Il SudEst

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di ROSA MANNETTA

La capotreno torna al lavoro


 

 

Pochissimi giorni fa, una capotreno all’altoparlante, si era scagliata contro gli Zingari: in pratica, il suo avviso è stato razzista. L’episodio è stato denunciato da un ricercatore che si trovava sul treno. In seguito a ciò, è sorta un’indagine interna e la capotreno ha dichiarato di aver commesso l’errore, di non aver pensato che il microfono fosse acceso e che l’avrebbero ascoltata tutti i passeggeri. Questa la sua posizione. La commissione di Trenord, al momento, sta per valutare i provvedimenti da adottare. Sarà difficile che la capotreno, venga licenziata. Occorre sottolineare che è accaduto un fatto grave: una persona sul luogo di lavoro, non può rivolgere parole dure verso delle persone. Gli Zingari sono persone. Mi trovo nel bar Maracuja, dove è diventata un’abitudine, il ritrovo per il caffè. E gustando un caffè, chiedo ad Assunta, cosa ne pensa di questo argomento. Assunta afferma: “La capotreno ha sbagliato in pieno. Ha dimostrato di essere razzista sia verso i passeggeri che secondo lei,  non dovevano dare la moneta ai Rom e sia verso gli stessi Rom che dovevano scendere alla prossima fermata. In più, chi ricopre un ruolo pubblico, non può commettere simili comportamenti. E’ tornata a lavorare, ma secondo me, meritava il licenziamento. Voglio ricordare che a Salerno, un’insegnante è stata licenziata per una sentenza che stabilisce che la donna, non ha più i requisiti per restare nelle graduatorie dei precari storici e quindi,  per continuare a insegnare. Tutto questo è accaduto anche se il “decreto dignità”, prevede il congelamento per 120 giorni, delle maestre diplomate, già assunte. L’insegnante ha perso anche l’immissione in ruolo ottenuta nel 2017. I risultati sono questi: l’insegnante è stata licenziata, la capotreno ha preso servizio. Tutto normale! Non è normale neppure il commento di Matteo Salvini che ha scritto su Facebook: “Buon lavoro, capotreno, non sei sola!”. Io ritengo che siamo alla deriva. In che Paese vivo?”. E’ un interrogativo inquietante. In che Paese viviamo? E’ crollato il ponte Morandi: ci sono stati 43 morti e intere famiglie distrutte. Crollano i ponti per trascuratezza e crollano le anime per trascuratezza. Non esiste la manutenzione di strutture e non esiste la manutenzione di coscienze nei giovani. E’ crollata l’umanità. Da una parte Salvini e Orban  schierano il potere della supremazia della razza, dall’altra Macron e la Merkel, subiscono l’assedio della ragione. Assedio che pone in difficoltà Macron. La Merkel è in allarme. E’ questa la Comunità Europea che volevamo? L’Europa è ostaggio di se stessa. Si fa strada il concetto di un’Italia inaffidabile. Abbiamo tradito la storia. Abbiamo tradito il Manifesto di Ventotene. Altiero Spinelli scriveva: “La via non è facile, ma deve essere percorsa..”.