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Vaccinazioni, intervento di Pedicini: M5S non è contro i vaccini, ma contro l’abuso

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Redazionale

 

Vaccinazioni obbligatorie o vaccinazioni basate sulle raccomandazioni di medici e pediatri e sulle attività di prevenzione e informazione. Su questo interrogativo, che ha aperto un ampio dibattito nazionale tra governo, Regioni e comunità scientifiche, è intervenuto con una lunga e articolata nota Piernicola Pedicini, medico-fisico, eurodeputato del M5S e membro della Commissione ambiente e sanità del Parlamento europeo.

 


"Pur non trovandoci di fronte a una fase di emergenza epidemica - scrive Pedicini -, il nuovo programma nazionale vaccini 2017-2019 del ministro alla Sanità Beatrice Lorenzin estende l'offerta vaccinale fino a 13 vaccini (di cui 4 obbligatori), in totale controtendenza rispetto alla scelta dei principali Paesi europei.

Infatti - spiega l'eurodeputato del M5S -, in quindici Paesi europei l'obbligatorietà non esiste per nessun vaccino (tra questi Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito). I dati dimostrano che in questi Paesi la copertura vaccinale è simile a quella presente nei Paesi in cui vige l'obbligatorietà.

Per queste ragioni - precisa l'eurodeputato - il Movimento 5 Stelle non è contro i vaccini, ma contro l'abuso che si fa dei vaccini, anche perché - aggiunge - va ricordato che i vaccini non sono esenti da effetti collaterali ed espongono ad un rischio ogni individuo che li assume.

Il concetto di 'obbligatorietà' si contrappone al concetto di 'promozione' della salute che è alla base di qualsiasi efficace azione preventiva. L'approccio più giusto è quello basato sulla 'raccomandazione'. Esso intende favorire l'esercizio cosciente della libera scelta, sia nell'interesse della salute dei propri figli che nell'interesse collettivo. In questo ambito - sottolinea il medico-fisico pentastellato - assume un'importanza fondamentale il ruolo del medico/pediatra, come intermediario tra le istituzioni e le famiglie, per una scelta consapevole e informata.
Inoltre - evidenzia Pedicini -, durante un dibattito al Parlamento europeo ho chiesto un parere al direttore del Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc). La sua risposta ha confermato tutti i dubbi del Movimento 5 Stelle rispetto al piano nazionale vaccini presentato dalla Lorenzin: infatti, secondo l'Ecdc non c'è nessuna garanzia secondo cui l'obbligatorietà assicuri una maggiore copertura vaccinale".
Per concludere, Pedicini chiude la sua nota esponendo una serie di proposte del M5S riferite ad un approccio alle vaccinazioni basato sulla 'raccomandazione'. Le proposte sono le seguenti: potenziare campagne di informazione ed educazione pubblica sulle vaccinazioni che coinvolgano attivamente Asl, pediatri e medici; rafforzare i centri vaccinali regionali, introducendo appropriate modalità di dialogo tra i genitori e i responsabili dei centri vaccinali; sostenere politiche ed interventi per ricostruire la fiducia fra genitori critici e medici di base/pediatri; fornire a tutti i cittadini la corretta informazione e rendere pubblici i dati conoscitivi sull'uso dei vaccini e sui possibili rischi e complicanze; attuare riforme sociosanitarie per indirizzare su vaccinazioni personalizzate in base alla situazione epidemiologica e alle condizioni del singolo bambino valutate caso per caso dai pediatri (rapporto rischio-beneficio); migliorare il più possibile le condizioni igieniche delle scuole in modo da ridurre ulteriormente il rischio infettivo; sostenere la corretta e sana educazione alimentare per rafforzare il sistema immunitario; istituire appositi protocolli di intesa tra Regione e Università per il sostegno alla formazione e all’aggiornamento in ambito vaccinale per tutti gli operatori sanitari coinvolti; promuovere interventi mirati ad aumentare la copertura vaccinale in specifici gruppi di popolazione (esempio: profughi emergenza immigrati).