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Cultura

Giacomo Casaula presenta il libro “Scie ad andamento lento”

Chi è Giacomo Casaula? Scopriamolo insieme

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Scie ad andamento lento

a cura di Fabia Tonazzi

photocredit Facebook

Giacomo ci racconti qualcosa di te che ci permetta di conoscerti? Di cosa ti occupi e soprattutto da dove nasce l’idea del romanzo Scie ad andamento lento? 

Sono un artista, recito, scrivo e canto e poi ovviamente sono un ragazzo di ventinove anni con tutte le soddisfazioni, le gioie, le rabbie, e le angosce del caso. ‘Scie ad andamento lento’ è stato concepito dopo la mia vacanza di maturità trascorsa a Cattolica, cittadina che è anche uno dei luoghi principali del romanzo.

Cosa sognavi da piccolo?

Ho sempre sognato molto e continuo ancora a farlo. Da bambino mi piaceva perdermi in mondi lontani, far galoppare la fantasia su vette molto alte, senza avere una destinazione ben definita.

C’è qualcosa che ti accomuna ai tuoi personaggi o ti sei identificato con un personaggio in particolare del tuo libro oppure no?

Credo che un autore almeno inizialmente si identifichi spesso con i suoi personaggi. Indubbiamente tra me e Stefano De Sanctis, protagonista di ‘Scie ad andamento lento’ ci sono molti punti in comune. E’ un personaggio a cui sono molto legato.

Cosa ti piace di più del lavoro che fai, quando sei scrittore e quando sei cantautore?

        In generale mi piace giocare con le parole e fortunatamente ci gioco spesso sia quando recito che quando  scrivo o canto

Credi che ci potrebbe essere spazio, nella società attuale, per i tuoi protagonisti o si troverebbero spiazzati?

Almeno al momento si troverebbero in difficoltà. Una difficoltà che non tenderebbe mai all’isolamento eccessivo bensì a una lotta per cercare di comunicare qualcosa.

La cultura e i libri. Hai un riferimento in politica o nella società attuale che ti ispira fiducia?

Molto difficile trovare un riferimento in politica attualmente, il mio sebbene passato rimane Enrico Berlinguer.

Credi che si potrebbe fare di più in merito alla sensibilizzazione dei giovani nei confronti di eventi culturali o sei soddisfatto come scrittore?

Penso che si possa sempre fare di più, soprattutto in un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo. Spero che il post-pandemia possa far avvicinare sempre più i giovani alla cultura e alla Bellezza.

Giacomo Casaula in pillole

Giacomo Casaula nasce a Napoli il 27/10/1992 da genitori napoletani e vive a Cava de’ Tirreni (SA), dove si diploma al Liceo Classico “Marco Galdi”. Presso l’Università Federico II di Napoli, consegue la laurea triennale in Lettere classiche con una tesi in Letteratura italiana su Pier Vittorio Tondelli e, con lode, la laurea magistrale in Filologia moderna con una tesi in Discipline dello spettacolo su Giorgio Gaber e il Teatro-canzone.

A Correggio ha partecipato in qualità di relatore alla XV^ edizione del Seminario Tondelli, con l’intervento “Per un tentativo di lettura comparata. Liberti e libertini dalla Roma imperiale alla provincia emiliana”. 

E’ stato tra i vincitori del concorso letterario Premio Badia di Cava de’ Tirreni

– edizione 2011, con una recensione sul libro di Francesco Carofiglio L’estate del cane nero e con una prova creativa in poesia, intitolata Il potere dei sogni e ispirata al romanzo stesso.

        Nella serata finale dell’edizione 2014 del medesimo concorso si è esibito in una performance musicale e recitativa.

         E’ stato inserito come giurato e responsabile della sezione spettacolo nella edizione 2017 di questo concorso, esprimendosi ancora una volta in un recital di prosa, musica e poesia .

