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Italia, la ricchezza privata ai tempi del Covid

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di FLAVIO DIOGRANDE

Non conosce crisi l’accumulo della ricchezza privata mondiale.

Nel 2019, infatti, secondo i dati contenuti nel documento “Global Wealth 2020”, realizzato da Boston Consulting Group, l’incremento dei patrimoni personali è stato del 9,6%5, con una ricchezza finanziaria globale stimata in 226 mila miliardi di dollari, triplicata rispetto agli 80 mila miliardi che si censivano nel 1999. «Solo lo scorso anno si è registrata una crescita del 9,6% nei patrimoni personali, la più forte nell'ultimo decennio, in cui la ricchezza è cresciuta del 6,2%, rispetto al 4,5% del primo decennio del nuovo secolo», dicono gli analisti.

Sul 2020, evidentemente, peserà l’incubo della pandemia ancora in corso e, stante l’attuale incertezza relativa a una possibile soluzione sanitaria, nel report che la società di consulenza BCG dedica alla ricchezza globale e alla sua gestione, si valuta l’andamento futuro della ricchezza, esaminando tre scenari diversi: "un rapido ritorno ai livelli pre-crisi", "una lenta ripresa" e "una perdita strutturale dell'economia". Sulla base di queste tre diverse ipotesi, si stima che nel 2024 la crescita dei livelli di ricchezza potrà variare dall'1,4% nel peggiore dei casi (raggiungendo 243 mila miliardi di dollari) al 4,5% (282 mila miliardi) nello scenario migliore. Dunque, anche nel caso peggiore, le grandi fortune degli ultramiliardari di tutto il mondo non subiranno scossoni significativi.

Per quanto riguarda le vicende di di casa nostra, il report certifica la buona salute dei risparmi privati con l'Italia che, con i suoi 400 mila “Paperoni” – persone che detengono una ricchezza superiore al milione di dollari, immobili esclusi –  «si conferma la nona nazione al mondo per ricchezza finanziaria, con 5,3 mila miliardi di dollari, in cui il risparmio continua a essere un asset strategico, ancor di più nel contesto attuale. Anche per il nostro Paese le ipotesi di crescita annuale per la ricchezza nei prossimi anni variano in funzione dello scenario ipotizzato, in un range pari a 1-3%». Guardando ai numeri, la fetta dei 400 mila “Paperoni” italiani rappresenta l'1% della popolazione adulta: «Se si guarda poi al segmento degli Ultra High Net Worth, gli individui che detengono un patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari di ricchezza finanziaria, in Italia se ne contano 1.700».

Citando alcuni esempi degli uomini più ricchi del mondo e l’incremento delle loro ricchezze dallo scorso marzo ad oggi, il patrimonio del fondatore di Amazon Jeff Bezos è salito da 113 a 180 miliardi di dollari, quello di Bill Gates da 98 a 114 miliardi, mentre quello del fondatore di Facebook Mark Zuckerberg è passato da 55 a 98 miliardi.

it.finance.yahoo.com