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Attualità

Olimpiadi a rischio?

Tokyo devastata dal Covid. Ora un caso all’interno del villaggio olimpico.

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TOKYO

DI FABRIZIO RESTA

Credit foto Tanzen80  license CC BY-SA 2.0

Masa Takaya, il portavoce del comitato organizzativo delle Olimpiadi, ha annunciato che c’i sono i primi casi all’interno del villaggio. Il primo in questione, di cui ovviamente è ignota l’identità è stato subito isolato. Sappiamo solo che non è un atleta ma un membro dello staff. Ci sarebbero altre persone infettate: sono 7 lavoratori a contratto, sei dipendenti del comitato organizzatore locale e due rappresentanti dei media e infine 2 atleti. Se durante gli Europei c’è sembrato di essere finalmente tornati alla vita di sempre, scrollandoci di dosso il periodo della pandemia, a soli sei giorni dall’inizio dei giochi olimpici di Tokyo c’è stato il brusco risveglio. Il Covid non se n’è affatto andato anzi, si sta riproponendo più forte di prima.

La situazione non è delle migliori. Nelle ultime 24 ore si sono registrati circa 3.400 casi di covid, 1.271 solo nell’area di Tokyo, che per il terzo giorno consecutivo ha registrato più di 1.000 casi al giorno. Le strutture sanitarie giapponesi sono congestionate (il numero di pazienti ricoverati è balzato a più di 2mila in tre settimane da circa 1.200 a fine giugno) e non a torto i medici giapponesi sono del parere che questi giochi non s’abbiano da fare. Dello stesso parere la maggior parte della popolazione nipponica.

In effetti, se la pandemia si diffondesse nel villaggio sarebbe un ecatombe e le premesse sembrano esserci dato che nelle ultime ore sono stati trovati positivi 2 atleti della squadra di calcio sudafricana. Soltanto il n.1 del Cio, Thomas Bach resta ottimista, anche se non se ne comprende la ragione, dato che i numeri non lasciano presagire nulla di buono. E’ vero, secondo le sue fonti l’85% degli atleti sono vaccinati, ma questo non significa che le varianti non possano in ogni caso diffondersi.

E poi non c’è il solo la questione del contagio. Ci viene da pensare che le olimpiadi di Tokyo siano già un fallimento: infatti il Governo giapponese ha indetto lo stato di emergenza per l’area di Tokyo fino al 22 agosto. Ci sarà quindi un limite per gli spettatori, ma aldilà di questo, se i cittadini stranieri, per ovvie ragioni, non potranno accedere agli impianti sportivi e i cittadini giapponesi hanno paura (a ragion veduta) di essere contagiati, quante persone ci potranno essere sugli spalti? Inoltre quanti campioni non potranno partecipare perché positivi? Finora già 3: il cestista statunitense Bradley Beal (Jeremy Grant è in isolamento) è solo l’ultimo dei casi e promette di non restare tale. Saranno Olimpiadi vere o finirà per essere un remake dei giochi di Mosca del 1980, anche se per ragioni differenti? Rebus sic stantibus non sarebbe forse il caso di rimandare di un altro anno la manifestazione?

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo