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Ambiente

Si incrementa l’elenco pugliese degli alberi monumentali

Approvato dal MIPAAF il quinto aggiornamento dell’elenco degli alberi monumentali redatto dalla Regione Puglia. Un patrimonio biologico, storico e turistico, purtroppo minacciato da cemento, incendi e Xylella.

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DI NICO CATALANO

Credit foto:  @Doug88888 license CC BY-NC-SA 2.0.

Sono cento settantasei le nuove iscrizioni di alberi monumentali della nostra Regione, grazie all’ultimo Decreto del Mipaaf (Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali), che ha approvato nei giorni scorsi il quinto aggiornamento dell’elenco degli alberi monumentali redatto dalla Regione Puglia. Sono i risultati di un ottimo lavoro, che vede lavorare assieme per la valorizzazione e la tutela della biodiversità vegetale Comuni, Regioni e Ministero. La Legge n.10 del 14 gennaio 2013, permette ai Comuni di censire gli alberi monumentali ricadenti nei propri territori. Una volta effettuato il censimento, le amministrazioni locali comunicano i dati censiti alle Regioni, le quali a loro volta provvedono a redigere i vari elenchi regionali. Gli Elenchi e i loro aggiornamenti, vengono successivamente approvati tramite Decreti dal Ministero, il quale provvede anche alla gestione e pubblicizzazione degli stessi, oltre a stilare nel contempo indicazioni tecniche, al fine di fornire uno spettro di buone pratiche a cui fare riferimento nella gestione del patrimonio arboreo monumentale. Secondo la definizione giuridica, per pianta, essenza o albero monumentale si intende un soggetto vegetale di particolare valore biologico, paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale. Tra le essenze neo censite, e rientranti nell’elenco ultimamente redatto dalla Sezione Gestione Sostenibile e Tutela delle Risorse Forestali e Naturali della Regione Puglia, spiccano per numero esemplari di cedro, carrubo, quercia, platano e faggio assieme all’acero palmato rosso, alla camelia e all’anagiride. Veri e propri monumenti della natura, localizzati in tutte le provincie pugliesi, sia nei centri urbani che nelle campagne, alberi che raggiungono oltre i quaranta metri di altezza. Piante che si contraddistinguono per l’elevato valore storico, biologico ed ecologico (età, dimensioni, morfologia, rarità della specie, habitat per alcune specie di insetti, rettili, uccelli e animali), nonché per la capacità di significare il paesaggio sia in termini estetici che identitari. La Regione Puglia, annovera un’altissima concentrazione di queste tipologie di essenze vegetali, basti pensare che nella sola Piana degli Ulivi Monumentali, situata a cavallo tra le provincie di Bari e di Brindisi, si stimano ben oltre duecento cinquanta mila Ulivi ultra secolari, alcuni di un’età risalente anche ad oltre tremila anni. Un patrimonio vegetale, importante anche dal punto di vista storico e turistico, mantenuto in vita nel tempo, soprattutto grazie all’impegno e i sacrifici di generazioni di agricoltori, oggi purtroppo minacciato dalle cause di un’antropizzazione irrazionale quali cementificazione e incendi, dall’avanzata della Xylella, ma soprattutto dall’assenza di una visione consapevole della gestione della cosa pubblica. L’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia, è una iniziativa importante per far crescere la cultura del verde, del bello e della memoria storica nel nostro Paese. Ricordiamoci sempre, che senza rispetto per la memoria non può esserci nessun futuro.

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Agronomo, ricercatore ecologista, divulgatore e saggista