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Emma Marrone, una voce pugliese in favore dell’accoglienza e dell’ integrazione

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di MARIA DEL ROSSO

 

Emma Marrone, la cantante salentina di Aradeo si è schierata contro la politica razzista che si sta sviluppando negli ultimi anni in Italia.

 


Durante una tappa del suo tour “Essere qui tour 2019” ad Eboli, l’artista ha voluto portare sul palco  un messaggio di speranza e di accoglienza nei confronti dei migranti con una frase che ha suscitato polemiche anche sui social network, “Aprite i porti”.

Emma è una cantante del panorama della musica italiana conosciuta al grande pubblico non solo per il suo talento ma anche per il suo impegno sociale. Di recente ha prestato il suo volto per promuovere la campagna della Fondazione Umberto Veronesi contro il cancro.

Inseguito, la  frase pronunciata dall’ artista durante il concerto è stata strumentalizzata dai giornali e dai social network in cui molta gente ha umiliato e  denigrato Emma con parole cattive intrise di odio come il pensiero del consigliere comunale, Massimiliano Galli, postato su facebook, attivista del partito politico della Lega Nord, capitanato da Matteo Salvini.

“Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio” è il commento del consigliere all’ invito della cantante pugliese a promuovere una politica che possa essere attenta alla dignità di ogni essere umano a prescindere dal colore della pelle.

Dopo l’attacco  del consigliere della Lega, molti artisti hanno dimostrato solidarietà ad Emma Marrone denunciando la politica della violenza e dell’ ignoranza che sta fomentando il governo attuale ed in particolare modo il leader della Lega.

Tra cui il conterraneo Giuliano Sangiorgi, ha pubblicato un post su facebook in favore di Emma con parole dure e forti che scuotono le coscienze del pubblico.

“A mia figlia non racconterò mai di quando un consigliere comunale del nostro Paese ha scritto a una donna : apri le cosce e fatti pagare! Solo per aver espresso la sua libera e insindacabile opinione.
Quando sarà grande per capire, avremo capito anche noi e ci saremo vergognati... tutti!!! 
Aprite i cervelli!”, ha affermato il leader dei Negramaro con un pensiero alla propria figlia che un giorno crescerà e sarà donna in una società in cui il maschilismo si è ben radicato con una politica basata su ideali fascisti, omofobi, razzisti e squallidi.

Non sono mancati i comici foggiani, Pio e Amedeo, i quali hanno già attaccato con satira  la politica salviniana sul palco del festival di Sanremo.

E poi, il sindaco di Aradeo, Luigi Arcuti, il paese natale dell’ artista si è schierato in difesa di Emma  con lo slogan #iostoconEmma.

In questi giorni di polemica, la Lega Umbra si è dissociata dal commento sessista espresso dal consigliere comunale di Amalia che ha annunciato la decisione di avviare le procedure  per l’ espulsione di Galli.

Molti altri artisti hanno dimostrato solidarietà ad Emma Marrone come Ermal Meta, cantante albanese, vittima in precedenza di attacchi razzisti, Paola Turci, Fiorella Mannoia, Marlene Kuntz, Laura Boldrini, Gabriele Muccino.

Qualche giorno fa Emma è tornata ad affrontare la tematica dell’ immigrazione durante il concerto ad Ancona diffondendo dal palco  parole  di pace che sfidano il il vento di odio che sta soffiando dal Nord al Sud Italia.

“E’ un momento storico in cui stiamo annegando nell’ odio, il momento in cui un professore mette all’ angolo un bambino di colore e lo prende in giro davanti ai suoi compagni.

Io non sono madre, ma vorrei che mio figlio crescesse in un’ Italia bella, sana, pulita, coraggiosa, rispettosa dei diritti di tutti”, ha declamato Emma ai suoi fans.

Il suo pensiero si conclude con una profonda commozione dell’ artista che con la sua grande  sensibilità e coraggio, dimostra di essere una vera artista, difendendo la sua dignità di donna e le proprie idee  dalla politica razzista e sessista dei nostri tempi.

“Il mio palco sarà sempre fonte di luce, di amore e di rispetto per tutti, anche se questo significa prendersi la merda in faccia. Non diventerò come voi”, ha affermato l’ artista.