         L’esperienza ha ulteriormente fatto crescere la sua passione per la lettura e la scrittura e lo ha stimolato a intraprendere la stesura del romanzo Scie ad andamento lento, in fase di pubblicazione, influenzata e “graffiata” proprio dalla conoscenza di Francesco Carofiglio e soprattutto di Pier Vittorio Tondelli.

Attualmente è impegnato nella redazione della sua seconda fatica letteraria A-mare, romanzo composto da dodici racconti compiuti che ripercorrono cronologicamente gli ultimi sessant’anni di storia e di costume italiano e che hanno come cerniera il mare.

Comincia a fare teatro nel laboratorio sperimentale del Liceo, diretto da Gaetano Stella , con l’ausilio di Antonello Ronga e di Antonello Cianciulli, con il quale rappresenta Pirandello con i Sei personaggi in cerca d’autore nel ruolo del padre e con Cecè interpretando il medesimo, Cechov con le Tre sorelle, rivestendo il ruolo del generale Vershinin e con Il gabbiano dove è Kostantin, e ancora Molière interpretando Arpagone ne L’avaro.

Successivamente si iscrive all’Accademia teatrale Piccolo Teatro al Borgo diretta da Mimmo Venditti,sotto la cui regia recita prima in ruoli da caratterista, interpretando Giacinto Cammarota in Vado per vedove di G.Marotta, Sandrino di Torrepadula in La Fortuna con l’effe maiuscola di E.De Filippo e il Generale Irrigua ne La palla al piede di G.Feydou, e da comprimario sotto le vesti del pastore anziano Armenzio ne La cantata dei pastori, per poi assurgere quale protagonista ne Il berretto a sonagli di L.Pirandello nel ruolo di Ciampa, in Novecento di A.Baricco nel ruolo del medesimo e in Caviale e Lenticchie di G.Scarnicci e R.Tarabusi nel ruolo di Liborio Lamanna, con il quale ultimo lavoro si diploma con il massimo dei voti.

Attualmente collabora con Francesco Puccio, docente universitario nonché regista e autore teatrale di testi classici del mondo antico rielaborati in chiave contemporanea, con un sodalizio nato durante l’ultimo anno del Liceo, nel corso del quale ha interpretato sotto la sua direzione una riduzione teatrale de I caratteri di Teofrasto.

        Ha poi preso parte all’evento culturale de La notte greca, sponsorizzato dal comune di Cava de’ Tirreni e dalla società filellenica, declamando il Discorso di Pericle sulla democrazia scritto da Tucidide e due Odi del poeta greco Pindaro.

        Con lo stesso Puccio, creatore del progetto didattico patrocinato dal M.I.U.R. sul mondo antico “L’antico fa testo” poi evolutosi in una compagnia teatrale, è impegnato in prima linea nella sezione attoriale, insieme a Claudia Lo Casto (coreografie e danza) ed Ernesto Tortorella (musica). 

Con questo progetto è stato protagonista nei panni di Ovidio dello spettacolo L’ultima notte, rivisitazione contemporanea de ‘Le metamorfosi’, proposto alla Certosa di Pontignano di Siena nell’ambito della ‘Summer School’ organizzata dalla locale università;spettacolo riproposto sia nell’ambito del “Premio Li Curti”, rassegna teatrale organizzata da Geltrude Barba e svoltasi in Cava de’ Tirreni, che a Bari, nell’auditorium del liceo scientifico “G.Salvemini” in occasione delle giornate ovidiane per il bimillenario della morte del poeta.

Inoltre ha ricoperto l’unico ruolo maschile in Meteres, miscellanea di monologhi femminili della tragedia greca rappresentata nel teatro Parmenide di Ascea (SA); e, nuovamente nel suindicato contesto senese, è stato coautore e voce narrante nello spettacolo Bonum Nuntium, riproposizione in lingua latina de “La buona novella” di Fabrizio De André.   

 E’ stato altresì protagonista ne Il circo blu su Marc Chagall, alle cui opere la Mediateca Marte Eventi di Cava de’ Tirreni ha dedicato una mostra.

