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Lodi: nessuna agevolazione per gli alunni stranieri

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di ROSA MANNETTA

Accade a Lodi.

 

La giunta di Centrodestra ha deciso che tutti i cittadini, italiani e non, per usufruire delle agevolazioni per le mense e gli autobus, devono presentare una certificazione prodotta dal paese di provenienza. Questa certificazione deve attestare il reddito e il patrimonio di ogni cittadino. La bufera è sorta perché gli extracomunitari hanno una notevole difficoltà a presentare la documentazione necessaria. In particolare, in alcuni paesi, come il Senegal o l’Egitto, è difficile poter avere questa documentazione. La sindaca, con sicurezza, ha affermato: “Applico la legge. Chi non è in regola, o paga, o trova altre soluzioni”. Il problema è notevole in quanto, nel caso in cui non si riesca a presentare i documenti sul patrimonio, le famiglie straniere dovranno pagare il massimo delle tariffe per la mensa scolastica e per il servizio di scuolabus. Pongo questa notizia nel solito bar “Maracuja” e chiedo a Mariarosa, di cosa ne pensa. Mariarosa mi dice: “L’esclusione dalle agevolazioni delle  famiglie che vengono da paesi dove è impossibile avere un accertamento sul reddito, è una grave forma di razzismo “gentile” e nascosto. E’ una discriminazione inaccettabile. Tutto ciò mi sembra paragonabile alle leggi razziali che furono introdotte nel 1938, durante il regime fascista. Faccio un esempio: poniamo che una famiglia siriana abbia dei bambini. I genitori che sono fuggiti dalla Siria, come fanno a dimostrare la loro situazione patrimoniale, in un paese in guerra? I loro figli non possono mangiare con gli altri bambini. E’ questa la situazione che si viene a creare. Queste persone si devono fare da parte. Ma è inconcepibile! Noi siamo un paese civile. Perché tutta questa barbarie? Perché fare esclusioni tra bambini? I bambini sono tutti uguali”. Le parole di Mariarosa sono commoventi. E’ un pugno nel cuore assistere a certe “decisioni”. Chiamiamole decisioni, della Giunta. Intanto, sono tornati a scuola,  quasi tutti i bambini extracomunitari di Lodi dopo lo sciopero “dei banchi”, dei giorni scorsi. Sciopero voluto dai loro genitori che non li avevano mandati a scuola. I bambini ora a scuola, hanno i panini e quindi, all’ora della mensa, c’è chi ha un piatto caldo, e chi mangia in modo diverso. Il modo diverso è il panino del bambino straniero che non può pagare il servizio mensa. Il bambino italiano figlio di genitori che possono usufruire delle agevolazioni o che sono benestanti, può mangiare un pasto completo. Il nostro paese è in Europa. E’ civiltà questa? Perché non esiste una politica che sappia gestire i flussi migratori? Il problema migrazione, è complesso e non può essere fermato. Deve essere organizzato. Il belpaese sta diventando brutto. Tutti noi ci stiamo avviando ad essere una società analfabeta e selvaggia. Vincenzo Cardarelli scriveva:”Non so dove i gabbiani...trovino pace”. E mi sembra che non ci sia un porto sicuro. Siamo in balia della arroganza.