Mettiti in comunicazione con noi

11 Ottobre 2021

Marco Pitteri e il suo libro “Codice Canaletto”(PAV EDIZIONI)

Il nuovo libro di Marco Pitteri rinnova l’interesse dei lettori per lo scrittore appassionato d’arte creativa.

Pubblicato

su

Codice Canaletto, Marco Pitteri

a cura di Fabia Tonazzi

photocredit Facebook

Marco Pitteri ha pubblicato a luglio 2021 con Pav Edizioni “Codice Canaletto”. Si tratta di un libro giallo, in parte storico, ambientato a Venezia, città in cui vive da 54 anni.  Marco è una persona che ama scrivere e come lui stesso ci ha raccontato: “Ho la passione per la scrittura creativa”. Lasciamo che sia lui però a parlare di sè, vediamo cosa ha risposto alle nostre domande. Buona lettura.

Qualcosa su di te e di cosa ti occupi, come mai hai realizzato proprio quest’opera?

Mi Chiamo Marco Pitteri e sono uno scaricatore di porto con la passione per la scrittura creativa. Amo ogni forma d’arte soprattutto la scrittura e la pittura, per questo tutti i miei libri parlano di questo. “Codice Canaletto” è un giallo in parte storico ambientato a Venezia ed è stato pubblicato con la casa editrice PAV edizioni. Al mio attivo ho altri due romanzi già pubblicati e nei prossimi mesi uscirà il seguito di Codice Canaletto per poi concludere la trilogia con il terzo giallo.

Come è la tua giornata tipo?

Marco Pitteri

Se non lavoro, scrivo dalle otto della mattina fino a mezzogiorno e dalle due  del pomeriggio fino alle cinque tutti i giorni.

Trovi il tempo per rilassarti?

Mi rilasso scrivendo

Cosa sognavi da piccolo?

Sognavo le cose di tutti i bambini, ma un giorno, a scuola, durante una lezione, una delle  rare professoresse illuminate ci lesse la lettera che Niccolò Machiavelli scrisse all’amico Franceso Fattori, in cui descriveva una sua giornata, il lavoro nei campi di giorno e l’uomo di lettere la notte. L’immagine del contadino che si toglieva i vestiti sporchi e indossava gli abiti del letterato per sciacquare lo spirito, attraverso la lettura e la scrittura, mi aveva incantato, trasmettendomi una sorta di pace interiore che nel periodo dell’adolescenza non avevo.

C’è qualcosa che ti accomuna ai tuoi personaggi?

Sì, tutti amano in modo profondo Venezia e non fanno nulla per dissimulare il loro amore per la città. 

Cosa ti piace di più del lavoro che fai?

Se parliamo della scrittura, la possibilità di evadere in mondi fantastici, correndo anche indietro nei secoli e la possibilità di vedere le cose da punti di vista che non sono i miei, ma che forse vorrebbero esserlo.  

Qual è il tuo mantra quotidiano?

Goditi il piacere delle piccole cose, perché la felicità sta proprio in quello.

Ti identifichi con un personaggio in particolare del tuo libro o no?

No, in nessuno, loro sono tutto quello che vorrei essere e che forse non sono.

Credi che ci sia spazio nella società attuale per i tuoi protagonisti o si troverebbero spiazzati?

No, sono perfettamente inseriti nel contesto e potrebbero essere le persone della porta accanto.

La cultura e i libri…Hai un riferimento in politica o nella società attuale che ti ispira fiducia?

Deleghiamo delle persone a prendere delle decisioni che noi non avremmo mai il coraggio di assumerci, ma proprio per questo non saranno mai per me un riferimento. Per quanto riguarda cultura e libri ritengo che siano fondamentali per allargare i nostri punti di vista.

Marco, credi che si potrebbe fare di più in merito alla sensibilizzazione dei giovani nei confronti di eventi culturali o sei soddisfatto come scrittore?

Pensiamo spesso che i giovani d’oggi siano peggiori di quello che eravamo noi ai nostri tempi, in realtà credo che comunque siano, il tempo darà sempre ragione a loro, ma se potessi dare loro un consiglio direi di non accontentarsi dei social, ma di andare a cercare altrove, magari proprio in quegli eventi culturali che spesso boicottano per partito preso.

Di cosa parla “Codice Canaletto”?

Codice Canaletto edito da Pav Edizioni è un giallo, in parte storico, ambientato a Venezia lungo uno spazio temporale di tre secoli. Nella prima parte si apre in Campo Santa Maria Formosa dove il pittore Antonio Canal detto il Canaletto sta tratteggiando gli ultimi ritocchi di un dipinto che dovrà consegnare al Conte Trevisan, proprietario dell’omonimo palazzo affacciato sul campo, ma al quadro sono interessate anche altre persone.

La seconda parte si dipana durante la seconda guerra mondiale: un giovane tenente riceve un incarico non ufficiale da parte del Feld Maresciallo, il secondo nella gerarchia nazista: cercare nell’ambiente veneziano dei dipinti che possano essere di interesse personale del Führer. Il Canaletto potrebbe essere il quadro giusto, ma il giovane tenente ha altri progetti.

Nella terza parte si parla del furto di un quadro dalla villa della dottoressa Annalena Scarlati…di più però non voglio svelarvi!

Dove possiamo trovare il tuo libro?

Io sono su facebook, mentre Codice Canaletto è disponibile sul sito della Pav, www.pavedizioni.it ma anche su tutti gli store e in libreria.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©