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Ronaldo vs Coca Cola: è davvero uno scandalo?

Ronaldo allontana due bottiglie di Coca Cola e dichiara “Bevete acqua”.

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DI FABRIZIO RESTA

Credit foto  Enrique_L. licensed by CC BY-NC 2.0

Il 14 Aprile 1983 usciva l’album “Bollicine” di Vasco Rossi, contenente l’omonima canzone che inneggiava all’uso della Coca-Cola “…io la Coca Cola me la porto a scuola”. Una canzone che prendeva in giro il mondo della pubblicità che entra nelle nostre vite in modo prepotente ed ossessivo con la scusa di essere il volano della nostra economia. La Coca-Cola all’epoca pensò di fare causa a Vasco Rossi, ma poi comprese la portata della campagna pubblicitaria, tra l’altro gratuita, e lasciò perdere.

Nel 2021, in occasione degli Europei di Calcio, Cristiano Ronaldo, che ha fatto della sana alimentazione una ragione di vita, così come è notoriamente fanatico cultore della propria forma fisica, durante la conferenza stampa di presentazione della partita degli Europei fra Portogallo e Ungheria, ha allontanato due bottigliette di coca (sponsor degli europei) sostituendole con una d’acqua. Ronaldo è sempre stato contrario alle bevande gassate, tanto da impedire al figlio di assumerne (insieme ad hamburger e patatine). Due sue sole parole “Bevete acqua” sono bastate per far crollare le azioni della nota bevanda a stelle e strisce. Non è da escludere che l’azienda statunitense citi il campione portoghese per danno d’immagine.

Al di là di come finirà questa storia, due considerazioni:

C’è sicuramente qualcosa che non va nel sistema. L’ economia è sempre stata legata alla produzione, alla stabilità dell’azienda che produce, alla qualità del prodotto e del servizio, diretta ed indiretta che sia. Al giorno d’oggi tutte queste cose sembrano passate in secondo piano. Ora l’economia è più pubblicità che realtà. Che strano mondo è quello finanziario, dominatore della nostra era, dove un’azienda che fattura miliardi dalla fine del 1800 può essere messa in crisi in due minuti dalle parole di qualsivoglia personaggio che esce in tv?

Soprattutto, possibile che al giorno d’oggi le persone difettino così tanto di personalità da cambiare idea su qualsiasi cosa in pochi istanti? Specie sulla scia di una dichiarazione fatta da un personaggio famoso? Purtroppo è così: quando una ragazza compra gli infradito di Chiara Ferragni non è perché le piacciono, ma è un modo di trovare un senso di appartenenza, di avere un posto nel mondo. Quando c’è qualcuno che è apprezzato ed amato, come un personaggio noto, molti adolescenti ritrovano nel loro modo di essere quello giusto anche per loro stessi, creando inconsapevolmente una specie di comunità. Quando la ragazza posta una foto sui social indossando gli infradito della Ferragni, quella ragazza acquisirà un’identità ben precisa. Non è un caso che l’ex premier Conte abbia chiesto aiuto a Fedez per convincere i ragazzi ad usare le mascherine durante la pandemia.

Tornando alla questione Ronaldo, sicuramente la Coca Cola non fa bene al nostro organismo, specie nelle quantità consumate al giorno d’oggi. Il farmacista Niraj Naik sul proprio blog ha reso noto uno studio sulle reazioni che la più famosa bevanda del mondo scatena nell’organismo.

Nei primi 10 minuti: dopo i primi 10 minuti qualcosa come 10 cucchiaini di zucchero (il 100% della dose giornaliera raccomandata) vengono assunti dal nostro organismo. Non si vomita immediatamente perché l’acido fosforico ne altera il sapore.

20 minuti dopo: la glicemia schizza in alto causando un massiccia produzione di insulina. Il fegato risponde trasformando tutto lo zucchero possibile in grasso.

40 minuti dopo: l’assorbimento della caffeina è completo. Le pupille si dilatano, la pressione sanguigna aumenta e come risposta il fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori dell’adenosina nel cervello si bloccano per prevenire la sonnolenza.

45 minuti dopo: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. È lo stesso meccanismo con cui “funziona” l’eroina.

60 minuti dopo: l’acido fosforico lega calcio, magnesio e zinco nell’intestino, fornendo un’ulteriore spinta al metabolismo. Ciò è aggravato da alte dosi di zucchero e dolcificanti artificiali aumentando anche l’escrezione urinaria di calcio. A questo punto entrano in gioco anche le proprietà diuretiche della caffeina. Di fatto, si corre a fare la pipì eliminando calcio, magnesio e zinco, preziose sostanze che il corpo avrebbe potuto usare per idratarsi, per le ossa e i denti. “Quando il rave dentro di voi si concluderà, inizierete ad avere un crollo della glicemia. Si può diventare irritabili o lenti” ironizza il farmacista. “La Coca-Cola non è solo ricca di sciroppo di fruttosio, ma è anche ricca di sali raffinati e caffeina. Il consumo regolare di questi ingredienti nelle quantità elevate che si trovano nella Coca Cola e in altri alimenti trasformati e bevande, può portare ad una maggiore pressione sanguigna, malattie cardiache, diabete e obesità”.

Bibite gassate, carni rosse, patatine fritte e pane preparato con farina raffinata, ormai si sa, sono i principali responsabili dell’aumento di peso della popolazione, obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari, gastrite e diabete. I bambini di oggi introducono più calorie di quelle che consumano: mangiano in maniera sregolata, spesso e male, e praticano poco movimento. I genitori, dal canto loro, sono più preoccupati dal fatto che i propri figli mangino poco più della qualità degli alimenti. Il Codice europeo contro il cancro dice espressamente di limitare i cibi che contengono molti zuccheri e grassi e di evitare le bevande zuccherate e la carne conservata. Il problema è che una campagna pubblicitaria di successo elimina o minimizza ogni scetticismo nei confronti del prodotto, soprattutto considerando le molte ore che passano i bambini davanti alla tv.  In sostanza, il mondo sportivo si trova a dare credibilità ingiustificata a prodotti che non sono sani. Forse sarebbe meglio sponsorizzare prodotti che incentivino l’esercizio fisico e la pratica sportiva. Sarebbe una delle più importanti svolte degli ultimi decenni.

Invece, sembra di tornare ai tempi dell’alterco di tanti anni fa tra Antonella Elia e Mike Bongiorno, dopo che il vincitore della puntata aveva rifiutato il premio (consistente in una pelliccia, n.d.r.) applaudita dalla Elia, subito ripresa da Mike “Tu non vieni qua a sfottere lo sponsor”. E’ veramente uno scandalo andare contro lo sponsor?

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo