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INPS: la circolare che premia i medici che revocano l’invalidità

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di ROSA MANNETTA

Vergogna d'Italia

 

 

E’ scoppiata la polemica sul caso della circolare INPS che introduce il principio secondo cui, le invalidità revocate, possono riguardare i criteri di valutazione per la retribuzione dei medici. In particolare, significa che più i medici negheranno malattia e invalidità, più saranno pagati. Occorre chiarire la faccenda. Partiamo da ciò che afferma Boeri. Il presidente dell’INPS, Tito Boeri afferma che la questione sia infondata e che si tratta di dare “un incentivo introdotto in base ad una sentenza del Consiglio di Stato, la quale prevede un sistema incentivante che conduca alla riduzione del debito pubblico e al risparmio”. Inoltre, ha aggiunto Boeri: “Il medico deve seguire una propria coscienza civile, oltre che un codice deontologico”. In questo contesto, sono insorti anche i sindacati: in un documento le tre sigle CGIL, CISL e UIL, hanno definito i premi di risultato ai medici, come “lesiva dei principi di libertà e di indipendenza della professione medica”. D’altro canto, le associazioni di categoria, hanno evidenziato la possibilità di formare dei comportamenti “contrari a quei principi di rispetto della vita , della salute fisica e della dignità della persona a cui l’attività professionale medica deve costantemente ispirarsi”. Dopo l’Ordine dei Medici, anche il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha annunciato che chiederà  delle precisazioni all’ INPS, in merito all’incentivo che sarà riconosciuto ai medici che revocheranno le pensioni di invalidità. Il ministro ha anche affermato: “Eliminare prestazioni per raggiungere obiettivi economici, viola il codice deontologico dei medici”. L’argomento è scottante e trovandomi al bar Maracuja, chiedo ad Assunta di cosa ne pensa. Assunta dice: “A mio avviso, la caccia ai falsi invalidi non deve essere incentivata con l’erogazione di premi ai medici legali. E’ la solita guerra tra i poveri, tra chi può ottenere qualcosa e chi non otterrà nulla. E poi è evidente la negazione dei diritti del malato. Esistono i veri invalidi che pagano per gli sprechi del passato. Un tempo le prestazioni economiche per i furbetti, erano numerose. Oggi si vuole risparmiare, punendo chi è invalido...”. Le parole di Assunta sono dense di verità. E’ vergognoso scavalcare la professionalità dei medici. E’ vergognoso colpire i diritti dei cittadini. E’ vergognoso calpestare il senso etico del cittadino. Paul Celan scriveva: “Varia la tua chiave, varia la parola...”. Cambiano i tempi, cambiano le parole, ma i fatti sono sempre gli stessi. Niente muta. Ristagnano i vecchi schemi: gli incentivi a qualsiasi livello. Questa è la sottile schiavizzazione di un popolo che non si sente un popolo.