Emma è una grande donna perché si è schierata dalla parte dei deboli, degli emarginati, delle anime innocenti costrette a scappare dalla propria terra, martoriata dalla guerra e dalla miseria per giungere nelle nostre coste in cerca di dignità.

La cantante pugliese ha espresso un suo libero pensiero ed è stata attaccata non solo dal partito che fomenta la guerra tra i poveri, tra i bianchi e i neri, ma anche da molti suoi fans e dalla maggior parte degli italiani che le hanno dedicato parole violente e aggressive.

La vicenda che ha visto protagonista Emma è allarmante e preoccupante perché è  stata minacciata la sua libertà di espressione ed è uno schiaffo morale a tutte le donne emancipate che ogni giorno studiano, lavorano, si prendono cura dei figli con sacrificio e passione senza vendere la propria dignità al miglior offerente per realizzare i propri sogni e per raggiungere i propri traguardi.

Il dolore di Emma è di aver saputo che i propri genitori hanno letto quei commenti che

l’ hanno offesa in quando donna e cittadina italiana solo per aver avuto il coraggio di schierarsi contro il Sistema, mettendo a repentaglio anche la propria carriera artistica, non per giocarsi una poltrona in più in uno studio televisivo ma per dignità.

Quando un Paese democratico come l’Italia chiude porti, alimenta il razzismo nella società escludendo i bambini di colore dalla vita sociale e gli adulti dal mondo del lavoro poiché molti di loro per mantenere le proprie famiglie sono schiavizzati nei campi di pomodoro dal Nord al Sud Italia, è destinato a veder fallire tanti diritti conquistati dai nostri nonni partigiani, il  diritto di parola sancito dalla nostra Costituzione oramai viene negato anche agli artisti come Emma. La crisi dei nostri giorni ha più un sapore di una crisi profonda che parte dalla mancanza di umanità e di cultura come si nota dalla politica promossa dal governo attuale basata sull’ indifferenza e sull’ ignoranza.

La cronaca di oggi ci riporta indietro nel tempo agli episodi legati alle leggi razziali in cui gli ebrei venivano lentamente esclusi dalla società prima con l’ emarginazione da ogni ambiente di studio e di lavoro ed infine con le deportazioni di massa del popolo ebraico nei campi di concentramento proprio come sta avvenendo in Italia con lo slogan “Prima gli italiani” e con il razzismo scaturito dai politici come il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, che giura con il rosario in mano e sul Vangelo, strumentalizza la religione cristiana per cercare consenso nell’ elettorato cattolico dimenticandosi di conoscere la vera Storia di Gesu’ Cristo. Oggi sarebbe stato considerato un clandestino, il figlio di Dio, un uomo di origini ebraiche, nato povero in una semplice stalla tra il calore del bue e dell’ asinello di cui Erode aveva timore di perdere il prestigio. Nei nostri giorni quel Gesù avrebbe percorso un viaggio nel mar Mediterraneo tra fame e miseria in cerca di speranza e di luce. Oggi come allora anche i nuovi Gesu’ fanno paura agli erodi dei nostri tempi perché   fino a quando la politica non si interessa della dignità della persona   è in pericolo l’umanità e di conseguenza non c’ è futuro per una società privata della propria identità. Attualmente il nostro Paese necessita di sentimenti positivi come la pace e l’amore per  l’ umanità,  manifestato già  da artisti  come Emma  attraverso le sue canzoni e le sue prese di posizioni sul clima di terrore in cui tutti  stiamo vivendo negli ultimi anni.

Gli artisti, oggi piu’ che mai hanno il dovere di esprimere la propria idea attraverso l’ arte che sia la musica, la danza, il teatro, il cinema  perché è  sintomo di libertà, dinanzi all’ onda di odio che ci sta avvolgendo non si può restare indifferenti. Non è più il tempo di tacere ma di agire prima che sia troppo tardi, prima delle nuove leggi razziali e delle nuove deportazioni, prima di un’ Europa sempre più divisa tra ricchi e poveri con fili spinati, prima di divenire bestie, prima della fine.

La foto è del web.