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Totti e la copertina della figlia Chanel: quando il giornalismo è indecenza

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di ROSA MANNETTA

Totti e la moglie stavano trascorrendo dei giorni di relax con i loro figli.

Le vacanze sono state rovinate da una foto apparsa in prima pagina sul settimanale “Gente”. La scelta del giornale di pubblicare la foto della ragazzina minorenne, ha fatto sorgere critiche e polemiche in rete. Cosa è successo? La ragazzina è stata paparazzata con il padre e con in evidenza, il lato b. Il titolo cubitale: “A 13 anni Chanel Totti è la gemella di mamma Ilary”. Il suo volto è stato oscurato...ma le altre parti del corpo erano in primo piano. Molti utenti hanno condannato la copertina del settimanale e hanno giudicato inutile, la scelta di coprire il volto della figliola di Totti. Dopo qualche giorno i genitori di Chanel hanno postato su Instagram, quanto segue: “Ringrazio il direttore...per la sensibilità dimostrata mettendo in copertina il lato B di mia figlia minorenne senza curarsi del problema sempre più evidente della sessualizzazione e mercificazione del corpo delle adolescenti”. Il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti, ha deciso di procedere con la segnalazione al collegio di disciplina territoriale competente della direttrice responsabile di “Gente”, per aver pubblicato in copertina, la foto della figlia minorenne di due personaggi noti nel mondo dello sport e dello spettacolo. Questa copertina ha creato molte reazioni nei lettori e sui social. Propongo l’argomento “forte” ed effettuo delle interviste. Anna dice: “Posso capire che la famiglia Totti sia famosa, che debba essere rincorsa dai paparazzi in ogni momento, ma credo che ci sia un limite. I figli minorenni, devono essere tutelati. Devono essere fuori dalle foto rubate. Ilary Blasi è una conduttrice, ma è una madre. Una madre non deve penare per la figliola – ragazzina, come simbolo di bellezza. La bellezza di una preadolescente. Il Covid 19, non ha insegnato nulla”. Maria incalza: “La ragazzina non deve subire tutta questa attenzione mediatica. Potrebbe avere delle gravi conseguenze psicologiche. Ci abbiamo pensato...o siamo egoisti?”. Piero aggiunge: “Manca il buon senso, quando si vuole fare lo scoop. E’ importante, secondo alcune testate, raggiungere più vendite e lettori possibili. E’ una questione di mercato. Il giornale si deve vendere. La ragazzina fa vendere copie. Che discorso vergognoso!”. In definitiva si desume che i minorenni devono essere protetti: le ragazzine non devono essere oggetto di mire sessiste e discriminanti. La spettacolarizzazione del corpo degli adolescenti deve essere fermata in questo delicato momento storico. Fermata, perché dobbiamo ricostruire una società piegata dalla pandemia. Fermata, perché dovremo dare un futuro positivo ai giovani. Dovremo investire in prospettive di certezza. Dovremo sconfiggere questo sentimento di paura che il Covid 19, ha generato. Amalia Guglielminetti scriveva: “Una voce nell’ombra...”. La voce deve uscire.