Il SudEst

Monday
Jul 06th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Territorio territorio Cantieri sospesi

Cantieri sospesi

Email Stampa PDF

di EZIO FORSANO

Che questa emergenza Covid abbia generato disastri e disagi in ogni ambito della vita di ognuno di noi, è cosa nota. Indiscutibile. Accertata e verificata. E la ripresa, di contro non sarà altrettanto semplice e non vuota di ostacoli e insidie. Onestamente e per chiarezza avevo già predisposto un servizio accurato dove avrei affrontato il delicato tema degli aumenti indiscriminati dei prezzi al consumo. Ma lascio il delicato incarico a colleghi più accreditati di me.

Sono onesto, la mia competenza politica è minima e non mi vesto quindi, da giudice degli oppressi. Il politichese non è mai stato il mio forte.

Preferisco tewrritori a me più congeniali. E quindi…

Mi occupo di sceneggiatura già da diverso tempo avendo frequentato una Scuola d’Arte a tema in Abruzzo dove vivo. Per cui mi sento decisamente più “comodo” ad esporre temi e problematiche inerenti un settore che frequento in prima persona. Quello dello spettacolo.

Indubbio che anche per chi, inserito in quest’area, i problemi sollevati da questa situazione, sono notevoli. Conosco personalmente compagnie teatrali e tutto il comparto che ruota intorno ad esse.

Ciò a cui sto assistendo in questi ultimi giorni è disastroso. E non credo di vederlo solo io.

Pur comprendendo le difficoltà inerenti agli “assembramenti”, e qui si aprirebbero dibattiti “molto” accesi e lunghi, noto il totale silenzio da parte delle Istituzioni rispetto ai lavoratori del settore sopra citato. Ora, mentre si parla molto di Sport (qualcuno di più di altri, visti i notevoli interessi economici che si muovono intorno ad esso n.d.r.), e meno di problematiche della Scuola, ci sono Artisti e quant’altri che non hanno al momento, risposte alcune. Allo sbando totale, senza punti di riferimenti e di prospettive. In una Nazione dove l’apporto e il supporto artistico, canoro, teatrale e cinematografico è notevole, credo che, senza nulla togliere ad altre situazioni, ci sia stato scarso interesse a dare aiuto a questi professionisti del settore. Eppure siamo un Paese leader in tale ambito. Grandi voci, attori e produzioni. Un settore che smuove molto denaro e crea occupazione, sia per i protagonisti principali che per i circuiti satellite che ruotano direttamente o indirettamente intorno ad essi. Recentemente ho ascoltato le voci di molti di questi. Alcuni li conosco personalmente e gli sfoghi accorati, credetemi, erano drammatici. Qualcuno ha pianto pensando alle famiglie, ai figli. In cambio a questi dolori, il silenzio. Teatri, cinema, e quant’altro regolarmente sospesi. In attesa di risposte che forse quando arriveranno sarà ormai troppo tardi e avranno provocato disastri incredibili. Personali e familiari. Artistici e professionali. Nei TG, impera il Campionato di calcio, le spiagge, le vacanze e i miliardi che volano come farfalle che però pochi vedranno. Ma come la mettiamo con i signori che regalano Cultura, Arte, Musica?

Le scarse attenzioni ad affrontare, da parte di chi di dovere, queste problematiche porta a goffi tentativi  di  imbavagliare questa gente. Anzi mi correggo; ’hanno già fatto.

I loro silenzi però, fanno rumore. Molto rumore…