e di come siano aberranti le loro iniziative”. Giovanna ha espresso in modo diretto di come sia inquietante il nostro periodo storico. A mio avviso, la questione del “tetto del 45 per cento di bambini per classe”, deve essere chiarita, in quanto, la scuola è inclusione. Non si deve diffondere un messaggio di esclusione sociale dei bambini. E intanto succede nel nostro Paese: nel Nord, il “tetto del 45 per cento dei bimbi”. Al contrario, nel Sud, si scappa dalla scuola. E’ emergenza: parecchi ragazzi abbandonano la scuola e non hanno nessuna qualifica professionale. Da Nord a Sud è un baratro nel baratro. Amelia Rosselli scriveva: “I fiori vengono in dono e poi si dilatano”. Tutto ciò è straziante.