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Mediterraneo, migranti, naufragi morti!

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Ufficio stamoa

 

Una lettera di Giuseppe Abbati, presidente dell’Aitef APS, a Conte

Il Mediterraneo continua a portare migranti e morti! Non è possibile rimanere impassibili e non trovare immediate soluzioni” scrive Abbati Presidente dell’AITEF APS in una lettera inviata  alla dott.ssa Ursula von der Leyen, Presidente  della Commissione Europea e per conoscenza al Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e al Presidente del Consiglio Giuseppe  Conte e ai Ministri   Nunzia Catalfo e Luigi Di Maio. Così prosegue:

“Lei ha dichiarato al Parlamento Europeo: «Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo. In mare c’è l’obbligo di salvare le vite. Nei nostri trattati e nelle nostre convenzioni c’è l’obbligo legale e morale di rispettare la dignità di ogni singolo essere vivente. L’Unione europea deve difendere questi valori, dobbiamo salvare le vite, dobbiamo ridurre l’immigrazione irregolare, dobbiamo lottare contro i trafficanti e gli scafisti, dobbiamo tutelare il diritto all’asilo e dobbiamo migliorare la condizione dei profughi per esempio attraverso i corridoi umanitari. Proporrò un nuovo patto che comprenda anche una riforma di Dublino e un rafforzamento delle guardie di confine e la guardia costiera».,,,,,”  Ancora:  «Voglio più giustizia e equità per i giovani. Il nostro compito è realizzare i loro obiettivi »..

Condividiamo e auspichiamo l’attuazione e  provvedimenti immediati!

Signori Presidenti e Ministri, prosegue Abbati, “sono bambini, donne, giovani che scappano in cerca di un lavoro, una nuova patria…. invece trovano la morte. E’ un delitto continuo!                  Siamo tutti colpevoli!

In questi giorni si è celebrato il ventennale della Convenzione delle Nazioni Unite contro il Crimine Organizzato Transnazionale ("Convenzione di Palermo")

Non è possibile rinviare è ora decidere   programmi di accoglienza e formazione in Africa.

Con l’aiuto dell’Onu si devono attrezzare punti di accoglienza, organizzare dei corsi  di formazione e garantire a chi li frequenta l’ingresso in Europa, a chiamata! Da tempo questa Associazione ha invitato il Ministero del Lavoro (e le Regioni) di organizzare corsi di formazione sia in Africa sia in Italia. Per equità e non solo, inoltre, bisogna ricordarsi degli Italiani indigenti!

L’Aitef suggerisce che gli immigrati che ricevono somme o aiuti a qualsiasi titolo debbano assicurare una prestazione lavorativa. È immorale ed antieducativo elargire somme a coloro che vengono in Italia e non fanno nulla per la Comunità. Bisogna prevedere una prestazione lavorativa! L’Europa dovrebbe indicare i bisogni priorità e predisporre dei corsi che i Ministeri del lavoro devono finanziare. Non possiamo dare delle indicazioni anche se sembra scontata quella della agricoltura in considerazione che esistono centinaia di ettari abbandonati alcuni di proprietà pubblica;  certamente non è l’unico settore da incentivare. Un aspetto importante: dobbiamo convincere gli Europei: accogliere è una grande opportunità. Vedere, però, tanti immigrati ospiti che circolano senza fare nulla è un errore enorme che va subito corretto, vanno impegnati nelle tante strutture pubbliche ove vi è carenza del personale, per ridurre la protesta  e accelerare l’integrazione

L’Europa deve organizzare corsi e invitare gli Stati ad accogliere i giovani che hanno seguito i corsi.

Specie dopo questa pandemia c’è bisogno di tanta manodopera, ci sono borghi abbandonati e terre incolte!  La situazione attuale è una vergogna!

Insensibilità e disprezzo del valore della vita! Non possiamo assistere e continuare a rinviare e registrare naufragi e morti!  Finora solo campi di accoglienza per svernare! Disastri annunciati!!                                                                                         Non si può rinviare più la soluzione va trovata presto!

E’ indispensabile, fermare i viaggi della morte, organizzati da pregiudicati  e assassini! E’ ora di bloccarli, fermarli e punirli!

Strano la macroregione europea del Mediterraneo pensata  già nel 2010, non è stata ancora attuata; nella risoluzione del Parlamento europeo del giugno 2012 si auspicava la realizzazione anche per ridurre l’esodo dei migranti. Sono trascorsi  OTTO anni! Peccato!

L’Aiccre Puglia, conclude Abbati, l’Associazione Europea del Mediterraneo, l’MFE   operano da anni per sollecitare l’attuazione delle Macroregioni Europee del Mediterraneo molto utile anche per consolidare i rapporti di amicizia, solidarietà e uscire dalla crisi e per costruire l’Europa dei popoli. Il Mediterraneo ritornerà un mare che unisce, portatore di pace e solidarietà e l’Europa protagonista!   Confido molto nella Sua iniziativa e dell’Europa!