 Ed è stato co-protagonista ne Il sogno di Lorca, laddove ha rivestito i panni del poeta spagnolo, ne Il cielo degli antichi, interpretando il ruolo di un marinaio greco, e in Pompei Picasso nelle vesti di Jean Cocteau.

 Inoltre, nello storico ambiente romano delle Terme di Diocleziano e nell’ambito del primo festival di teatro e danza sul mito classico intitolato “Antico fa scena”, ha interpretato il ruolo del poeta latino Virgilio in All’ombra di Enea, spettacolo riproposto, in occasione della seconda edizione del festival, presso il tempio di Nettuno a Paestum  e presso la Certosa di Pontignano, nonchè rivisitato con il titolo Il mondo indivisibile-Mare clandestino, insieme all’artista e fotografo sociale Ico Gasparri, e rappresentato dentro il Museo archeologico nazionale di Paestum e, successivamente, nell’ambito della seconda edizione del Festival della classicità “BookSophia” svoltasi a Massa Lubrense (NA), presso il teatro Tor Bella Monaca di Roma, presso il Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni (CE) e, all’interno di una giornata interamente dedicata al tema delle migrazioni, presso il Complesso di San Giovanni a Cava de’ Tirreni.

 Ancora a Paestum, in collaborazione con il Parco Archeologico, collabora alla realizzazione di laboratori didattici sulla performatività del mito classico sulla scena contemporanea.

 Nell’ambito dei seminari di drammaturgia italiana curati dal CeNDIC in Roma alla Biblioteca Nelson Mandela e al Teatro Arcobaleno, ha recitato brani tratti da “L’ultima notte” e da Ero io Medea di Francesco Puccio.

 Sempre con Francesco Puccio, con il quale dal 2014 al 2017 ha diretto il laboratorio teatrale del Liceo Classico “Marco Galdi” e nel 2018 quello dell’IIS “Publio Virgilio Marone” di Mercato San Severino (SA), dà vita a una serie di reading letterari di vario genere, fra cui spiccano la pièce teatrale Nel ventre di Napoli, raccolta di brani appartenenti alla letteratura napoletana, riproposta nel circolo partenopeo Al Blu di Prussia con l’introduzione di Annamaria Ackermann,celebre attrice napoletana e interprete di numerosissimi spettacoli, e il reading performativo Spazio bianco, un viaggio tra parole e musica nell’America degli anni ’20, ’30 e ’40 al Museo FRAC di Baronissi (SA). 

Ha affiancato la stessa Ackermann nello spettacolo Eduardo, da lei ideato e diretto, comprendente un medley di brani tratti dalla migliore produzione eduardiana, fornendo un’emozionale interpretazione di monologhi tratti da ‘Napoli milionaria’ e da ‘Questi fantasmi’.

Dal 2014 collabora con il Prof. Ettore Massarese, docente di Storia del Teatro presso la Facoltà di Lettere “Federico II” e autore e regista teatrale, con il quale, al Teatro RAS di Castellammare di Stabia, ha partecipato a una ‘Lectio magistralis’ sul teatro classico, interpretando brani di Euripide, Aristofane e Plauto.

Inoltre ha preso parte al reading performativo Di ferro e di cuore, spettacolo realizzato all’interno del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, tratto dal libro “Andare per treni e stazioni” del Prof. Enrico Menduni e diretto dal Prof. Massarese, dal quale, unitamente ad Annamaria Ackermann, Gigi Savoia, Dodo Gagliarde, Vincenzo Merolla e Giovanna Capone, viene scritturato nello spettacolo Li farfalle de ghiaccio, nella parte del giovane astrofisico Giacomo Panico, che debutta in prima nazionale a Ischia, per poi essere rappresentato nello storico cortile del Maschio Angioino nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli” e replicato a Capri e a Montella (AV).  

        E’ stato voce narrante, nelle vesti del Dott.Grenvil, in una riduzione de La Traviata curata a Villaricca (NA) dalla Associazione Libera Italiana.

         Dal 2016 tiene il corso di Storia del Teatro per il laboratorio teatrale del teatro “Totò” di Napoli, mentre nel 2017 ha collaborato al laboratorio di formazione teatrale permanente tenuto da Ettore Massarese presso il teatro Sancarluccio di Napoli. 

E’condirettore artistico e protagonista, unitamente alla Ackermann, a Brunello Canessa, a Giuseppe Fontanella e a David Romano, della rassegna “Live in Villa Di Donato”, che dal 2015 si svolge all’interno della omonima prestigiosa cornice partenopea, nel cui ambito sono rappresentati spettacoli di prosa, di Teatro-canzone e di musica. 

Da protagonista, si impegna con il suo gruppo musicale in spettacoli come …e Berta filava, spettacolo contro la violenza di genere incentrato sulla donna e sul suo ruolo in società rappresentato al Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni, e come Secondo me la donna…, spettacolo per le donne messo in scena al Teatro Genovesi di Salerno in occasione della giornata internazionale a loro dedicata.

Ha dato corpo a una suggestiva e mistica interpretazione de La buona novella del cantautore Fabrizio De André.

Rappresentazione ambiziosa è stata Serata per G, omaggio e tributo al grande autore e compositore Giorgio Gaber, dove si è proposto in veste di cantante, attore e regista, calandosi appieno attraverso la recitazione di significativi monologhi nelle sfumature della tematica gaberiana in uno spettacolo messo in scena nelle scuole, in numerosi circoli culturali campani, nonché con notevole successo Al Blu di Prussia, a Villa Di Donato e presso la Fondazione Pietà de’ Turchini.

         Con Gianni Mauro ha dato vita a una brillante serata, presso il Giardino Segreto del Marchese a Cava de’ Tirreni, dedicata al cantautore Rino Gaetano e intitolata Mio fratello è figlio unico.

         Ha messo in scena Il trafficante di sogni e Mondofaber: ballata per un poeta, spettacoli sul tema del sogno attraverso le composizioni di Fabrizio De André accompagnate da brani scelti e monologhi di prosa classica e contemporanea.

        Ha scritto e rappresentato i recital Io che amo solo te, panoramica di costume e musica sugli anni ’60, nonché Penna, chitarra e cilindro, eterogeneo contenitore delle più significative espressioni artistiche di De André, Gaber e Gaetano.

        Ha diretto e interpretato lo spettacolo di Teatro-canzone Il cappellaio magico con monologhi scritti da lui e canzoni di Rino Gaetano, con cui, sotto il patrocinio del MIBACT, della Regione Campania e del Comune di Salerno, ha aperto la stagione 2016/17 del Teatro delle Arti di Salerno.

         Successivamente detto spettacolo ha partecipato alla quinta edizione del menzionato “Premio Li Curti” ed è stato inserito nel cartellone 2017/18 del Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli. 

         Inoltre lo stesso è andato in scena al Teatro San Carlo di Napoli, laddove per la prima volta il prestigioso teatro partenopeo ha promosso una forma innovativa di sperimentazione laboratoriale al fine di avvicinare il pubblico giovane alla musica lirica attraverso un parallelismo con il Rigoletto di Giuseppe Verdi.

         Con Brunello Canessa è stato co-protagonista dello spettacolo Genova-Milano andata e ritorno, viaggio nella musica e nel costume lombardo e ligure dagli anni ’60 in poi.

         Ha ideato e interpretato Monologando, recital emozionale da Shakespeare a Pirandello passando per Gaber fino ad arrivare a Modugno e ai Baustelle.

          In anteprima nazionale, presso Villa di Donato, presenta il suo primo spettacolo inedito di Teatro-canzone intitolato Nichilismi e Fashion Week, incentrato sui temi delle mode che attraversano quotidianamente individualità e collettività, in una frizzante alternanza tra monologhi di prosa e canzoni, le cui musiche sono state scritte da Davide Trezza.

          Da questo spettacolo viene estratto il primo singolo, intitolato Indie e De Gregori, e il relativo videoclip, scritto e diretto da Stefano Poletti.

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